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«  Il treno, l’amica e la sorpresa

IL MANIACO

Post n°7 pubblicato il 18 Febbraio 2008 da lesbicalessia

 

Chi mi conosce sa di quanto amo girare nuda per casa in qualsiasi periodo dell’anno, come amo prendere il sole nuda sia al mare che nel terrazzo di casa. Bene, questa mi abitudine ha attirato l’attenzione su di me del mio vicino di casa, che da tempo ormai passava le sue giornate armato di binocolo a spiarmi.

Inizialmente non mi accorsi mai di niente, fin quando a casa non iniziarono ad arrivare delle strane telefonate. Ricordo che era primavera inoltrata, ero sul terrazzo a prendere il sole, era uan bellissima domenica, quando suonò il telefono, mi alzai a rispondere, dall’altro lato del telefono una voce anonima giovanile e molto eccitata che non conoscevo inizio a riempirmi di complimenti. Conosceva in ogni minimo particolare il mio corpo e gli indumenti intimi che indossavo. Capi che doveva essere qualcuno del palazzo di fronte casa mia che amava guardarmi. Sapere che qualcuno mi spiava di nascosto mi lunsigava, mi piacevam mi eccitava. Cosi da quel giorno ogni qual volta ero nuda mi preoccupavo che le finestre e le porte di casa fossero sempre aperte al massimo e di sera le luci di casa mia fossero sempre accesse, quando mi spogliavo, quando mi masturbavo.

Le telefonate ormai diventavano un appuntamento quotidiano, dai complimenti si passo agli insulti che mi eccitavano da morire, come era eccitante sapere che dall’altra parte del cavo c’era una persona che magari si stava masturbando. Arrivammo al punto che mi consigliava lui cosa indossare, ma soprattutto cosa “non indossare” visto che sempre piu spesso mi invitava a non mettermi gli indumenti intimi.

Una volta in una telefonata mi disse che l’indomani sarebbe stato il suo compleanno e che avrebbe voluto da me un regalo. Fu cosi che per la sera successiva invitai a cena una mia amica con lo scopo di farci del sesso, cosi fù! Fecimo l’amore in soggiorno con la luce accessa nel divano posto dirimpetto alla vetrata della terrazza. Fù tetto bellissimo, apparte la mia amica che ra bellissima ma sapere che la voce anonima era li che guardava mi rese quella sera una mailina in calore. Ebbi conferma di tutto quando la mia amica se ne ando, poco dopo squillo il telefono, era lui che mi ringraziava del regalo di compleanno, gli volli fare un altro: ci masturbammo insieme al telefono.

Questa storia duro per mesi e mesi, io cercavo di capire chi potesse essere il maniaco, studiavo ogni persona che entrava ed usciva dal palazzo di frante casa mia. Tanti volti che associavo all’idea ma nessuna certezza.

All’improvviso pero il maniaco scomparve non si fece piu sentire. Pensandoci un po su notai che le telfonate ebbero fine da quando una sera mi feci spiare mentre ebbi un rapporto con uomo.

Ancora ora cerco di capire chi potesse essere quella persona per la quale ero il suo oggetto del desiderio e tantissime volte volte soddisfai le sue voglie e la sua perversione voyeristica.

 
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