MESSAGGI INDECIFRATI

IL PARADOSSO DEL MENTITORE

Creato da BLACKAENIMA il 03/03/2011

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« mea culpasincerità »

TRA ASTRAZIONE E FIGURAZIONE

Post n°88 pubblicato il 27 Agosto 2014 da BLACKAENIMA

Per gli uomini non esiste nessunissimo dovere, tranne uno:

cercare se stessi.
Ciò mi scosse profondamente

Molte volte avevo fantasticato sul mio futuro,

avevo sognato ruoli che mi potevano essere destinati,

poeta o profeta o pittore o qualcosa di simile.

Niente di tutto ciò.

Né io ero qui per fare il poeta, per predicare o dipingere,

non ero qui per questo. Tutto ciò è secondario.
La vera vocazione di ognuno è una sola,

quella di conoscere se stessi.

Uno può finire poeta o pazzo, profeta o delinquente.

Il problema è realizzare il suo proprio destino,

e viverlo tutto fino in fondo dentro di sé.

Tutto il resto significa soffermarsi, è una mezza misura, è un tentativo di fuga, è il ritorno all’ideale di massa, è adattamento e angoscia di fronte a se stesso.
Terribile e sacra sorse davanti a me la nuova immagine mille volte intuita.

Io ero un parto della natura lanciato verso l’ignoto, forse verso qualcosa di nuovo o forse anche verso il nulla.

Lasciare che si sviluppasse dal profondo, obbedire al mio destino e far mia la sua volontà, questo era il mio compito. Nient’altro.

Avevo già assaporato molta solitudine.

Ora ebbi l’impressione che ne esistesse una più profonda e forse inconfutabile.

 
 
 
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