Confesso a me stesso di aver stemperato il mio odio per l'aeroporto di Malpensa.
Lo stesso che ci ha rubato il lavoro per anni, quello in cui doveva trasferirsi tutto e tutti mentre Fiumicino doveva essere dato in pasto ai pescecani finanziari.
E ora che mi trovo qui, a parlare con chi lo vive ogni giorno e che presto dovrà rinunciare al proprio posto, non riesco ad essere solidale ognuno di loro.
Mentre parliamo della mia e della loro situazione, non posso non notare un bagliore di speranza che svanisce lentamente nei loro occhi.
E allora la rabbia si rivolta verso chi governa, verso chi non ha mai chiaro come guidare un paese sulla strada del benessere.
Troppe volte ho visto i nostri politici tirare una coperta troppo corta, togliere il lavoro da una parte per portarlo da un'altra, creare posti di lavoro fittizi, senza mai aumentare il numero di lavoratori.
In un'Italia piena di buchi come al solito, la nostra migliore soluzione è la cosidetta toppa.
Diciamocelo, manchiamo di organizzazione, manchiamo della facoltà di prevedere dove andremo e per quanto andremo, fino a quando non ci ritroviamo con la cosidetta foglia di fico a coprirci le vergogne. E intanto mentre denigro la nostra classe politica mi accorgo che tra poco più di una settimana si tornerà al voto.E non vedo l'ora...
Bramo ardentemente l'arrivo della data delle elezioni, fremo nell'aspettare i giorni in cui milioni d'italiani si recheranno a fare il loro dovere di bravi cittadini credendo di contribuire ad una svolta epocale.
Si questa volta non vedo l'ora!
Fervore politico?
Nononono e solo che questa campagna elettorale mi ha rotto...
E NON POCO!!!