MESSAGGI INDECIFRATI

IL PARADOSSO DEL MENTITORE

Creato da BLACKAENIMA il 03/03/2011

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NARCISO E BOCCADORO

Post n°73 pubblicato il 19 Agosto 2013 da BLACKAENIMA


Anch’egli, è vero, era stato spesso in mezzo a loro

s’era sentito contento fra i suoi simili

aveva fatto la corte alle ragazze

aveva mangiato, ridendo senza orrore, i pesci arrostiti

Ma poi sempre, talora tutto a un tratto come per incanto,

la gioia e la tranquillità l’avevano abbandonato

e quell’illusione grassa e corpacciuta era caduta dal suo spirito

quella soddisfazione di sé, quell’importanza

quella calma stagnante dell’anima

e s’era sentito trascinare via nella solitudine

nella fantasticheria tormentata

spinto alla vita vagabonda, alla contemplazione del dolore,

dell’incertezza di ogni attività, costretto a fissar gli occhi nell’abisso.

Talvolta allora

da quel suo disperato abbandono alla visione dell’assurdo e del pauroso

gli era sbocciata una gioia improvvisa, un innamoramento appassionato

la voglia di cantare una bella canzone o di disegnare

oppure, odorando un fiore, giocando con un gatto

gli era tornato l’accordo ingenuo con la vita.

Hermann Hesse, Narciso e Boccadoro

 
 
 
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