« UP STROKE...live music!!ETEROGAY  »

CI SEPARIAMO

Post n°4 pubblicato il 31 Gennaio 2008 da fiore_71
 
Foto di fiore_71

Mi scrive la mia amica di vecchia data e mi comunica il suo imminente matrimonio. Sono felice per lei perchè lo ha voluto, amato, compreso e oggi, non più bambini giungono ad un traguardo maturo con consapevolezza.

Mi telefona la mia amica di vecchia data e mi comunica, in lacrime, che ha voglia di morire. Il suo matrimonio è ad un bivio, lasciarsi o sopportarsi tutti il resto dei loro giorni. Non so cosa rispondere, in un primo momento sono confusa e addolorata, certo il loro non è mai stato il rapporto-modello, ma mi dicevo "non esistono rose senza spine". Nel corso della conversazione comprendo che il dolore è tutto mio perchè lei ha deciso: non vuole più proseguire quella strada, il problema è solo uno: cosa fare per uscire da quella prigione. Con un pò calma, qualche considerazione, e un pò di buonsenso siamo giunte ad  una conclusione: il suo matrimonio ha raggiunto la data di scadenza e la separazione è improcrastinabile.

Gli esperti psicologi si esprimono così:

Anche la rottura di un rapporto, se inevitabile, può essere gestita con attenzione e saggezza, per non acerbare la sofferenza e per porre le basi di una maggior consapevolezza, utile per il futuro.
Nonostante la crisi della coppia sia attualmente un fenomeno molto diffuso e stia raggiungendo dati statistici elevati, non esiste ancora una cultura riguardo all'evento della separazione che riesca a svincolarsi dai vissuti della colpa e della vergogna. A tutt'oggi chi si separa sente il peso di una cultura che assimila la rottura del legame al fallimento di un progetto di vita che destabilizza in più o meno ampia misura il livello di autostima, che riconfigura il ruolo sociale dell'adulto più in termini regressivi che di evoluzione.

Succede spesso infatti che l'adulto separato venga retrocesso al ruolo di figlio dalla famiglia d'origine con una conseguente infantilizzazione o con una rinnovo di comportamenti che incentivano la dipendenza.

Una volta ci si sposava con matrimoni combinati, spesso per interesse o perché decisi da padri autoritari. Sposarsi per amore e nella comune ricerca della felicità è sentito invece oggi come un diritto di tutti; questo stesso diritto, se da una parte è valutato come elemento di positiva evoluzione dell'istituto familiare perché dovrebbe garantire autenticità di sentimento, è subito contraddetto dalla demonizzazione dei soggetti che lo rivendicano come percorribile anche a costo di lasciarsi. Alla decisione della rottura, quando la tanto attesa serenità coniugale viene meno, si accompagna così un intenso senso di colpa.

Vista l'alta percentuale di separazioni e divorzi, unita a una restante parte che vive comunque la coppia come ambito di conflitto, (c'è una percentuale che per i più svariati motivi non opta per lo scioglimento), urge una nuova cultura che argini gli esiti e le ricadute in termini negativi sugli individui. Abbiamo oggi bisogno di una cultura che sia "comprensiva" e non colpevolizzante, soprattutto che sappia rispondere in maniera sana a questo momento che forse, nonostante l'istituto del divorzio sia relativamente datato, è ancora di transizione.

  • La diversità come risorsa
    Prima che il conflitto diventi insanabile la coppia può trarre molto giovamento dai consultori familiari, in cui una figura preparata può insegnare a riconoscere e integrare le differenze senza entrare nella spirale del "lancio delle colpe".

  • Sincerità e attenzione ai sentimenti 
    Quando la separazione viene sentita come inevitabile e la famiglia si rompe, ai genitori spetta il difficile compito di comunicarlo ai figli. Quando è il momento migliore e quali sono le parole più giuste?

  • Gli errori da evitare nella separazione
    I genitori devono fare molta attenzione a non coinvolgere direttamente i figli nelle loro discussioni, eleggendoli a giudici o possibili alleati. Il ruolo genitoriale continua anche dopo la separazione e il conflitto personale non deve minare l'immagine di nessuno dei due.

Termino la lettura e mi chiedo:-...e adesso che si fa?

PS: i miei migliori auguri a Mariagiovanna e Luca!!

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Gennaio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31  
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

Ultime visite al Blog

donrodrigo10christie_malrylacey_munroRa.In.Meil_pablosybilla_cpsicologiaforensepaolo1974latina.camfiore_71testipaolo40desaix62occhineriocchineripappo33giansuaorsiniermete
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

I miei amici on web

 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963