Gli addii sono sempre i più meschini. Si celano dietro le porte di un treno, di un autobus, tra le mura di un aeroporto.. E la cosa più assurda, è non sapere che si tratta di un addio. Te ne rendi conto dopo a distanza di una settimana, di un mese, di un anno.. A distanza di tempo, dopo quando ci ripensi.
Un'altra estate è andata, bene. Ma tu hai lasciato un solco profondo dentro me, manchi. Anche se t'ho avuto per poco, non dimenticherò queste giornate a mare. Non sarai un ricordo da cancellare. Ma aspettare un anno per rovederti.. A quale pro? L'esperienza m'insegna che tutto cambia nel giro di una settimana o a volte di una notte.. Figuriamoci in un anno. Sarai cambiata ed io probabilmente pure. E come disse un vecchio saggio "ne passa di acqua sotto i ponti". No, non rimpiagerò. Tu sei il mio angelo, ciò che ha dato un senso a tutta quest'estate. Mi piaci tanto, sai? Anche se non te l'ho detto, anche se faccio il duro, anche se.. Viviti questi esordi universitari, io ormai ne sono stanco. Addio, arrivederci, ciao.. Comunque sia è stato bello incontrarti. Grazie.
Inviato da: maety
il 22/06/2013 alle 02:08
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