Creato da Clandestinaperchi il 11/02/2006
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L'etica del tradimento

Post n°15 pubblicato il 12 Febbraio 2006 da Clandestinaperchi

Regola numero 1: non e' ammessa premeditazione.

A ciascuno di noi, anche durante una storia che funziona, puo' capitare di provare attrazione per qualcun altro, e in circostanze particolari e assolutamente inaspettate puo' capitare una marachella. MA, questo non deve essere un alibi per non assumersi la giusta responsabilita' per i sentimenti della persona amata: non vi sto incitando al tradimento ma alla maturita' nel caso vi succeda. E nessuna premeditazione significa dunque nessuna continuita', ovvero, puo' capitare una sera di fare una cazzata ma se si trasforma in una relazione parallela la cosa diventa inevitabilmente focolaio di falsita' coordinata e continuativa. In questo caso e' necessaria una SCELTA per uscire dalla condizione di tradimento premeditato che non e' ammessa dal nostro decalogo della traditrice matura e responsabile.

Regola numero 2: non scaricare tutto sulle spalle dell'altro.

Una volta combinata la marachella i sensi di colpa ti divoreranno: cazzi tuoi! Non scaricarli sulla persona amata con l'alibi della sincerita', sarebbe completamente inutile e anzi distruttivo, perche', nel caso tu voglia continuare la storia, l'altro/a non si fidera' piu' di te e soprattutto la tua sincerita' gli/le provocherebbe un dolore immenso e inutile. Nel caso in cui invece, in seguito al tradimento, ti accorgi che era gia' finita e non te ne eri accorto (buongiorno a te) ovviamente e' meglio lasciarsi: guarda caso anche in questo caso e' meglio tacere sulla notte brava.

Regola numero 3: omerta'.

Nel caso in cui sei sinceramente pentito e magari la marachella ti ha lasciato l'amaro in bocca e senti di amare il partner storico anche piu' di prima: non fare il cretino e stai attento a non tradirti, la tecnica e' quella di OMETTERE, ed evitare di parlare di quel periodo o di particolari che inavvertitamente potrebbero tradire, questa volta te.

Regola numero 4: negare fino alla morte.

Nel caso in cui il partner si dimostri sospettoso e chieda spiagazioni su qualche particolare compromettente che ti sei lasciato sfuggire mentecatto che sei (ma che fai, tradisci e poi non sai neanche gestirtela? dilettante): SEMPRE NEGARE, il piu' convincenti possibile, mentire raccontando le cose il piu' possibile vicine alla verita' (ma ovviamente tagliando il particolare del biscottino intinto nel latte): piu' la tua versione sara' vicina alla realta' piu' sara' ridotta la probabilita' di tradirti magari contraddicendoti.

Regola numero cinque: mezza ma verita'.

Se il vostro amore ormai ha capito tutto e negare diventa ridicolo quando non penoso, ricordatevi la regola numero due! Non raccontate all'amato/a tutto il fattaccio condito di particolari come merce di scambio per il perdono: farete un male cane alla persona che amate perche' ogni parola sara' una lama, inutile, nel cuore. Riducete il resoconto al minimo, non c'e' bisogno di dire tutto ma neanche di mentire, a questo punto davvero bisogna essere sinceri, ma sul proprio amore per l'altro! Se davvero amate e volete restare accanto alla persona che avete tradito, i pensieri, le parole, gli atti d'amore vi verranno spontanei e se l'altro/a vi ama ancora, anche se soffre, prima o poi vi perdonera'.

Per condire il tutto vi raccontero' un penoso episodio accadutomi prima di incontrare la mitica e ormai indispensabile AmicaPorca:

Torno a casa dopo un concerto portandomi un fan, trovo nel mio letto un ex grande amore lasciato appena tre giorni prima. Occhei occhei, non ho perso tempo, e allora? Cosa c'e' di sbagliato nel farsi consolare da un attraente fan che ti ha fissato mentre cantavi per tutta la durata del concerto?
Ma tornando al raccontino: apro la porta della mia camera e vedo questo fagotto sotto le coperte. Un mezzo infarto: NON CI POTEVO CREDERE CHE STAVA SUCCEDENDO PROPRIO A ME! CHE CAZZO SEMBRA BEAUTIFUL: SONO PROPRIO LA BUFFONA TRASH DEL DESTINO!! Ho richiuso la porta piu' silenziosamente che potevo e sono uscita, col fan dietro che non ci capiva niente e iniziava a dare forti segni di imbarazzo.

Riaccompagno a casa il fan e durante il tragitto mi viene come un tremendo presentimento, che in breve si trasforma nella tragica realta': nella fretta di uscire come una ladra nella notte, ho dimenticato davanti alla porta della mia stanza la borsa. UN FOTTUTO GENIO, certe volte ho quasi paura della mia stessa intelligenza, un innato talento per il segreto. Torno a casa che ormai era l'alba e trovo il letto vuoto, e un biglietto sulla scrivania che non descrivero' per correttezza verso il malcapitato ma diro' solo che si trattava di un agghiacciante delirio di verita'.
Mi telefona di li' a poco con la voce rotta e ci accordiamo di vederci al romanticissimo laghetto dell'eur (sarcasmo del destino), dove gli ho raccontato la verita' per filo e per segno, m'ha detto troia, gli ho dato una pizza, e m'ha mollato un calcio nel culo.

Settimane dopo mi ha chiamata per dirmi che non mi voleva piu' vedere ma ci teneva a dirmi che non ce l'aveva con me e che gli dispiaceva di avermi maltrattata. Che uomo. Ma quel calcio nel culo al laghetto dell'Eur non me lo dimentichero' mai.
 
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Post N° 14

Post n°14 pubblicato il 12 Febbraio 2006 da Clandestinaperchi

SIEDITI COMODO, PAPA'

Cari amici e amiche, ieri sera ho cenato al cinese con il mio papa' e la sua attuale innamorata nonche' terza moglie. Particolare interessante in quanto io a 30 anni ancora non sono sposata neanche una volta (e mia nonna in sardegna gia' da anni  mi ha completato il corredo nuziale a uncinetto, agghiacciante), mentre lui a quasi '60 anni non ha davvero perso il suo tempo, e' da sempre per me un uomo dalle risorse stupefacenti, da cui evidentemente non ho imparato granche'. Ma non e' questo il motivo per cui vi scrivo di lui. Il fatto e' che con la complicita' del sake' ieri sera ho confessato ai miei commensali l'indirizzo di questo blog, e deduco che presto mio padre verra' a dare una sbirciatina..

 

 

 

 

Dunque per evitargli un infarto ecco qualche consiglio e raccomandazione:

Caro papa':

1. so che per motivi di salute stai attento a non bere superalcolici, ma questa e' una buona occasione per un sano cicchetto di whiskey.

2. nonostante la spiccata attitudine al pompino sono sempre la tua bambina

3. e' tuttta colpa tua se sono arrivata a questo perche' quando te ne sei andata di casa (e avevo solo sette anni) hai lasciato a ricordarmi di te non solo la tua chitarra e una maglietta anni '70 con cui ho dormito per anni, ma anche e soprattutto la tua collezione impressionante di fumetti, di cui non esagero il 40% erotici. Forse ora vorresti tornare indietro e dare fuoco a crepax, manara, porcel-LINUS e compagnia bella, ma il passato non si puo' cambiare, e ricordati, quando ti lamenti che non ho ancora un lavoro stabile, di ringraziare che non bazzico la via del mare con minigonna e fuocherello.

4. e' ancora tutta colpa tua se mi sono innamorata di un fumettaro che mi ha ritratta a gambe aperte in una tavola pubblicata su un numero speciale di Blue, ma tranquillo: non mi ha disegnata dal vivo, quindi la mia patonza non mi somiglia poi cosi' tanto da essere riconosciuta per strada.

5. qualunque cosa leggerai su questo blog (soprattutto il post su pompino perfetto vs pompino improvvisato), ti voglio bene come non sapro' mai dirti.

 
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Post N° 13

Post n°13 pubblicato il 11 Febbraio 2006 da Clandestinaperchi

guarda in su, guarda in giù..
dai un bacio a chi vuoi tu!

Qualche giorno fa un articolo sul giornale riportava i risultati di una ricerca su diversi stati europei a proposito del bacio. Risulta che gli italiani alla domanda "baci almeno 10 volte al giorno?" hanno risposto sì solo per il 7%.. contro il 44% degli spagnoli... solo gli algidi inglesi sono più avari di baci di noi!! Ma allora è un problema italiano? Ma scusate come fama di amatori non ricoprivamo posizioni migliori in classifica? O forse ormai da anni stiamo vivendo di rendita delle doti amatorie dei nostri nonni e bisnonni? Se è così ci tocca rimboccarci le maniche e faticare un po’ per il buon nome dei nostri avi (e la buona sostanza delle nostre scopate).

In effetti a pensarci bene negli ultimi anni mi è capitato di avere a che fare con più di un maschio che baciava poco, in netta controtendenza rispetto ai favolosi anni delle pomiciate. Non dico che gli uomini che ho baciato negli ultimi 10 anni siano un campione rappresentativo ma cazzarola a scopare son tutti pronti, è mai possibile invece che con l’aumentare dell’età il bacio venga retrocesso a una funzione di misera guarnizione del sesso tutto? Possibile che venga considerato poco più che una blanda romanticheria da adolescenti?

A me baciare mi piace un casino, sempre. E baciarsi non significa che poi dopo si tromba, invece a quanto pare non di rado i signori maschietti si straniscono se hai pomiciato ma magari non ti va di trombare, oppure perché ti va di baciarsi dopo aver trombato: basta con la storia che siamo fissate con le coccole dopo il sesso! Ma quali coccole! Siete voi a esservi autoconvinti che vogliamo solo essere rassicurate: A NOI CI PIACCIONO I BACI!!

A questo punto mi domando se sia una cosa fisiologica che nel corpo maschile il bacio con la lingua si collega automaticamente all'erezione, per cui non riescono a pomiciare senza arraparsi e dopo devono per forza evacuare, e per cui se hanno già dato, lo stimolo pomicioso gli crea uno stress post-trombatorio perchè il corpo è già scarico di energia. Ma se è così allora perché alcuni di loro ti baciano solo prima di scopare e poi mentre ti scopano non ti baciano più? Non dico che bisogna baciarsi continuamente durante una scopata ma che quando la cosa manca del tutto c'è qualcosa che non va. Chiaramente, come in tutte le cose del sesso e dell'amore, non si tratta di un DICTAT, ma trovo che sia un po' triste quando nel sesso non viene naturale baciarsi.

E guardate che il bacio non è solo né necessariamente romantico! Sarà che noi femminucce tolleriamo (e godiamo) meglio l'eccitazione senza detonazione perché non ci si sovraccaricano i testicoli, ma fatto sta che una bella pomiciata senza necessariamente scopare subito dopo è una delle cose più incantevoli che possano accadere tra due persone, perché senza che l'animale dentro di noi si scateni si possono gustare le infinite sfumature del contatto minimo, della carezza sulla bocca, del respiro, delle labbra e sopratutto della lingua, che anziché vorticare come un cihuahua impazzito si sofferma, permettendo un sussurro senza parole che non ha eguali. Alcune volte mi è capitato magari dopo aver fatto sesso di aver voglia di baciare e basta un uomo che invece si spostava, anche se carinamente, ma dicendomi: “dai adesso basta, ma sei proprio insaziabile..” MA QUALE INSAZIABILE!! Mica te l'ho preso in bocca: TI STO SOLO BACIANDO!!!

A questo punto prenderò ad esempio due casi significativi: il peggior baciatore che ho incontrato e poi, in odor di par condicio, il migliore.

The Worst:

Un po’ di tempo fa ho avuto una storia con un tizio che non mi baciava proprio, giusto qualche bacino sulle labbra ogni tanto come contentino e poi sempre e solo l'intramontabile su e giù. Non stavamo insieme, ci siamo frequentati per due tre mesi e a parte le pur incolmabili lacune baciose ci siamo divertiti un sacco. Dopo un po' però non ho resistito e gli ho chiesto come mai non mi baciava mai, e lui:

- Mah, non lo so, è che io non bacio molto, tu non c’entri, sono io che sono fatto così.
- Si vabbe’ ma allora COME MAI sei fatto così? (a volte ho il tatto di uno schiacciasassi)
- Mah, sono fatto così.. (persino uno schiacciasassi nulla può contro una fortificazione medievale)
- Forse è perché si tratta di una cosa molto intima?
- Mmmh.. sì, forse è proprio così..

Strappata con le pinze, ma si tratta davvero di una questione di intimità? Eppure per altre cose l’intesa intima era perfetta: ridevamo e giocavamo dalla mattina alla sera! Ricordo che entravo nello stanzino dei vestiti e mi travestivo in modo assurdi, ci inventavamo scenari hard insieme a seconda di come uscivo combinata e mentre trombavamo ci raccontavamo le fantasie masturbatorie più inconfessate. Tutto cominciò con un'armata dei marines alla full metal jacket, lui impersonava ora questo ora quell'altro Sergente Walker, Tenente Patterson e compagnia bella, e mentre mi trombava diceva ad alta voce i dialoghi scurrili tra i militari ed io godevo e ridevo, godevo e ridevo:

- Allora Patterson! Brutta checca impotente! Vorresti scoparti questa puttanella?
- Signore Signorsì signore!!
- Allora lucida il tuo fucile e mettiti in fila fottutissima testa di cazzo!

Ed io ridevo e godevo fino alle lacrime! Questo per dire che, anche quando non c'é un'intesa sessuale perfetta su tutti i livelli, il sesso è sempre un modo per comunicare da cui si può imparare moltissimo! Anche per farsi trovare pronti a tutto col prossimo grande amore che ci capita!

The Best:

Il secondo esempio riguarda uno degli uomini che invece mi hanno baciata e baciata e baciata, perché saranno pure il 7% ma esistono e sia dunque reso loro il giusto merito. Mi baciava mentre cantavo e alla fine riusciva a farmi interrompere prima di aver finito una strofa, mi baciava mentre mi facevo il bidet di fine trombata facendomi dimenticare l'acqua che continuava a scorrere, mi baciava improvvisamente in mezzo alla strada facendomi scattare in testa la colonna sonora di scandalo al sole, mi baciava sempre. Era bellissimo perché anche se ne ho incontrati altri come lui mi ha confermato definitivamente l'esistenza di uomini per cui l'eiaculazione è un optional. Una volta ci stavamo baciando sul letto da un tempo incalcolabile ed io a un certo punto ho pensato ai suoi testicoli sovraccarichi e ho iniziato a fargli un pompino, ma lui dopo pochissimo tempo, forse intuendo il mio intento ausiliario e non genuinamente desiderante, mi ha interrotta e me l'ha leccata fino all'orgasmo. Solo dopo abbiamo fatto l'amore. Un grande perdio.

Gente, il bacio è davvero una cosa troppo bella perché io possa accettare che si tratta solo di una mia fisima: volete mettere per esempio l’abbagliante splendore del momento in cui le nostre labbra toccano quelle di un'altra persona per la prima volta? Niente batte il primo bacio. Tutto si scioglie nel primo bacio. E' uno spartiacque dopo il quale niente sarà più come prima tra due persone. Non mi sembra giusto che dopo le prime scopate sia degradato a funzione secondaria o di contorno. Capisco che quando si incontra per le prime volte un corpo altrui ci sono infinite nuove cose da scoprire, ma quando il bacio ritorna è sempre meraviglioso, forse perché è l’atto in cui è più difficile mentire su quello che si sente, perché si è molto più vicini in un bacio che durante la penetrazione, perché gli occhi sono lì davanti e (al contrario delle convulsioni animalesche) non mentono mai. Anche per questo sono molto sospetti gli uomini che vogliono trombarti sempre e solo da dietro: ma mi vuoi guardare negli occhi mentre mi trombi? Non siamo fidanzati in casa ma non sono neanche un quarto di bue!

Dunque, non è che bisogna baciarsi per forza, ma il bacio è probabilmente l'atto pornoromantico in cui siamo più a nudo di fronte all'altro. E siccome non solo nell'amore ma anche in un incontro sessuale senza coinvolgimento sentimentale la cosa più importante è essere se stessi e darsi reciprocamente all'altro godendosi tutto il possibile dell'incontro, se proprio non ci viene di baciare l'altro quantomeno domandiamoci e rispondiamoci sinceramente perché. Gli puzza il fiato? Portiamoci dietro una scorta di mentine. Non ci piace poi così tanto? E allora che ci trombiamo a fare? Per scaricare lo stress si va in palestra, luogo in cui ci si sfoga senza distorcere il rapporto con il proprio corpo e con il sesso. Non ci cambia nulla una trombata in più o una in meno, soprattutto se poi ci lascia con quel senso di tristezza di averlo fatto per un motivo diverso dal desiderio per l'altro.

Concludo suggerendovi un film che dovete affittare pure se vi sembra la cosa più idiota, il titolo più imbarazzante che abbiate mai chiesto al vostro videotecaro di fiducia: 50 volte il primo bacio, con Adam Sandler e Drew Barrimore. Lei ha una sindrome tipo Memento, e cioè problemi con la memoria a breve termine: in seguito a un incidente ogni giorno si sveglia e dimentica il giorno precedente, vive ogni giorno lo stesso giorno. Lui la incontra e se ne innamora, dopo una manciata di giorni in cui si mette d'impegno a studiare i suoi gusti per riuscire a baciarla, ci riesce. Peccato che il giorno dopo lei ha dimenticato tutto e si ricomincia da capo. Il film è costruito molto bene ed ha una comicità irresistibile nelle singole gag, ma la questione che Adam Sandler ogni santo giorno deve conquistarla da capo e soprattutto il fatto che per lei ogni volta è il PRIMO BACIO è assolutamente geniale e superromantica.

 
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Post N° 12

Post n°12 pubblicato il 11 Febbraio 2006 da Clandestinaperchi

Piccolo aggiornamento sul Pompino

Come forse alcuni già sanno in passato ho dedicato un intero post al mitico pompino, tuttavia questo squisito argomento sembra meritare più spazio. Mi sono accorta infatti che nel post “Pompino perfetto versus Pompino improvvisato” (9 novembre 2003) ho completamente tralasciato la delicata questione della sottomissione.

Ma poi, cos'è un pompino? "Un giuramento fatto un poco più da presso, un più preciso patto, una confessione che sigillar si vuole, […] un segreto detto sulla bocca, […] un mezzo di potersi respirare un po' il cuore e assaporarsi l'anima a fior di labbra!". Non ho molti dubbi sul fatto che Cirano pensasse alla più saporita delle rese a un uomo mentre recitava queste parole alla sua Rossana. A quei tempi le cose più sporcaccione venivano dette tra le righe di componimenti raffinatissimi. I favori di una donna venivano domandati cortesemente con una poesia scritta appositamente, con una serenata sotto al balcone, e un bel pompino lo si doveva conquistare per bene, meritarselo! Mica come oggi che a quanto pare il massimo della sofisticazione maschile nel porgere una richiesta di fellatio si esprime nella posizione supino, mani dietro la nuca e sguardo inconfondibile, che si sposta cioè ripetutamente dai vostri occhi al beniamino in attesa.

Ed è proprio a causa di deplorevoli attitudini come la posa da pompa che questa sublime pratica è ancora oggi considerata dispregiativamente (e a torto) come una forma di sottomissione. Ciò è da considerarsi un intollerabile scandalo, un pericoloso luogo comune e un insulto all'amore. Per esempio, come qualcuno ha fatto notare in un commento proprio su questo blog, pare che sia trapelata dalla stampa scandalistica inglese la notizia di un rapporto orale tra il Principe Carlo e il suo maggiordomo. Lo scandalo starebbe però nel fatto che a praticare la fellatio sia stato proprio il Principe, "sottomettendosi" così a un semplice servitore, e infangando i fondamentali principi gerarchici su cui incredibilmente ancora oggi si tiene in piedi una monarchia. Questo pettegolezzo (oltre che ripugnante, d'accordo, a causa del principe meno azzurro che esista) è emblematico e mette in luce quanto poco siamo consapevoli dell'intima connessione tra sesso e amore. Possibile che non sia ancora chiaro che il sesso NON E' un esercizio di potere ma esattamente il contrario? Non si dovrebbe mai parlare di sottomissione e/o dominio ma, ancora una volta romanticamente, di resa. Soprattutto durante un pompino, dove arrendersi è e dovrebbe sempre essere qualcosa di assolutamente reciproco, e dove infatti perché si raggiunga il massimo del piacere è indispensabile il coinvolgimento arrapato di chi lo esegue.

Azzarderò a questo proposito una personale interpretazione di Gola profonda. Il film, uscito per la prima volta negli Stati Uniti nel 1972 e perfettamente interpretato dalla talentosa Linda Lovelace, racconta la storia di una tizia che a causa di un'anomalia congenita ha il clitoride posizionato in fondo alla gola. Per questa donna l'unico modo di provare un orgasmo clitorideo (caratterizzato notoriamente da una scarica di piacere pazzesca, un concentrato di godimento senza pari) è fare un pompino. Ebbene, si tratta secondo me di una geniale e forse involontaria allegoria, felice e spontaneo frutto dei tempi in cui dalla ribellione nascevano la gioia, la fantasia e il valore satirico del sesso! Il vero messaggio di Gola profonda (purtroppo all'avanguardia ancora oggi) è: il più bel pompino è quello in cui si gode in due.

E c’è un’altra cosa da dire: quando qualcuno per esempio me la lecca come si deve, più mi fa godere, e più mi trasformo in una schiavetta d’amore, non viceversa. Più di una volta durante un bel cunnilinguo mi sono sorpresa a spergiurare mari e monti: “Se continui ti porto l’acqua con le orecchie, ti pulisco casa gratis, ti spompino finchè non dici BASTA!”. E infatti mentre mi cimento in un’allegra pompa sono arrapata (in caso contrario mi astengo rigorosamente), ma conservo una certa lucidità. Quando invece qualcuno me la lecca in grazia di dio perdo ogni possibilità di raziocinio: l’imminenza dell’orgasmo clitorideo mi trasforma senza pudore in un essere privo di volontà, ma pieno di desiderio per l’altro. Le energie mi si moltiplicano e a orgasmo avvenuto anziché crollare mi scateno. Come si spiega questa cosa? Si spiega con l’affermazione che praticare sesso orale non è un atto di sottomissione, il riceverlo semmai è una dolce resa, perché l’unico modo di godere il sesso orale con qualcuno è capitolare di fronte al desiderio totale di perdersi in presenza della lucidità dell’altro.

 
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Post N° 11

Post n°11 pubblicato il 11 Febbraio 2006 da Clandestinaperchi

L'Osceno del Villaggio

Venerdi notte, per ben due volte, sono stata scambiata per una prostituta.

La sindrome da vocabolario ha colpito ancora, e questa volta ve lo avrei risparmiato se non fosse per l'incredibilmente ampia e interessante gamma di sinonimi che ho trovato per il termine prostituta:

Donna di vita, donna di malaffare, donna di strada, donna di marciapiede, sgualdrina, baldracca, donnaccia, bagascia, marchettara, mignotta, malafemmina, battona, passeggiatrice, mondana, peripatetica, bella di notte, lucciola, cocotte, puttana, troia, vacca, zoccola, meretrice, etera, cortigiana.

Forse venerdì ero bella e guardacaso era notte.
Ho calcato in effetti, e passeggiando, un marciapiede.
C'è a ragion del vero questa zoccola interiore che talvolta fa il kamasutra con la curiosità. 
Sarebbe bello anche solo per un attimo sentire che la canzone di Antonio de Curtis è stata scritta anche per me. 
E devo proprio ammettere, con la follia di poi, un certo divertito rimpianto per il momento in cui alla fatidica domanda: Quanto vuoi? non ho risposto: 1000 euro.

Ma davvero non riesco a capire cosa in me abbia potuto far pensare a prima vista e a più persone, a una prostituta. Avevo i pantaloni lunghi, LARGHI, una giacchetta scura A COPRIRE una qualsiasi magliettina di cotone, e un paio di infradito cinesi ai piedi, non mi trucco, capelli legati, insomma: ci vuole fantasia! Oppure non sono al corrente del fatto che l'ultima moda tra le battone è un'apparenza guarda caso IDENTICA a come io mi vesto tutti i giorni. Nessun problema, basta saperlo.

Ma passiamo ai fatti della seconda tragica fantozzata.
Ero in quel di Testaccio, nella frequentatissima zona dei locali vicino al Villaggio Globale. Esco ubriaca a prendere aria e insorgendo nausea da seduta mi metto a camminare un po'. Al mio passaggio, uno di due ragazzetti di una ventina d'anni, berretto con visiera e maglietta senza maniche, appoggiati a una macchina e tendenti al coatto, mi guarda e mi fa:

- Ahò, ma le pompe le fai?

Io continuo a camminare ma lo guardo in faccia e gli dico:

- Sì, ma solo a chi me pare a me.

Grazie all'improbabile prontezza e sagacia di questa risposta (che peraltro ha trasformato un coatto molesto in silenzioso pivello) l'autostima mi camperà di rendita per giorni.

 
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