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Perchè non possiamo essere cristiani....Di Odifreddi

Post n°75 pubblicato il 25 Marzo 2007 da ninograg1
 
Tag: Libri

L'Impertinente e il recensore

Ho letto sul magazine del Corriere della Sera di questa settimana, giornale del quale sono lettore  (pubblicità gratuita, lo so, ma che ci posso fare? è il miglior giornale della piazza mediatica, e a me piace solo il meglio, non sempre sono d'accordo sulla linea, ma alla testa, come al cuore, non si comanda) nella rubrica Le idee> Colpo secco il commento del Prof. Grasso all'ultimo libro del Prof. Odifreddi: una stroncatura colossale. Da comune cittadino quale sono non mi metto a proferire discorsi fuori luogo sulle persone né a dare giudizi tranchant (non ho la professionalità, né la preparazione del Prof. Grasso, e del Prof. Odifreddi), ma alcune cose le voglio dire in merito all'argomento. Ritengo, che il contrasto fra Scienza e Religione non può essere ridotto allo scientismo da un lato e il fideismo dall'altro. Perché se è vero che "certa cultura di stampo illuministico" può dare fastidio, è anche vero che senza l'Illuminismo (come senza l'umanesimo ed il rinascimento e la Controriforma) la cultura europea sarebbe ancora al livello della "terra valle di lacrime" sulla quale non ci poteva essere nessuna verità se non quella "dotta" allineata a quella ecclesiale, ufficiale, e i passi avanti fatti dall'umanità sulla via della Ragione non avrebbero portato nemmeno al liberalismo di cui tutti ci beiamo d’essere figli. Ma cosa è il liberalismo? E', insieme alla democrazia, la filiazione dell'Illuminismo inteso come fondamento della libertà dell'uomo da qualunque vincolo, anche religioso, che possa venir posto alla sua libertà. Senza scendere in sottigliezze (che sono da trattatello) quindi cercare di separare l'esser liberali, a mio parere, dall'esser illuministi può essere un errore enorme perché sono filosofie inscindibili. Non ho finito di leggere il libro ma a me pare che non si voglia tanto denigrare la religione quanto toglierle, analizzandolo (partendo da un presupposto meno moderato di Augias che ha scritto il libro Inchiesta su Gesù), quel velo di mito e storicismo che molti invece vogliono ricreare, seguendo l'attuale trend italiano, per riportare la società italiana nell'alveo della confessionalità indiscutibile e incriticabile. Non credo che si voglia distruggere il Credo religioso (per un credente è chiaro che non può essere discusso) ma analizzarlo alla luce di quella che storicamente risulta dai dati. Per fortuna non c'è più l'Indice, né l'Inquisizione sennò lo Scrittore si troverebbe in una situazione "galileiana" piuttosto umiliante ma vivendo noi tutti in una società "liberale" il pensiero laico (non laicistico attenzione) può oggettivare qualcosa che è data come verità assoluta e immutabile acriticamente. La scienza, qualunque scienza, si basa su dati teorici ed empirici, sulla riscontrabilità degli stessi, sulla loro verifica, sulla dimostrazione dei punti di forza e dei punti deboli: non esiste l'equazione che dimostra l'esistenza di Dio ma non esiste nemmeno quella che ne dimostra l'inesistenza; però esiste un'equazione che afferma che veniamo da una combinazione di fattori (fortuita e casuale) che hanno seguito ad un'evoluzione che dal big bang ha portato fino a noi e questo non può essere negato solo perché è illuministico e scientistico. La vita non è nata 5000 anni fa ma miliardi di anni fa e si evoluta su varie direttrici che si sono diversificate e selezionate e se chi, come lo scrittore Odifreddi o chi fa informazione scientifica come Piero Angela non nominano mai Dio forse è perché non la cultura scientifica sia superiore alle altre (ivi compresa quella religiosa) ma perché, forse, si basa sulla dimostrazione da provare e comprovare di un assunto che parte dalla ragione e dallo studio e arriva al teorema da verificare da parte dei ricercatori. E' meno credibile, invece, che una visione ti dice o credi o sei dannato (derivante, quindi dall'emozionalità umana ossia la parte irrazionale dell'individuo) possa dimostrare allo stesso modo l'assunto e dare la stura a ricerche sull'esistenza o meno di qualcosa. Rousseau affermava che Dio è in fondo all'uomo: lì dobbiamo cercare noi e non la scienza perchè non gli compete. La Scienza non nasce dall'Illuminismo ma molto prima, come sappiamo, dai greci per esempio e se fino all'illuminismo non ha fatto grossi passi in avanti era perché era controllata, soggiogata, da chi credeva che la terra fosse piatta invece rotonda (che poi rotonda non è come appunto dimostrato dalla Scienza). Se assumiamo l'ottica della difesa dei valori occidentali allora possiamo riconoscere che dall'Illuminismo in poi la società occidentale si è diversificata dalle altre proprio perché ha abbandonato il giogo della religione e si è messa a valutare e a porsi delle domande "scomode" che qualcuno non voleva si ponesse. Non c'è volontà di superiorità da parte della Scienza ma a me pare che da parte del campo opposto sì e questo, sinceramente, mi fa paura.
lo puoi anche trovare su:
http://blog.libero.it/Karamazov

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Commenti al Post:
grigiopellegrino74
grigiopellegrino74 il 31/03/07 alle 02:15 via WEB
Purtroppo non ho letto nè la recensione nè il libro e quindi mi limito ad esprimere un commento su Odifreddi che, naturalmente, lascia il tempo che trova. Io vengo da una formazione scientifica, studio filosofia e tra le "filosofie" che mi sono dovuto studiare c'è anche la temuta "filosofia della scienza". Materia tenuta da un mancato chimico, ma che si è preparato anche in fisica; tanto che il corso è molto incentrato sulla Meccanica quantistica e sulla Relatività generale. Bene ... dal quadro che mi è stato presentato emerge un quadro della scienza alquanto singolare: in fin dei conti "il metodo scientifico" è strettamente correlato alla visione attuale e accettato come metodo riconosciuto dalla popolazione scientifica. Che significa ? in altri termini gli scienziati prima di abbandonare una visione del mondo che condividono procedono prima a modificarla per renderla concordante con i dati scientifici e più precisamente, per citare un certo filosofo, alla domanda "quale teoria scientifica è vera e migliore? quella che piace di più agli scienziati". Ho premesso questo per sottolineare come le posizioni "illuministe" su cui si arrocca Odifreddi, quando in più di un occasione ribadisce come la scienza sia razionale e la fede no, sono in realtà frutto di una visione del mondo "che piace" agli scienziati. Quello che mi chiedo è se il pensiero scientifico è così influenzato dalla passione degli scienziati, dove risiede tutta questa "razionalità"? nel dato empirico? mah!? Popper mi sembra dire diversamente (vedi falsificazionismo). Io credo che scienza e religione sono fortemente permeate dalla natura umana che non è solo razionale, aggiungo che la scienza spazia nel mondo della "possibilità" (questo sono in grado di farlo, perché non posso?)e i limiti morali che la religione gli pone sono scomodi. Chi ci fornisce la verità?! non lo so. A quale verità vogliamo credere? beh mi sembra più facile rispondere: ognuno il suo ... ma con moderazione...
 
Pulce751
Pulce751 il 02/04/07 alle 17:32 via WEB
...scienza, oh, scienza...tu sola puoi dirci chi siamo e dove andiamo. Noi tutti fedeli servitori e adoratori del metodo scientifico, ti saremo grati per ogni cenno che giungerà dall'alto del tuo podio assoluto. E se tu ci dirai di mettere da parte dignità umana e curiosità, noi lo faremo. Se tu ci dirai che siamo dei vermi che strisciano sulla terra, noi lo saremo. Se tu ci dirai che la vita vale meno dell'interesse economico delle case farmaceutiche, noi ci crederemo. Dio? No, io suo nome non è Dio...ma Scienza! Saremo atei o agnostici...ma solo a parole, perchè a ben riflettere abbiamo solo sostituito Dio con la scienza. Ma allora, a ben riflettere, non saremo, piuttosto, i più sfrenati del metafisici? E quell'Illuminismo, non dimentichiamolo, ha prodotto pure il "terrore"...
 
mara2003
mara2003 il 07/04/07 alle 20:17 via WEB
auguri per una Pasqua di serenità, Mara
 
carlo_free
carlo_free il 28/09/07 alle 06:17 via WEB
Un giusto processo per Carlo Parlanti! Partecipa all'iniziativa promossa nel blog carlo_free.
C'è bisogno anche di te. Un minuto del tuo tempo che può valere una vita. Grazie!
 
la_fata_di_roma
la_fata_di_roma il 21/02/08 alle 19:19 via WEB
ti auguro di passare un giovedì fatato smakkateeeee ^--^
 
eticamedia
eticamedia il 29/04/08 alle 20:27 via WEB
La scienza è l'unico dogma ammesso dalla tv. Perciò Odifreddi mi dà un certo fastidio, soprattutto quando dice quella battutina "mi dicono che ho un dogma perché sono ateo. Ma se non fame, non ho fame di qualcosa. Semplicmente non ho fame" (cito a senso). Invece io credo che per affermare bisogna avere comunque fede in qualcosa, quindi il dogma c'è sempre. L'unica coerenza mi pare quella che esclude il problema da una discussione razionale e rimanda ad una questione di fede, che c'è o non c'è: che secondo me non è questione di illuminismo - credere nella razionalità dell'universo, il che la scienza fa quando cerca la legge, credo sia uno dei modi di credere in Dio, nel Dio Ignoto, casomai, nella Ragione Universale - che non è questione di fondamentalismi. E questo Dio è come dice Metastasio evidentemente presente nel cosmo. Detto questo, difendere l'illuminismo mi pare cosa ottima e da fare, specie di questi tempi, in cui credo sia in atto una vera e propria politica di riconquista di posizioni giobertiane da parte della Cei. Mentre Cavour mi pare abbia detto bene quale devono essere i rapproti tra la Chiesa e lo Stato, specie in Italia, dove il Vaticano è uno Stato nello Stato, che mette in crisi con la sua sola esistenza il sistema giuridico.
 
mara2003
mara2003 il 24/12/08 alle 12:33 via WEB
Auguri,Mara
 
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