Creato da fiore_71 il 30/01/2008
...vivere...
Attimi di vita!!! (posta questo blog sul tuo social)
Creato da fiore_71 il 30/01/2008
...vivere...
Attimi di vita!!! (posta questo blog sul tuo social) | « Scorci di vita vissuta | UP STROKE...live music!! » |
Scusa, mi regali un fiore?
Post n°2 pubblicato il 30 Gennaio 2008 da fiore_71
L'articolo è tratto da repubblica.it
Sarà cosi?
Scusa, mi regali un fiore?Uomini che non corteggiano più. Donne che non osano abbordarli. Ma non avevamo chiesto la parità? La provocazione della psicoterapeuta francese Odile Lamourère
Perché ha scritto questo libro?
"Ho notato che le mie pazienti si lamentano spesso del comportamento dei partner o degli uomini che incontrano quando sono single: non ricevono più fiori, né regali, complimenti. Non ricevono lettere appassionate ma e-mail laconiche e telegrafici sms. E rimpiangono il corteggiamento vecchio stile".
Insomma rimpiangono i piccoli privilegi del sesso debole?
"Sono diventate troppo esigenti. Si sono dimenticate che l'emancipazione è sinonimo di parità. Per tutti. Molti dei miei pazienti uomini mi chiedono perché le donne che hanno voluto la parità oggi siano incapaci di corteggiare".
Nel libro lei dice che i maschi fanno la corte e le donne seducono.
"Bella la parola seduzione, ma preferirei che oggi ci seducessimo a vicenda! E ci facessimo la corte a vicenda: una donna può - e deve! - poter dire a un uomo: "Mi piaci, vorrei conoscerti". E invece sento delle giovani di 25 anni fare gli stessi ragionamenti di mia nonna. Oggi le donne indossano la minigonna ma in testa hanno ancora la crinolina".
Si spieghi.
"Quante donne osano abbordare un uomo, parlargli e invitarlo a bere qualcosa? Si comportano come se si fossero scordate che nel frattempo c'è stata una rivoluzione: l'emancipazione femminile significa che abbiamo vinto la parità, e questa parità implica che possiamo corteggiare e sedurre un uomo".
Anche gli uomini sono condizionati da pregiudizi: non amano le donne dirette.
"Non è vero! I miei pazienti mi dicono che sognano una donna che faccia il primo passo. Poi è sempre questione di alchimia tra due persone, ma le donne hanno il diritto di farlo, e sarebbe ora che lo facessero! Pregiudizi di un'altra epoca. Ho combattuto le battaglie dei Settanta, eravamo molto più libere allora. Non esitavamo a dire a un uomo "mi piaci". Oggi siamo in piena regressione".
Non su Internet: lì le donne rimorchiano come i maschi.
"Internet è un mezzo straordinario per incontrare nuove persone e permette di dare libero corso alle fantasie più inconfessate.
Ma le ragazze timide, riservate, mi spiegano che non osererebbero abbordare un uomo grazie al web".
Ha ancora un senso fare la corte oggi?
"Non se restiamo fermi alle regole del passato, quando l'uomo corteggiava per fidanzarsi e poi sposarsi. Oggi abbiamo la parità di azione e gli uomini si aspettano da una donna ciò che io chiamo il "semaforo verde": un segnale per corteggiarle. La nostra evoluzione li mette a disagio, hanno bisogno di essere rassicurati, di vedere che c'è una possibilità di scambio: ci sono mille modi per dire a un uomo che ci interessa".
Per esempio?
"Attaccar bottone con uno sconosciuto dicendo: "Lo so che non si fa ma mi piacerebbe invitarla a bere qualcosa". Ma fare il primo passo non significa fare i successivi: lasciate anche all'altro la possibilità dell'iniziativa".
Lei dice che anche gli uomini hanno un punto G.
"La sensualità non si impara, ma si può imparare a toccare un uomo e procurargli piacere. Lo si impara con il tempo: l'amore si fa in due. Purtroppo ci sono ancora troppe donne passive, che aspettano che sia l'altro a fare tutto. Oggi dobbiamo poter dire "ho voglia di te, voglio fare l'amore con te". Molte ragazze mi dicono che non osano esprimere questi desideri, quando tutti gli uomini non aspettano altro: sentirsi desiderati!".
E il punto G metaforico? Cos'è che fa cedere gli uomini?
"È facile far cedere un uomo e questo i maschi lo sanno: non c'è bisogno di essere una top model, basta saper sorridere e amare la vita. Una donna che ama la vita comunica questa sua joie de vivre all'altro, e può conquistare tutti gli uomini che vuole. È la donna che comunica al maschio l'autorizzazione a farle la corte. Niente di più facile, quindi, di conquistarlo nel tempo di un'avventura. L'uomo è debole in questo campo".
Più che debole sembra confuso.
"L'emancipazione ha ribaltato i codici e sconvolto le relazioni. Gli uomini sono completamente spiazzati perché sanno che non abbiamo più bisogno di loro. La donna non è più confinata nelle mura domestiche, può fare la valigia, andarsene, rifarsi una vita. Uno schiaffo morale dal quale l'uomo non si è ancora riavuto".
Ok, siamo emancipate, ma in fondo restiamo delle romantiche incurabili.
"Certo anch'io sono irrimediabilmente romantica, ma ne sono cosciente. L'importante è saperlo".
Lo può chiarire meglio?
"Una passeggiata al chiaro di luna sulla spiaggia è un miraggio che assaporo in quell'istante sapendo che sto sognando.
Ha ancora un senso fare la corte oggi?
"Non se restiamo fermi alle regole del passato, quando l'uomo corteggiava per fidanzarsi e poi sposarsi. Oggi abbiamo la parità di azione e gli uomini si aspettano da una donna ciò che io chiamo il "semaforo verde": un segnale per corteggiarle. La nostra evoluzione li mette a disagio, hanno bisogno di essere rassicurati, di vedere che c'è una possibilità di scambio: ci sono mille modi per dire a un uomo che ci interessa".
Per esempio?
"Attaccar bottone con uno sconosciuto dicendo: "Lo so che non si fa ma mi piacerebbe invitarla a bere qualcosa". Ma fare il primo passo non significa fare i successivi: lasciate anche all'altro la possibilità dell'iniziativa".
"La sensualità non si impara, ma si può imparare a toccare un uomo e procurargli piacere. Lo si impara con il tempo: l'amore si fa in due. Purtroppo ci sono ancora troppe donne passive, che aspettano che sia l'altro a fare tutto. Oggi dobbiamo poter dire "ho voglia di te, voglio fare l'amore con te". Molte ragazze mi dicono che non osano esprimere questi desideri, quando tutti gli uomini non aspettano altro: sentirsi desiderati!".
E il punto G metaforico? Cos'è che fa cedere gli uomini?
"È facile far cedere un uomo e questo i maschi lo sanno: non c'è bisogno di essere una top model, basta saper sorridere e amare la vita. Una donna che ama la vita comunica questa sua joie de vivre all'altro, e può conquistare tutti gli uomini che vuole. È la donna che comunica al maschio l'autorizzazione a farle la corte. Niente di più facile, quindi, di conquistarlo nel tempo di un'avventura. L'uomo è debole in questo campo".
Più che debole sembra confuso.
"L'emancipazione ha ribaltato i codici e sconvolto le relazioni. Gli uomini sono completamente spiazzati perché sanno che non abbiamo più bisogno di loro. La donna non è più confinata nelle mura domestiche, può fare la valigia, andarsene, rifarsi una vita. Uno schiaffo morale dal quale l'uomo non si è ancora riavuto".
Ok, siamo emancipate, ma in fondo restiamo delle romantiche incurabili.
"Certo anch'io sono irrimediabilmente romantica, ma ne sono cosciente. L'importante è saperlo".
Lo può chiarire meglio?
"Una passeggiata al chiaro di luna sulla spiaggia è un miraggio che assaporo in quell'istante sapendo che sto sognando.
È un sogno che voglio vivere, ma domani mi sveglierò con i piedi saldamente a terra. In altre parole: abbandoniamoci ai suoni di violino ma non dimentichiamo che è una fantasia. Impariamo a riconoscere la differenza di un weekend con l'amante che però non ha nulla a che vedere con il quotidiano".
Insomma facciamoci la corte sapendo che è un gioco?
"I primi tre mesi di una relazione sono sempre perfetti: seduzione e luna di miele. Nient'altro. E si immagina di vivere una storia d'amore. Ma non è vero, ci vogliono almeno due anni per sviluppare una relazione d'amore che è poi sempre rimessa in discussione".
Quindi non confondiamo romanticismo e relazione solida.
"È la grande contraddizione della donna moderna: è indipendente, bella, sicura di sé, con un buon lavoro e si ritrova distrutta perché ha fatto l'amore tre volte con uno e lui non la richiama più. Continuiamo a confondere piacere sessuale e impegno. Le due cose non vanno necessariamente insieme".
È un sentimento arcaico del quale non riusciamo a disfarci...
"Dobbiamo essere lucide: qualche mazzo di fiori, due cene e un weekend al mare non significano necessariamente che è l'inizio di un rapporto duraturo".
Oggi ci sono don giovanni femmina.
"Sì. L'importante è che corteggino i loro simili in pantaloni. Perché se un dongiovanni - a prescindere dal genere - capita su un romantico lo farà soffrire".
Vale ancora la pena di fare la corte?
"È sempre piacevole far sapere all'altro che lo desideriamo. L'importante è che quando due persone si incontrano inventino insieme le basi della loro relazione, stabiliscano su quali regole e principi costruire una vita comune. E questo accade ormai sempre più spesso solo alla seconda o terza relazione".
Dunque ci vogliono due o tre esperienze di coppia prima di arrivarci?
"Impariamo tutti dagli errori. Poi ci sono persone che imparano velocemente e altre che non impareranno mai".
"I primi tre mesi di una relazione sono sempre perfetti: seduzione e luna di miele. Nient'altro. E si immagina di vivere una storia d'amore. Ma non è vero, ci vogliono almeno due anni per sviluppare una relazione d'amore che è poi sempre rimessa in discussione".
Quindi non confondiamo romanticismo e relazione solida.
"È la grande contraddizione della donna moderna: è indipendente, bella, sicura di sé, con un buon lavoro e si ritrova distrutta perché ha fatto l'amore tre volte con uno e lui non la richiama più. Continuiamo a confondere piacere sessuale e impegno. Le due cose non vanno necessariamente insieme".
È un sentimento arcaico del quale non riusciamo a disfarci...
"Dobbiamo essere lucide: qualche mazzo di fiori, due cene e un weekend al mare non significano necessariamente che è l'inizio di un rapporto duraturo".
Oggi ci sono don giovanni femmina.
"Sì. L'importante è che corteggino i loro simili in pantaloni. Perché se un dongiovanni - a prescindere dal genere - capita su un romantico lo farà soffrire".
Vale ancora la pena di fare la corte?
"È sempre piacevole far sapere all'altro che lo desideriamo. L'importante è che quando due persone si incontrano inventino insieme le basi della loro relazione, stabiliscano su quali regole e principi costruire una vita comune. E questo accade ormai sempre più spesso solo alla seconda o terza relazione".
Dunque ci vogliono due o tre esperienze di coppia prima di arrivarci?
"Impariamo tutti dagli errori. Poi ci sono persone che imparano velocemente e altre che non impareranno mai".
|
|


Inviato da: fiore_71
il 17/06/2016 alle 14:32
Inviato da: acheo2007
il 27/04/2010 alle 16:34
Inviato da: fiore_71
il 21/04/2010 alle 15:57
Inviato da: orkideadream
il 21/04/2010 alle 01:58
Inviato da: fiore_71
il 15/03/2010 alle 15:28