MESSAGGI INDECIFRATI

IL PARADOSSO DEL MENTITORE

Creato da BLACKAENIMA il 03/03/2011

Area personale

 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
Citazioni nei Blog Amici: 12
 

Ultime visite al Blog

HD_Man_79RothmansGreyWithowyouBLACKAENIMAChildOfMurdercassetta2LiledeLumiLchecifaccioqui2025gbelardidgl0bitsavagenofakenoscammerAlotofvthe_namelessm12ps12whatweather12
 

Ultimi commenti

Un post bello e approfondito su libero ed è solo del 2024,...
Inviato da: ChildOfMurder
il 16/11/2025 alle 01:43
 
Un saluto dal 2025
Inviato da: cassetta2
il 06/08/2025 alle 19:49
 
Buonasera &#9786;&#65039; considerato che hai la...
Inviato da: HD_Man_79
il 21/12/2024 alle 22:12
 
*proteggiti
Inviato da: Mr_Crowley80
il 19/08/2024 alle 20:36
 
Proteggi la luce che hai dentro, proteggici di più. Bella...
Inviato da: Mr_Crowley80
il 19/08/2024 alle 20:36
 
 

Chi può scrivere sul blog

Solo i membri di questo Blog possono pubblicare messaggi e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

« LIKE A STONEPIGMALIONE e GALATEA »

DISSECTION

Post n°124 pubblicato il 14 Agosto 2023 da BLACKAENIMA

 

Vivere un'esistenza asettica

Scaraventati in una stanza buia e senza finestre

in cui non riusciamo nemmeno a percepire il nostro stesso respiro. 

 

Vivere un'esistenza priva di delusioni.

Ognuno di noi ha dovuto fare i conti con quel sentimento devastante

che sembra travolgerci come un fiume in piena che tutto ricopre e subbissa.

Un arresto che irrompe bruscamente.

Simile alle furiose scale discendenti di Vivaldi, 

alle progressioni armoniche del suo violino che annunciano venti di tempesta

che colpiscono come fulmini di un temporale estivo il povero pastore in cerca di riparo.

E al secondo tuono segue una serie di rimbombi che, grazie alla maestria della massa orchestrale,

annunciano l'avvicinarsi sempre più imminente della tempesta.

Il pastore, di cui il primo violino ne esprime l'animo, sempre più intimorito,

non ha il tempo di capire cosa fare

e si ritrova intrappolato sotto una forte pioggia battente, 

nel mezzo di una furiosa tempesta che tutto distrugge.

E come il pastore, spaventato,

pensi che presto qualcuno verrà a dirti che si è trattato solo di un incubo.
Ma ciò non accade mai.

Il temporale è ormai esploso,

privando il povero pastore di un sicuro riparo.

Come lui tutt'intorno la natura è inondata rovinosamente dai grandi scrosci d'acqua

che scuotono la terra e portano via le foglie dagli alberi.

La tempesta è la protagonista indiscussa,

che fa sfoggio di tutta la sua potenza,

contro cui l'uomo non può nulla. 

Prima lentamente, poi in un attimo la ferita dell'anima inizia a farsi sentire,

come un livido che fa affiorare un dolore sfiorandolo.

 

Tutto si mostra nella sua vera crudezza

E pensi di non essere in grado di sopportare ancora un altro,

Grande o piccolo che sia, il dolore muta la vita di una persona.

Per sempre. 

Può riuscire a farci scoprire quanta forza,

sconosciuta anche a se stessi, vi sia dentro di noi.

La sofferenza è una buona insegnante.

Ti tiene nelle sue grinfie fino a quando non hai imparato la tua lezione.

E si cambia ancora.

In peggio

in meglio

ma si cambia.

La vita stessa è una trasformazione continua.

È la stessa Natura ad insegnarcelo.
E anche se dopo un dolore non si è più la stessa persona di ieri

ci si rialza intimoriti e rattoppati 
nel misterioso, incomprensibile, crudele gioco della vita.

Quando l'amore ti chiama, seguilo
anche attraverso le sue tante vie faticose e ripide.
E quando le sue ali ti avvolgono, abbandonati:
non importa se la spada nascosta tra le sue piume può ferirti.

Credi in lui
sebbene la sua voce possa frantumare i sogni
e strappare fiori nel giardino della tua anima.

Seguilo,

ti accoglierà come il prato che fa crescere l'erba,
come il cielo che fa bionde le spighe,
come la macina che fa candido il grano.

vivi le stagioni del sorriso

come pure quelle del pianto
scoprirai che non sono amare le sue lacrime.

Quando l'amore ti chiama, seguilo
e lasciati guidare.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963