Creato da stambeccoferito il 08/06/2007
E' da anni che giro x i blog, e spesso trovo storie di malasanita', di ingiustizie, di mancanza di tutela di chi ha bisogno d'aiuto...tra cui me stessa..vorrei dare voce a tutti coloro che hanno qualcosa da denunciare.....un qualcosa che non si è avuto il coraggio di dire.....apro i giornali e leggo notizie assurde e mi chiedo..il mondo è impazzito?

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Trento, segregata per 50 anni

Post n°47 pubblicato il 08 Ottobre 2008 da stambeccoferito

8/10/2008
Trento, segregata per 50 anniIl giudice allontana di casa il marito

Un pensionato trentino settantenne è stato allontanato da casa, su decisione del magistrato, con l'accusa di avere segregato la moglie per cinquant'anni sottoponendola a continui maltrattamenti. Solo dopo un recente ricovero in ospedale a Trento, la donna ha avuto il coraggio di non tornare a casa e ha chiesto ospitalità alla figlia. Quindi si e' recata dai carabinieri per sporgere denuncia.

La donna, poco più giovane del marito, ha raccontato agli inquirenti di una vita coniugale fatta di soprusi e vessazioni perpetrati dal marito, geloso e possessivo, che le avrebbe imposto di non uscire dall'abitazione da sola, di fatto tenendola in uno stato di segregazione. Le era vietato anche guardare la tv.

Raccolte le testimonianze e analizzati i riscontri, su richiesta del pm della Procura di Trento Fabio Biasi, il Gip di Trento Marco La Ganga ha firmato nei confronti dell'uomo un'ordinanza di allontanamento dal tetto coniugale, eseguita la scorsa notte dai carabinieri

Soggetta a scenate di gelosia maniacale, costretta a rimanere rinchiusa tra le mura di casa, lontana anche dai due figli e spesso il marito non le consentiva neppure di uscire per fare la spesa, l'unica possibilità di uscire era quella di scendere in cortile per dare da mangiare al cane. Alle cinque del pomeriggio l'uomo chiudeva porte e finestre e l'abitazione diventava una specie di prigione.

In queste condizioni la donna ha contratto una grave cardiopatia, che l'ha costretta al ricovero in ospedale e invece di rientrare a casa ha deciso di rifugiarsi dalla figlia. Ora l'uomo, un 72anne ormai in pensione, ha dovuto allontanarsi da quella casa dove era stato indiscusso "padre-padrone" per mezzo secolo. Sono stati i carabinieri della compagnia di Cles ha notificare all'anziano un ordinanza di allontanamento da casa firmata dal gip Marco La Ganga. Il provvedimento era stato chiesto nei giorni scorsi dal pm Fabio Biasi dopo aver ricevuto la denuncia da parte della moglie ed aver ottenuto i primi riscontri.

Anche i due figli, oggi adulti di mezza età, avrebbero confermato il clima di violenza che regnava in quella casa quando loro erano giovani, una situazione da cui entrambi sarebbero fuggiti appena possibile. Il figlio avrebbe lasciato casa quando aveva solo 14 anni, la figlia rimase in casa invece fino ai 17 anni quando sposandosi ebbe la possibilità di andarsene. I rapporti tra padre e figli si sono poi interrotti e anche alla madre, così ha raccontato ai carabinieri, era stato proibito di vederli.

 
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Ricevo e pubblico........

Post n°46 pubblicato il 05 Ottobre 2008 da ViaggiandoConLaMente

cIAO MI CHIAMO ........, HO VISTO I TUOI BLOG E VI HO TROVATO TANTA SENSIBILITA' E UMANITA' . TU CHE HAI TANTI AMICI, POTRESTI DIFFONDERE QUESTO APPELLO FRA QUELLI DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA. QUEST'UOMO E' VERAMENTE DISPERATO HA URGENTE BISOGNO DI UNA CASA E DI UN LAVORO PERCHE' LA DEPRESSIONE LO STA DISTRUGGENDO. GRAZIE
HELP ME conosco una persona che ha bisogno di tutto l'aiuto e la solidarieta' possibili. Puoi aiutarmi a diffondere la voce e vedere se si riesce ad aiutarlo? Ha59 anni e' da un po' che ha perso il lavoro ed ora ha anche lo sfraffo esecutivo a breve, quidi necessita di casa e lavoro. E' musicista ha insegnato musica e informatica, ma ovviamente si adatterebbe a qualsiasi lavoro assistenza anziani portatori di handicap, fattorino custode portinaio LAVORO IN MANEGGI, AGRITURISMI, TUTTOFARE IN PENSIONI O ALBERGHI..... etc. etc. Ovviamente data la situazione questa persona e' anche molto depressa.
Grazie per tutto l'aiuto che puoi dare. Ciao ............


 
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Post N° 45

Post n°45 pubblicato il 03 Ottobre 2008 da stambeccoferito

Gridano "salta", si getta e muoreGb, 17enne incitato a suicidarsi

A Derby, in Inghilterra, un 17enne si è tolto la vita gettandosi dall'ultimo piano di un parcheggio mentre una parte della folla sottostante gli gridava "Salta!" e ne filmava con i telefonini la mortale caduta. Le tragiche immagini sono state poi diffuse su Internet. Il ragazzo, Shaun Dykes, si è buttato nel vuoto dopo che per tre ore un gruppo di poliziotti aveva cercanto di convincerlo a non suicidarsi.

Il cinico episodio è stato subito condannato dalle autorità locali, che però non hanno potuto arrestare i ragazzi che hanno spinto il 17enne ad ammazzarsi. "I passanti che con successo hanno incitato il teenager a lanciarsi nel vuoto si sono comportati da idioti irresponsabili - ha dichiarato il capo della polizia della contea, Mick Creedon -. I miei uomini non potevano fermare quelle persone che incitavano il giovane a buttarsi perché erano concentrati nel tentativo di salvarlo, per ogni arresto sarebbero serviti due agenti e non avremmo potuto garantire l'ordine pubblico della zona".

Disgustato anche il vescovo anglicano di Derby, il reverendo Alastair Redfern. "Dovrebebro vergognarsi", ha detto il religioso riferendosi ai passanti che con cinismo hanno spinto Shaun a uccidersi e hanno ripreso la scena con i loro telefonini. 

Come spesso accade in casi simili, Shaun è rimasto per tre ore sul cornicione, spaventato e confuso, a un passo dal baratro. Sotto all'edificio si è subito radunata una piccola folla di curiosi, che dopo un po' ha iniziato a ostacolare le operazioni della polizia e a incitare il giovane a buttarsi gridando a più riprese "Salta!", "Fallo!", "Fai vedere quanto puoi rimbalzare!". Invito che il giovane alla fine ha accolto, saltando nel vuoto.

 
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Post N° 44

Post n°44 pubblicato il 03 Ottobre 2008 da stambeccoferito

Gb: ecco i gioielli per gli occhiPendono dalle lenti a contatto

Dopo orecchini, bracciali e anelli, arrivano i gioielli anche per gli occhi. Alla Wonder Room dei grandi magazzini Selfridges, la fiera di Londra dedicata alle novità più originali e interessanti in fatto di moda e design, sono state infatti presentate le lenti a contatto col pendente. Disegnati dall'olandese Eric Klarenbeek, gli inediti gioielli sono composti da cristalli a forma di fiore o di lacrima collegati alle lenti da un filo quasi invisibile.

Stando al progettista, chi indossa le lenti-gioiello non prova alcuna sensazione di fastidio. "Non si sente il filo che pende, non ha alcun impatto sulla vista e la lente si muove insieme al bulbo oculare, anche quando si chiudono le palpebre", ha spiegato Klarenbeek al Times. Ma il designer olandese non è il primo ad aver sperimentato un sistema per impreziosire gli occhi.

Nel 2004, infatti, sempre in Olanda, un'equipe di studiosi dell'istituto di chirurgia oculare innovativa (NIIC) di Rotterdam ha progettato dei piccoli gioielli in platino da inserire nella congiuntiva, la membrana mucosa che riveste la parte anteriore del bulbo oculare e la parte interna delle palpebre. Gerrit Melles, lo scienziato che ha sviluppato la tecnica, sostiene che la procedura - svolta al microscopio nel giro di 15 minuti - non comporta alcun rischio e che finora le persone che vi si sono sottoposte non hanno avuto alcun problema. Della stessa opinione non sonon invece gli esperti britannici, secondo cui il rischio di danneggiare l'occhio è molto alto, perché la congiuntiva è un tessuto troppo morbido e non riesce ad impedire al gioiello di muoversi, causando irritazione e danni alla superficie oculare.

 
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Post N° 42

Post n°42 pubblicato il 09 Giugno 2008 da rosylagana

Dolcissimo pomeriggio!!!

Hengel

 
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Ciao

Post n°41 pubblicato il 09 Giugno 2008 da una_luce_blu

Un saluto dolce amica e l'augurio
di una Buona giornata
con affetto
Luce

 
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Giovane diabetica morta,un'indagata

Post n°40 pubblicato il 14 Maggio 2008 da stambeccoferito

Giovane diabetica morta,un'indagataLa terapeuta è un'americana 70enne

Si chiama Marjorie Randolph, ha 72 anni ed è di nazionalità americana, la donna che avrebbe prescritto una cura di vitamine alla ragazza di 16 anni malata di diabete, morta a Firenze per aver sospeso le cure a base di insulina. Alla donna è stato notificato un avviso di garanzia nella sua abitazione e studio a Milano dalla polizia. L'ipotesi di reato è l'omicidio volontario e l'esercizio abusivo della professione medica.

Nell'avviso di garanzia è contenuta anche la notifica dell'autopsia sulla salma della sedicenne, che sarà eseguita venerdì prossimo. L'esame è stato disposto dal pm di Firenze Alessandro Crini, che coordina le indagini condotte dalla squadra mobile fiorentina. Una perquisizione sarebbe anche in corso nella casa della donna.

L'indagata: "Non posso parlare"
"Vi voglio tanto bene, ma con voi giornalisti non posso parlare. Spero che nei prossimi mesi e anni possiate aiutarmi a fare giustizia e chiarezza su questa vicenda". Con queste parole Marjorie Randolph ha parlato dietro la porta chiusa della sua abitazione di Milano. Fuori dalla porta di casa, in una zona centrale della città, nessuna targa medica o titolo accademico accanto al nome.

Un'antroposofa
La donna, che ha studiato a Udine e a Milano, sarebbe un'antroposofa, dalla corrente di pensiero del filosofo austriaco Rudolf Steiner (1861-1925). Una dottrina teosofica che riconosce all'uomo la capacità di elevarsi alla conoscenza dell'invisibile e di compiere la sua necessaria funzione nell'universo. Steiner ha anche applicato i suoi principi alla medicina.

Non è in elenco ordine dei medici
Marjorie Randolph non risulta negli elenchi on line nazionali dell'ordine dei medici, iscrizione necessaria per potere esercitare in Italia. In via teorica pero' non si puo' escludere in questo modo che la donna possa avere una laurea in medicina e che non abbia chiesto la registrazione o che lo abbia fatto troppo di recente.

I vicini: "Una signora molto gentile e riservata"
Una signora di circa 70 anni, americana, molto gentile e riservata: i suoi vicini di casa descrivono la donna che avrebbe provocato il coma diabetico nella sedicenne. "La vedo molto poco, ma ogni volta che la vedo mi bacia - dice una sua vicina - ha tutte le gambe rovinate, e si cura coprendole con il cellophane. Anche il dottore le ha detto di togliere quelle fasciature, ma lei si è sempre rifiutata. Una volta - ha aggiunto - è venuta qui anche una ambulanza, ma lei non ha voluto seguire i medici del Pronto Soccorso e si è messa a piangere". Tra i vicini, nessuno sa di cosa si occupi: alcuni dicono che è pensionata, e che è sempre fuori casa.

I genitori: "Nome donna indicato da un medico"
A quanto dichiarato dagli stessi genitori agli inquirenti, essi si sarebbero rivolti alla Randolph attraverso le indicazioni di un medico che si occupa di medicina alternativa, contattato tramite conoscenze. La famiglia avrebbe chiesto altri pareri medici perché la cura con insulina che la ragazza, 16 anni, seguiva dal luglio 2007, era molto forte. Marjorie Randolph, sempre secondo il racconto dei genitori, avrebbe fatto interrompere la terapia con insulina, prescrivendo vitamine e avrebbe insistito nel proseguire nella cura nonostante la ragazza accusasse malori. 

 
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Peggio di uno tsunami Birmania distrutta

Post n°39 pubblicato il 07 Maggio 2008 da stambeccoferito

La Birmania è semidistrutta. Peggio di uno tsunami. Le vittime sono
molte decine di migliaia. Ancor più numerosi i dispersi. Milioni di
persone senza tetto. Chi volesse fare una donazione clicchi qui:

<http://www.google. com/myanmarcyclo ne/>

 
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Lettura dei giornali di oggi...........

Post n°37 pubblicato il 07 Maggio 2008 da stambeccoferito

Pare che una mattanza con 50-60 mila morti e un
milione di sfollati, siccome è avvenuta a dieci
ore d'aereo dai nostri cortili, abbia avuto oggi
il seguente trattamento:
Corriere della Sera: nemmeno una riga in prima pagina.
Repubblica: nemmeno una riga in prima pagina.
L'Unità: nemmeno una riga in prima pagina.
Il Giornale: nemmeno una riga in prima pagina.
Libero: nemmeno una riga in prima pagina.
Il Riformista: nemmeno una riga in prima pagina.
La Stampa: richiamo in prima pagina su una colonna.
Il Messaggero: richiamo in taglio basso in prima pagina su tre colonne.
Il Sole 24 ore: richiamo nell'elenco di notizie "Panorama".
Un solo quotidiano tra quelli che visto io
riporta la strage dell'Irrawaddy come notizia di
apertura: il Manifesto.

 
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uN COLPO ALLA BOTTE UN COLPO AL CERCHIO

Post n°36 pubblicato il 07 Maggio 2008 da stambeccoferito

Mi han colpito le solite interviste fatte dai "giornalai" ai parenti di questi assassini...
domanda del giornalaio alla mamma di uno degli assassini: ma lei cosa si sente di dire alla mamma del ragazzo morto e.....bla..bla. ..bla...
Le domande che si dovrebbe fare a mio avviso sono:
- dov'era lei cara signora, figlia di un assassino, quando suo figlio usciva alla sera rasato e bardato da naziskin...?
- dov'era e quando e come gli é stata vicino per fornirgli un'educazionbe consona a vivere in una società civile...?
- quali ragionamenti gli faceva per fargli capire che la violenza é sbagliata... ?
- che esistono genti e culture diverse nel mondo...che vanno rispettate, e non tollerate perché noi ci si sente "superiori"?
Queste a mio parere dovrebbero essere le domande da farsi....e che dovrebbero porsi sempre e comunque tutti quelli che han figli e tutti quelli che hanno responsabilità educative...
Io non condivido al 100% quello che dice Grillo, però sui "gionalai" sono d'accordo che la maggior parte sono servi e servette del detentore del potere di turno...
Giorgio Gaber nella sua canzone "io, se fossi Dio" diceva dei giornalisti "...cmq se spari nel mucchio cogli sempre bene"
buona giornata

 
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Post N° 34

Post n°34 pubblicato il 21 Aprile 2008 da stambeccoferito

Siamo portavoce di un'iniziativa in difesa dei diritti di solidarietà violati
spesso per incompetenza,superficialità e eccessiva deresponsabilizzazione di chi può decidere della vita dei più deboli.Vi chiediamo di sostenere questa petizione con una semplice firma...potrebbe riguardare anche voi quello che sembra capitare sempre al vicino...Grazie!

Firmate la petizione   

 http://firmiamo.it/controlliamoicontrollori

Visitate il blog               http://blog.libero.it/Iosocarmela/

Copiate i link per favore                
e
diffondete nei vostri blog                        

         

 

 
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Post N° 33

Post n°33 pubblicato il 17 Marzo 2008 da stambeccoferito

No all'eutanasia a donna sfigurata Francia,paziente ha tumore terminale

Il tribunale di Digione ha respinto la richiesta di eutanasia di Chantal Sebire, 52 anni, che soffre di un tumore raro e incurabile che le ha sfigurato il viso e le provoca terribili sofferenze. L'ex insegnante, madre di tre figli, aveva chiesto alla giustizia di autorizzare "eccezionalmente" un medico a somministrarle un "veleno letale" per mettere fine alle sue sofferenze. Ma la dolce morte non è prevista dalla Legge Leonetti del 2005.

Quella normativa vieta "l'accanimento terapeutico" e dà diritto a "lasciar morire" ma non legalizza l'eutanasia.

Chantal è affetta dal 2002 da un estensioneuroblastoma: una forma di tumore rara e dolorosa, che le ha sfigurato il volto. La donna chiedeva di poter morire con un'iniezione di Penthotal. Ora che la giustizia le ha negato tale richiesta, l'insegnante è sempre più decisa a recarsi in Svizzera, Belgio od Olanda: Paesi, questi, dove l'eutanasia è consentita dalla legge.

Il caso di Chantal ha fatto molto discutere in Francia. Il presidente Nicolas Sarkozy si è detto "molto toccato" dalla vicenda e ha proposto di chiedere il parere di una commissione di esperti universitari. Mentre il premier François Fillon e il ministro della Giustizia Rachida Dati si sono detti contrari a far morire la donna poiché "non è permesso porre fine volontariamente alla vita di qualcuno".

 
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Post N° 32

Post n°32 pubblicato il 16 Marzo 2008 da stambeccoferito

Dharmsala (India), 16 mar. (Apcom) - Il Dalai
Lama non chiede il boicottaggio dei Giochi
olimpici di Pechino, nonostante le violenze
avvenute negli ultimi giorni a Lhasa e la
repressione delle autorità cinesi. Il leader
religioso - che oggi ha tenuto conferenza stampa
nella località indiana di Dharmsala, dove vive in
esilio - si è rifiutato di invocare il
boicottaggio delle prossime Olimpiadi. (fonte Afp)

__._,_.___

 
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Post N° 31

Post n°31 pubblicato il 16 Marzo 2008 da stambeccoferito

 Nel frattempo... .http://tinyurl. com/2gsmnkDIRITTI UMANI: LA CINA FUORI DALLA LISTA NERA

 

 
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Post N° 30

Post n°30 pubblicato il 16 Marzo 2008 da stambeccoferito

dal blog del Corriere, articolo di F. Cavaleri

"La Cina ha tanta gente. Il Tibet ha tanto territorio. DunqueŠ". Mao
Zedong nel 1952, due anni dopo avere spedito l'Esercito Popolare a Lhasa
e avere messo a tacere il piccolo Stato indipendente, chiarì subito le
sue idee e i propositi che aveva. La rivoluzione, la lotta di classe, la
liberazione dallo sfruttamento non c'entravano proprio nulla con quella
terra e con quella povera gente che obbediva all'autorità spirituale del
Dalai Lama. Il dittatore-imperatore pensava ad altro: gli premeva
riprendersi una regione sulla base di una considerazione storica che
faceva addirittura risalire la "proprietà" del Tibet alle dinastie del
tredicesimo secolo - stabilendo così nei fatti una continuità fra il suo
comunismo e il feudalesimo dell'antichità - e gli premeva pure
appropriarsi di un altopiano e di montagne che rappresentavano una
insostituibile e formidabile barriera di difesa dalle invasioni nemiche
oltre che una riserva di ricchezza naturale (vi nascono i tre grandi
fiumi d'Asia, il Gange, il Mekong e lo Yangtze). Mao Zedong per
completare il suo disegno doveva però andare oltre alle strategie
classiche della occupazione e della colonizzazione, occorreva cancellare
molto in fretta ogni traccia di identità culturale e nazionale che non
appartenesse alla storia Han, il ceppo etnico cinese. La frase
pronunciata dal Grande Condottiero enunciava un programma politico:
"quel tanto territorio", diventava l'oggetto - nel senso più
dispregiativo per lui e più lontano da ogni considerazione umanitaria -
della sinizzazione del Tibet.
Mao se ne è andato del 1976 e la Cina, si dice, da allora è stata
demaoizzata. Via ogni traccia del trentennio rosso. Via tutto, o quasi.
E in quel poco o tanto che resta del maoismo - per il filosofo e
sinologo francese Francois Julienne la Cina è stata "demaoizzata in nome
di Mao" - c'è l'atteggiamento verso il Tibet, divenuto
amministrativamente autonomo nel 1965, delle leadership che si sono
succedute nella Repubblica Popolare dopo lo smantellamento dell'economia
collettivista: repressione delle opposizioni, insediamenti forzati,
ribaltamento dei concetti di maggioranza e di minoranza, la maggioranza
tibetana che è diventata minoranza, la minoranza han che è diventata
maggioranza. Il governo in esilio stima che i "coloni" siano oggi circa
8 milioni contro i 6,5 milioni di indigeni. Poi ci sono gli insediamenti
militari: 500 mila soldati cinesi e alcuni basi dotate di testate
nucleari. C'è stata una parentesi, negli anni del riformismo di Hu
Yaobang, il segretario comunista che tentò di avviare la
democratizzazione della Cina. Egli ammise che "il popolo tibetano non ha
tratto alcun beneficio dalla nostra presenza". Hu Yaobang morì prima
della rivolta di Tienanmen ma le sue aperture erano già sul punto di
fallire sotto i colpi dell'ala conservatrice.
Il Tibet in questi 48 anni è molto cambiato e la stessa semplicità e
frugalità del monachesimo buddista ha subito qualche pesante
"contaminazione" consumistica alla quale non è di certo estranea la
suggestione esercitata dai milioni di turisti (nuova  fonte di
redditività della Provincia) che si avventurano in cerca di magie sempre
più rare. La Cina ha esportato dalle sue grandi città la concezione
della modernità intesa come realizzazione di grandi opere-simbolo del
nuovo status di potenza acquisito grazie alla forza dell'economia. La
sinizzazione è così passata attraverso il progetto della spettacolare
linea ferroviaria che dal primo luglio 2006 unisce (per 1142
chilometri), a un'altitudine media di 4 mila metri, Golmud nella
Provincia del Qinghai a Lhasa, passando per il tetto dei 5067 metri del
passo Tanggula. E sta proseguendo con l'autostrada che dovrebbe portare
niente meno che a 5.200 metri del campo base dell'Everest. Il
responsabile dell'area del Qomolangma (Everest in tibetano) ha spiegato
con queste parole il senso della cementificazione: "L'autostrada è una
manna  per lo sviluppo localeŠ gli scalatori potranno risparmiare
energie". No, non scherzava.La torcia olimpica transiterà il 20 e il 21
giugno. Con il suo messaggio di pace. E non solo: la Cina ribadirà al
mondo che il Tibet è suo e che le aspirazioni sepratiste sono superate.
Che la sinizzazione ha vinto. Come Mao aveva desiderato.

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Post N° 29

Post n°29 pubblicato il 11 Marzo 2008 da stambeccoferito

10/3/2008
Scrive in paradiso, 13enne multataFrancia,era lettera per la madre morta

In tanti si appellano al paradiso, ma scrivere una lettera indirizzata al cielo non è cosa da tutti giorni. Ci ha provato una ragazzina francese di 13 anni che ha scritto una lettera alla madre morta e l'ha spedita con questo indirizzo: via Paradiso, Cielo. L'ufficio postale ha preso in considerazione la missiva e l'ha rispedita alla mittente con un appunto: indicare il codice di avviamento postale e mettere il francobollo.

La vicenda della giovane Anais è stata riportata dal Journal de Saône-et-Loire. Oltre all'indicazione del codice, le poste hanno richiesto il regolare francobollo da 1 euro e 35 centesimi che la 13enne non aveva messo sulla lettera.

Dopo che la paradossale storia vicenda burocratica è uscita sui giornali, pronta è arrivata la richeista di scusa da parte delle poste francesi. Un portavoce ha detto che esiste in effetti un paesino chiamato Cielo, ma nel piccolo borgo non esiste via Paradiso.

 
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Post N° 28

Post n°28 pubblicato il 16 Febbraio 2008 da stambeccoferito

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