CACTUS II
-Una Parola. Una parola senza pelle perchè squoiata da un'insaziabile fame di verità.
Le parole scritte sono segni neri che camminano sul bianco, sono formiche messe in fila che procedono pagina dopo pagina verso un posto che nessuno conosce. Il compito di ogni Autore è e sarà sempre convincere i propri Lettori a seguirle fino al fondo del loro percorso per sapere dove e come finiranno.
-Giorgio Faletti-
| « Messaggio #66 | Helmut Newton » |
Post N° 67Nome: Helmut Newton Professione: Fotografo Biografia: Nato a Berlino nel 1920, figlio di genitori entrambi ebrei, cresciuto nella buona borghesia Berlinese degli anni '20-'30. Frequenta il Werner von Trotschke Gymnasium e la Scuola Americana a Berlino. Interessato alla fotografia fin da piccolo, lavora con il fotografo tedesco Else Simon, conosciuto come Yva. A seguito delle leggi razziali lascia la Germania nel 1938 imbarcandosi a Trieste sul piroscafo "Il Conte Rosso" rifugiandosi a Singapore e lavorando come fotografo per il Straits Times. Prende servizio nell'esercito australiano durante la Seconda Guerra Mondiale. Si stabilisce a Parigi nel 1961 e intraprende una carriera come fotografo di moda professionista. I suoi scatti appaiono su varie riviste tra cui i magazine di moda Vogue, Harper's Bazaar, Elle e Marie Claire che si contendono le sue immagini voyeursiiche, spesso volutamente imprecise con l'uso della Polaroid o in contesti a volte allucinati. Nella ville lumière consoce e sposa la collega June, nota nell'ambiente con il nome di Alice Springs. Il suo particolare stile è caratterizzato dall'erotismo patinato, a volte con tratti sado-masochistici e feticistici. Un attacco di cuore nel 1970 rallenta la sua produzione ma aumenta la sua fama, in particolare con la serie "Big Nudes" del 1980 che segna la vetta del suo stile erotico-urbano, sostenuto con un'eccellente tecnica fotografica. Crea inoltre molti ritratti e altri studi fotografici. Nell'ottobre 2003 dona una collezione di foto alla fondazione Preußischer Kulturbesitz a Berlino. È attualmente esposta al Museo della Fotografia (Museum für Fotografie) vicino alla Bahnhof Zoologischer Garten, la stazione ferroviaria dello zoo di Berlino. Docono di Lui: Non 'un' ma 'IL' fotografo di moda, il guru dell'obiettivo patinato, l'uomo i cui click sono ambitissimi da modelle e star di tutto il mondo. Il personaggio amatissimo ma anche molto criticato per le sue immagini shockanti, coloratissime e ad alto contenuto erotico. Riconoscimenti: Nel 1975 tiene la sua prima personale a Parigi. Nel 1976 riceve il premio dell'Art Directors Club di Tokio per la miglior fotografia dell'anno e nel 1977 - 1978 il premio dell'American Institute of Graphic Arts per il suo primo libro White Women. Gli viene poi conferita nel 1978 - 1979 la medaglia d'oro dall'Art Directors Club tedesco per la miglior fotografia giornalistica. Nel 1981 si trasferisce a Monte Carlo. Risale al 1989 la sua nomina di "Cavaliere delle arti e delle lettere" da parte del ministero della Cultura Francese, Jack Lang. Nello stesso anno riceve anche il "Photographers Award for Outstanding Achievements and contributions to Photography during the sixties and seventies" dalla Photogrphic Society of Japan. Il primo ministro francese lo presenta con il "Gran Prix National de la Ville de Paris"..E così via dicendo…fino ad oggi che continua a ricevere premi di importanza internazionale. Ha tenuto mostre in tutto il mondo. |

