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« Ultimatum-1 parteConversazioni con Dio »

Ultimatum 2 parte

Post n°45 pubblicato il 01 Maggio 2009 da Jabamiahh


L’Ultimatum è la somma di tutte le vostre informazioni: posso dire che la Vita non va più ricercando informazioni da immettere dentro di voi perché ci sono già tutte.
La gestione di queste informazioni nel tempo vi sembrerà sempre più facile, perché con il compattamento delle informazioni, l’Istinto sarà fortissimo, sarà chiaro, si farà sentire e voi arriverete a non avere più dubbi sulle scelte che la Vita comunque vi chiamerà a fare. Scelte che non saranno drammatiche o piene di dubbi e di confusione, ma che semplicemente troverete già “fatte” sulla vostra strada.


La Vita non può porgervi delle situazioni in cui non avete scelta, perché la scelta fa parte della dualità, fa sempre parte dell’essere una cosa o il contrario di quella cosa.
Tutto è fatto nell’ottica del Tutto: il Tutto è tutto, quindi una cosa e il contrario di quella cosa. È chiaro che nella manifestazione di un evento c’è tutto: c’è quello che può esservi di aiuto e quello che può essere di contrasto, proprio perché il Tutto contiene tutto.


Quando però l’Energia è compattata, la “scelta” che ci viene chiesta è molto chiara: è la via più luminosa che noi abbiamo davanti, è quella priva di insidie, è quella più semplice e scorrevole.
Iniziare a ragionare in questi termini può disorientare, perché la Mente vuole comunque controllare. La Mente vuole essere sempre aggiornata su quello che accade, e questo è un bene, ma oltre all’aggiornamento mette in moto un controllo degli eventi e questo non sempre è un bene. Se il controllo viene fatto per aderire a quello che l’Istinto vi ha suggerito di fare, è nell’ottica del divino; viceversa, se la Mente vuole controllare per distogliervi da quello che l’Istinto vi ha suggerito di fare, allora non è bene, perché vi porta su una strada sbagliata, porta a fare un’esperienza che non è quella che la vostra Energia vi stava chiedendo.


Nel parlare di Ultimatum voglio ricordare che quando c’è la totalità delle informazioni immessa nell’Energia, anche la “scelta” diviene assolutamente relativa, perché si capisce che non stiamo “scegliendo”, ma stiamo semplicemente percorrendo la strada che la Vita ha già scelto per noi.

Questa certezza viene proprio quando il compattamento è completato e quindi l’armonia dell’Energia è tangibile.
 

Il primo risultato è l’assenza di ansia e di paura.
Davanti a qualsiasi circostanza subentra una sorta di freddezza, ed anche questa può essere disorientante, perché  a quel punto la persona si può percepire come insensibile.
Quando davanti a certe situazioni  non prova né dolore né gioia, ma si sente distante, può sentirsi in colpa perché una parte di sé (la Mente) vorrebbe invece partecipare a questi eventi, a queste circostanze, ma la parte energetica ne prende le distanze.
Perché? Perché sono eventi, situazioni che non hanno più nulla da dare alla nostra Energia.


Se la nostra Energia è già completa siamo  nella fase ultima dell’informazione e non abbiamo più bisogno di partecipare emotivamente alle situazioni.
Il disorientamento che può prendere deve essere momentaneo. Non dobbiamo quindi sentirci insensibili, freddi, disinteressati, ma semplicemente più saggi perché meno partecipi di situazioni che non ci riguardano direttamente, di eventi che non sono nella nostra scia energetica, ma che riguardano altri. La vita darà a questi altri la possibilità di capire e di sviluppare quegli eventi perché essi hanno ancora la necessità di immettere dentro di sé delle informazioni.

Noi, avendo completato le informazioni, possiamo e dobbiamo rimanere distanti, non per poco amore, ma solo per richiesta della nostra Energia.
E così facendo non dobbiamo sentirci contro noi stessi ma in aderenza con noi stessi: non dobbiamo forzarci, non dobbiamo voler partecipare a tutti i costi, ma rimanere passivi.
 

Questo Ultimatum è definitivo, nel senso che il completamente dell’Energia avviene quando tutte le informazioni ci sono e non possono più essere tolte dall’Energia.
Ripeto che ORA si è creato un campo magnetico tale per cui il radicamento del Sé è alla portata di ognuno di voi.
È un proponimento che dovete fare quello di cercare di vivere nell’ottica de Sé e non in quella dell’Io.


In questo momento sulla Terra la confusione è massima, il disorientamento è totale: anche le cose più collaudate si stanno sgretolando, tantissime certezze vengono messe in discussione, mentre parallelamente cose che fino a qualche tempo fa erano derise, scacciate, ORA tornano ad avere la loro dignità.
Riscoprite il modo di vivere, di essere, di rapportarvi fra voi più giusto, più in armonia con il divino che è in voi, più in sintonia con quello che il Cosmo vuole.
Aderire al proprio Sé porta a passare questo periodo senza paura.

Un periodo difficile, impegnativo, ma un periodo assolutamente costruttivo che, se visto, vissuto e gestito nell’ottica del Sé, diviene un periodo solo  e semplicemente costruttivo.
 

Nei giorni che verranno cercate di scacciare i pensieri, cercate di lasciarvi vivere con leggerezza, rimandate quelle che secondo voi sono le decisioni da prendere: lasciatele nelle mani della Vita, non cercate in tutti i modi le soluzioni, non sentitevi pressati a decidere, a dimostrare, a fare, ma lasciatevi fluire.
Questo senso di abbandono non deve darvi sensi di colpa, non dovete pensarvi come esseri irresponsabili, ma solo come esseri che finalmente hanno voglia di Essere.
 

La certezza che ho in questo momento voglio comunicarvela: nel radicamento del Sé, che ORA sulla Terra sta avvenendo, ci sono solamente la Serenità e la Pace.
Non lasciatevi coinvolgere dai venti di guerra e da tutto ciò che accade perché, con il Sé in armonia e in primo piano nel proprio vivere, tutto ciò che succede non potrà che sfiorarvi marginalmente.


Se siete arrivati a questo punto dovete ringraziare voi stessi: se è arrivato il momento del radicamento del Sé, se questo Ultimatum vi appartiene è perché avete fatto tutto quanto potevate fare ed il vostro percorso è stato costellato dall’impegno.
ORA ci vuole Umiltà profonda: sentirsi piccoli e in balia del divino lasciarsi fluire.
 

È un momento di Festa... ci vorrebbe un suono di campane!
Nel momento in cui si crea un’Armonia  come questa bisognerebbe festeggiare.

 

Attraverso Carla Parola

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Commenti al Post:
teatROM
teatROM il 30/05/10 alle 18:38 via WEB
è esattamente cosi,desccrizione meravigliosa
 
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