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Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi.

 

 

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Post N° 223

Post n°223 pubblicato il 05 Gennaio 2007 da OmisOne
 

"se mi sentissi amato/a allora si che amarei anche me stesso/a"
"sono triste perchè i miei amici non mi capiscono e non possono aiutarmi"
"i miei colleghi avrebbero dovuto dirmi che sbagliavo"
capita spesso di sentire frasi analoghe a queste,
delegare ad altri le azioni che posso farci felici è un retaggio
dell'età infantile (protezione dei genitori)
che a volte gli adulti ereditano e conservano
nei loro pensieri e comportamenti.
Noi stessi siamo gli artefici della nostra felicità,
e delegare ad altri quello che noi possiamo fare per noi stessi è
devastante e mina seriamente la nostra autostima.
Vivere con consapevolezza (mio post n.218) significa anche
capire i nostri obiettivi e adoperarsi per raggiungerli.
Indipendentemente dal raggiungimento del nostro obiettivo,
essersi adoperati per la nostra felicità in prima persona,
incrementa la nostra forza e la nostra stima per far fronte
agli ostacoli che la vita ci pone nel nostro cammino.

 
 
 
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Un blog di: OmisOne
Data di creazione: 26/07/2005
 

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Sostenere speranze di eventi altamente improbabili è sintomo di un'alta disperazione.

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