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COSTI VS. BENEFICI?

Post n°1081 pubblicato il 13 Febbraio 2019 da fresbe
 
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Lo "studio" rapporto costi/benefici relativo alla TAV, Torino-Lione, nasce corrotto e condizionato. L'importanza dell'opera, per una Nazione quale l'Italia, superata anche dalla Spagna nello sviluppo autostradale, è preoccupante.

Ballano investimenti importanti, posti di lavoro, contributi ricevuti dalla UE, sanzioni e... l'idea che si possa assumere degli impegni ed annullarli in seguito alla contestazione di un gruppo di violenti facinorosi. Il Movimento NOTAV è alimentato da antagonisti, bombaroli o semplici imbecilli. Ridurre il numero dei TIR in movimento sulla tratta, avrebbe sicuramente la conseguenza di ridurre l'inquinamento atmosferico e sonoro e migliorare quantitativamente il livello di interscambio Italia-Francia. Quantificare il progresso qualitativo e quantitativo degli scambi, riassumendoli sotto la voce benefici, è attività da incerto esito. Quantificabili (quasi..) sono in realtà i costi, salvo complicazioni sempre possibili. Toninelli si è fatto preparare un documento di fantasia allo scopo di mantenere il punto e fare contenti "quelli del NOTAV", probabilmente andando contro l'interesse Nazionale!

 
 
 

W.E.F. DAVOS 2019

Post n°1080 pubblicato il 23 Gennaio 2019 da fresbe
 
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Il mondo Economico molto preoccupato dell’Italia e del sua ipotesi programmata di PIL, che l’ennesimo Ente Inutile, al soldo del potentato economico finanziario a matrice Germanica, il c.d. Fondo Monetario Internazionale, rivede al ribasso dal 1% allo 0,6%. 

Sono otto anni, dicasi otto anni, che l’FMI sbaglia TUTTE le previsioni, confessando di subire pressioni politiche che ne limitano l’obiettività. L’Italia dicono conti quasi nulla, ma viene raffigurata quale un problema per la stabilità economica mondiale. Si tratta chiaramente di una cretinata di enormi proporzioni. L’attenzione sarebbe opportuno si concentrasse sullo stato pre-fallimentare delle banche tedesche, sulla contestazione popolare al Presidente Francese Macron, da parte dei cd. gillet gialli, che rappresentano due immensi focolai di crisi.
Ad Aquisgrana è andato in onda, con il gradimento di coloro che li avevano sgammati, l’incestuoso abbraccio tra Merkel e Macron, a suggellare un patto formale GE/FR, già ampiamente verificato nel concreto delle politiche comuni. L’Europa non esiste, o se esisteva ora non esiste più. Da attendersi una reazione da parte dei 25 Paesi esclusi dall’accordo? Potrà un Direttorio contribuire alla migliore gestione di un Europa che sta andando a pezzi? Come finirà con la GB? La Brexit è alle porte, gli accordi sono saltati e non esistono certezze. In USA continua intanto, il muro contro muro, tra Trump ed i democratici, immobilizzando la pubblica amministrazione.
In tutto questo marasma, il problema secondo l’FMI, sarebbe l’Italia?

 
 
 

IL TERMOMETRO

Post n°1079 pubblicato il 09 Ottobre 2018 da fresbe
 
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Se il "termometro" è in grado di determinare la temperatura della febbre, è anche vero che se lo stesso venga posto sopra o nelle vicinanze di un termosifone, segnala una "temperatura" indotta da fonti esterne, fornendo una misurazione "condizionata"

Quanto capita in questi giorni allo spread, è l'effetto diretto e conseguenziale degli acquisti che la BCE, decide di eseguire, tra BTP e BUND. Come sempre specificato, lo spread non è un indicatore economico e misura il valore della pioggia in primavera. 
E' uno strumento di ricatto che la UE utilizza per fare pressione sui Paesi ribelli, anche se la sua importanza è stata mitizzata e strumentalizzata dagli "euristi". Segnali di guerra dai mercati che restano lettera morta in quanto ininfluenti, porteranno a reazioni estreme che si potranno verificare a breve. MINIBOT interruzione del finanziamento di UE ed ONU... chiuderemo i rubinetti e...

 
 
 

IMPLOTONATI!

Post n°1078 pubblicato il 08 Ottobre 2018 da fresbe
 
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Questa assurda consuetudine di trattare l'Economia come se fosse "il calcio" od il gossip, profanando le "basi culturali" della materia, ha veramente stancato.

Nei programmi di "approfondimento" gestiti dalla politica, chiunque può esprimere opinioni su di una materia che è per prima cosa fatta di cultura e conoscenza. Inaccettabile che cialtroni prezzolati, con in tasca la tessera di un partito in via di estinzione, si permettano di disquisire "ad libitum" magari discutendo con veri Professori Universitari. E' indecente che vengano presentati come Professori (finti) ed esperti di Economia, politici senza la Laurea di riferimento, con in tasca un master della Bocconi (fabbrica di co.....ni!) Non perdiamo tempo a spiegare il "deficitspending" alle capre, abituate a non ragionare con la propria testa, implotonate come formiche operaie. Un uomo un voto, ma il voto... di chi ragiona con la propria testa,... penso valga di più!

 
 
 

REDDITO DI CITTADINANZA?

Post n°1077 pubblicato il 05 Ottobre 2018 da fresbe
 
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Le problematiche di attuazione del cd. reddito di cittadinanza, rappresentano un ostacolo importante. Un dedalo di soluzioni e contromisure da implementare per impedire l'abuso...

Si progetta l'emissione di una "carta di credito" a scadenza mensile (se spendi bene altrimenti il saldo va a zero), con dei limiti precisi rispettosi della necessità di alimenti, escludendo le spese voluttuarie. Si vorrebbe, nelle intenzioni, indicare l'acquisto di prodotti alimentari e non, prodotti in Italia, instaurando una sorta di autarchia di complicata se non impossibile gestione. Un Supermercato di proprietà Italiana, normalmente propone merci di diversa provenienza, qualità e tipologia. Nello stessa maniera un Supermercato di proprietà straniera non vende "solo" merce prodotta all'estero. Fondamentale è che ambedue le realtà versino le imposte al fisco italiano! 
Purtroppo, ci saranno svariati tentativi di frodare il provvedimento da parte di non aventi diritto, che non si fermeranno a causa delle previste alte sanzioni, anche di tipo penale. La teoria provocatoria detta "Helicopter Money" di Milton Friedman, trova quindi un tentativo di applicazione pratica, sebbene condizionata dalla normativa cautelare ancora in corso di definizione. Il M5S, si gioca e si giocherà la credibilità su questo provvedimento, eticamente giusto, ma di complicatissima applicazione pratica.

N.B.: Il denaro nelle tasche dei cittadini, l'obbligo di spendere avranno un effetto di "leva" spingendo la DOMANDA, e di contro anche l' OFFERTA dovrebbe adeguarsi, aumentando la produzione tramite nuove assunzioni di personale dipendente. Aumenterà il "circolante" dando ossigeno al asfittico mercato interno in deflazione dal 2007. 

 
 
 
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