(analisi semi-seria di una festa inutile)
Odio con tutto me stesso il Natale,
per me non è una festa, ma il funerale della mia tredicesima,
da un paio d'anni però sono riuscito a salvarla, o meglio
a posticipare la sua morte verso Aprile (RC auto e bollo auto)
Sono rimasto comunque contento, soprattutto l'anno scorso che per la prima volta in vita mia, in quella maledetta data del 25 Dicembre,
ho fatto quello che ho voluto io, a mezzogiorno esatto stavo
passeggiando sulla spiaggia, c'era un sole sorridente e un'aria frizzante,e io ero in salvo dalle solite abbuffate e lo scambio ipocrita di auguri,auguri per cosa? Auguri per chi ? Per un buon Natale? A me servirebbero gli auguri per un buon Lunedì quando tutti gli utenti ai quali faccio assistenza rientrano rincogliniti dal sabato passato a far la spesa e la domenica passata in mezzo al traffico per finire nella ressa di gente dell'Ikea.
Questo mi serve, l'augurio di un buon Lunedì non per il Natale,
il Natale è festa, si sta a casa, ma forse quel giorno è davvero il
peggiore di tutti, la corsa frenetica dei regali, mogli inacidite
che prendendono di fare migliaia di kilometri per fare gli auguri
ai loro parenti che vedono e sentono una volta l'anno, le abbuffate
iper caloriche che mettono a dura prova l'apparato digerente e in
un secondo tempo l'apparato cardio-circolatorio, la tredicesima
che non fa neppure in tempo ad appoggiarsi al conto corrente che viene polverizzata dai pirana commercianti e dal frenetico consumismo di questa società
alla deriva... si a mente fredda mi rendo conto che gli auguri di Natale servono a qualcosa, a garantire l'incolumità fisica e psicologica di una giornata campale all'insegna del più becero dei consumismi e la
perdita del suo significato religioso.
E allora buon Natale a tutti che possiate arrivare a S.Stefano sani e salvi.