Der Steppenwolffatui sragionamenti lucidi |
Notte solitaria
O voi che siete i miei fratelli,
tristi creature vicine e lontane,
voi che sognate di raddolcire
la vostra pena in un giro di stelle,
voi che prostrati senza parole
offrite esili mani pazienti
allo stellato pallore notturno,
voi che soffrite, voi che vegliate,
misero gregge senza una meta,
battelli senza stella e senza sorte
stranieri eppure a me così congiunti
voi ricambiatemi il saluto!
Hermann Hesse
" Gli uomini non hanno più tempo
per conoscere nulla.
Comprano dai mercati le cose già fatte.
Ma siccome non esistono mercati di amici,
gli uomini non hanno più amici.
Se tu vuoi un amico addomesticami".
A. de Saint-Exupèry dal Piccolo Principe

CONOSCERSI

Ma, se mi conoscessi meglio, ti pentiresti d'esser fuggita
e, cercando di trattenermi, condanneresti il tempo perduto. - Ovidio - Metamorfosi -
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EMILE CHARTIER
Niente è più pericoloso di un'idea quando è l'unica che si ha.
Emile Chartier
Se io potrò impedire
Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano-
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena-
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.
Emily Dickinson
FELICITÀ
Felicità: finché dietro a lei corri
non sei maturo per essere felice,
pur se quanto è più caro tuo si dice.
Finché tu piangi un tuo bene perduto,
e hai mete, e inquieto t'agiti e pugnace,
tu non sai ancora che cos'è la pace.
Solo quando rinunci ad ogni cosa,
né più mete conosci né più brami,
né la felicità più a nome chiami,
allora al cuor non più l'onda affannosa
del tempo arriva, e l'anima tua posa.
H. Hesse
LAO TZE
Niente esiste al mondo più adattabile dell'acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei.
RIDERE
L'unica cura contro la vanità è il riso, e l'unico difetto ridicolo è la vanità.
Henri Bergson
FËDOR DOSTOEVSKIJ
Se avete in animo di conoscere un uomo, allora non dovete far attenzione al modo in cui sta in silenzio, o parla, o piange; nemmeno se è animato da idee elevate. Nulla di tutto ciò! - Guardate piuttosto come ride.
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""Miss Taylor dice che i bambini neri non possono venire nella mia scuola perchè non sono intelligenti come noi."
Probabilmente c'è molto dell'autrice in questa storia" Come una delle protagoniste è nata a Jackson, in Mississippi, decide di scrivere un libro sulla condizione delle domestiche di colore che lavora presso le famiglie 'per bene' della città, e molte altre sono le affinità tra Eugenia "Skeeter" Phelan e Kathryn Stockett, l'unica anomalia è data dalle date, la nostra storia si svolge nel 1962 mentre l'autrice è nata nel 1969.
"Ho sempre pensato che la follia fosse un qualcosa di oscuro e amaro, invece è deliziosa se lasci che ti avvolga e si faccia spazio dentro di te."
È l'estate del 1962 quando torna a vivere in famiglia a, dopo aver frequentato la Ole Miss University, lontano da casa. Skeeter è molto diversa dalle sue amiche di un tempo, che hanno come solo scopo metter su famiglia, alcune già sposate e perfettamente inserite nel corrente modello di vita borghese, lei aspira a diventare una scrittrice, a realizzarsi come tale e costruirsi una carriera, in netto contrasto con le aspirazioni della madre che vorrebbe per la figlia la vita delle sue coetanee. Le sue le idee anticonformiste e queste sua aspirazioni, la mettono in contrasto con la madre, ma Skeeter sa di poter contare sull'appoggio di Constantine, la governante che l'ha cresciuta fin da bambina, ma la donna sembra essere scomparsa nel nulla benché nella sua ultima lettera che l'anziana signora aveva scritto a Skeeter, mentre questa era ancora al college, le aveva promesso una sorpresa al suo rientro.
"Come ha potuto mia madre liberarsi di una persona che le ha fatto il più bel regalo del mondo, crescere i suoi figli?"
La famiglia di Skeeter le dice che Costantine si è dimessa per andare a vivere con i suoi parenti a Chicago, ma la ragazza non ci crede e cerca di ottenere altre informazioni su quanto possa essere accaduto, ma sembra che nessuno ne voglia parlare. Aibileen Clark è una domestica di colore. Buona e materna, ha fatto da madre a tutti i bambini delle famiglie per le quali ha prestato servizio, riversando su di loro quell'amore che avrebbe dato al suo unico figlio che un crudele destino le ha portato via facendolo morire sul lavoro tra l'indifferenza della gente. Ma l'amore che ha riversato sui bambini che ha accudito, al posto di madri spesso affettivamente assenti, ha fatto si che molti di questi si legassero a lei, cosa non sempre accettata. Inoltre a lei vengono attribuiti forti poteri taumaturgici, legati soprattutto alle guarigioni.
""Minny" ho detto domenica scorsa "come mai Bertrina ha chiesto proprio a me di pregare per lei?" Stavamo tornando a casa dopo la funzione dell'una. Minny ha risposto: "Tutti dicono che le tue preghiere sono più potenti e danno risultati migliori di quelle solite". "Cosa?" "Eudora Green, quando si è rotta l'anca, è finita nella tua lista e dopo una settimana era già in piedi. Isaiah è caduto dal camion del cotone: la sera era nella tua lista e il giorno dopo è tornato a lavorare." A sentire questo mi è venuto da pensare che per Treelore non ho neppure avuto la possibilità di pregare. Forse per questo Dio se l'è preso tanto in fretta. Per non dover discutere con me."
Minny è la sua migliore amica. Bassa, grassa, con un marito violento e una piccola tribù di figli, "Minny è la cuoca più in gamba di tutta la Hinds County, se non di tutto il Mississippi [...] dovrebbe essere la donna di servizio più ricercata di tutto lo Stato, ma il problema è che ha una gran boccaccia e dà rispostacce a tutti" questo suo modo d fare le costa di continuo il posto di lavoro. In America si stanno facendo sempre più pressanti i problemi legati alla razza, è il momento di Martin Luther King, di Kennedy, dei movimenti studentesche di Bob Dylan, ma è anche il momento del Klu Klux Klan e quello in cui si avverte una recrudescenza dell'odio razziale.
"Quindi, dopo aver pagato la luce, l'acqua, il gas e il telefono, restano tredici dollari e cinquanta centesimi alla settimana per il mangiare, i vestiti, la messa in piega e l'elemosina in chiesa."
Skeeter prova a lavorare per il giornale locale, articoli di economia domestica, e si fa aiutare da Aibileen.tra le due si crea un di rapporto, la ragazza conquista la fiducia di Aibileen, che diventa sua amica, e la aiuta nella scrittura per la quale è portata. Contemporaneamente l'editore Elaine Steinal quale Eugenia si è rivolta, le suggerisce di trovare un soggetto che la coinvolga emotivamente e scriverne. Nasce cosi l'idea progetto di scrivere un libro sulle condizioni di vita delle domestiche di colore nel sud.
"Preferirei passare il resto della vita qui, nella cucina accogliente di Aibileen, con lei che mi spiega il mondo. Proprio per questo mi piace tanto: prende le cose più complicate della vita e le avvolge in pacchettini piccoli e semplici che ti stanno giusti giusti in tasca."
Questo progetto coinvolgerà prima le due improbabili amiche e poi anche Minny, e di seguito, segretamente, una serie di altre donne di colore, domestiche in case di bianchi benestanti, che decideranno di condividere sogni e soprattutto i a gravi rischi cui si esporranno. Romanzo di buoni sentimenti e dallo scontato felice finale, ci racconta di quanto possa essere importante l'amicizia, e come da questa con un po' di coraggio, possa scaturire un enorme forza specie se c'è un ideale per cui lottare, magari il sogno di un mondo migliore. Con una scrittura leggere e accattivante la Stockett ci racconta una storia che ci avvince, ci commuove, ci fa ridere e pensare, in un caleidoscopico susseguirsi di personaggi molto buoni o molto cattivi, cosi come potremmo immaginare che sia il profondo sud degli Stati Uniti in quegli anni, ma forse le cose non saranno neanche tanto cambiate!
"«Cos'hai imparato oggi?» chiedo, anche se lei non va alla scuola vera, ma all'asilo. L'altro giorno gliel'ho chiesto e lei mi ha risposto: "I Pellegrini. Sono venuti e non trovavano niente da mangiare, così si sono mangiati gli indiani"."
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"Se un problema non ha soluzione, perché preoccuparsi? E se invece ha soluzione, perché preoccuparsi? Insomma, è inutile, se non dannoso. Bisogna occuparsi, non preoccuparsi»."
"Quanti comportamenti, atteggiamenti, parole e pensieri che ci sembrano solo nostri, nati dalla nostra orgogliosa indipendenza, dipendono invece da quello che è sepolto dentro di noi, qualcosa che si è formato quando la plastilina del cervello era morbida, plasmabile."
A volte mi trovo leggere libri che non avrei mai pensato di prendere in mano, ma poi la curiosità, la voglia di variare e scoprire unita alla fiducia che concedo, forse a caso o forse solo in base all'uso di una parola che in quell'istante funziona meravigliosamente da leva, mi portano a queste avventure letterarie, che il più delle volte sono deludenti, ma che a volte si risolvono in sorprese più o meno piacevoli. Cosi ho letto questo romanzo rimandando a dopo le curiosità e i giudizi.
"«La raffinatezza si raggiunge a sottrazione», diceva nonna Ghia, «più togli più hai classe»."
Nessun impegno, nessun lavoro: Francesco Maria Von Altemberger detto Cico, ha un esistenza priva di impegni e di lavori, vive di rendita, rendita grazie ai diritti d'autore di una canzone scritta da suo padre, " una manciata di parole che mio padre scrisse da ragazzo". Di famiglia più che benestante, ha lasciato il grande Palazzo di famiglia dove si sentiva controllato e spiato e si é trasferito in un minuscolo loft sul terrazzo di un condominio, rappresentazione del mondo con tutte le sue sfaccettature, e divide il loft con Ada, la sua tartaruga. Cico è definito più dalle sue carenze che dalle sue qualità, é molto intelligente, ottimo osservatore, sembra non veda niente quando in realtà vede tutto e di tutti. Fin da bambino ha problemi relazionali,
"C'era ancora mia madre quando oltre la porta sentii dire: "Forse Cico ha una lieve forma di autismo""
Elegante, educato, dotato di buon senso, lasia che siano i suoi principi estetici a guidarlo nel mondo, ha solo un gran bisogno, sentirsi indipendenza, svincolato, sa di bastare a se stesso, e riesce a divertirsi più da solo che con chiunque altro, Non ha fiducia nel mondo e nelle persone!
"Non è questione di maschi o femmine per me, preti o puttane, belli o brutti. Appena sento profumo di sesso mi gelo, m'irrigidisco ovunque tranne là dove dovrebbe"
Cico osserva con distacco i dodici condomini, come un entomologo studia una colonia d'insetti sotto vetro: nessun coinvolgimento. La sua unica aspirazione è essere lasciato in pace, non avere rapporti profondi, legami, ha abbandonato il Palazzo di famiglia e si è trasferito qui proprio perché qui nessuno lo conosce. Ma nel condominio i suoi modi formali creano equivoci: lui ascolta senza interrompere, saluta sempre tutti, non contrasta mai l'altrui opinione e i suoi vicini scambiano i suoi modi educati per disponibilità, se non addirittura per amicizia.
"«L'inferno sono gli altri». L'ha detto Sartre e lo dico anch'io."
Cico finisce così per trovarsi coinvolto nelle vite degli altri: fra sospette relazioni extraconiugali, diamanti spariti e cani invadenti.
"Perché tutti chiamano amici tutti, ma quasi nessuno lo è."
Niente di speciale, un romanzo di costume che si legge veloce, facile e che sicuramente ci riporteranno alla mente episodi di cui siamo stati protagonisti o quanto meno si sono svolti sotto i nostri occhi, Chi in un condominio a notato quanto lavoro di 'taglio e cucito' si pratica tra i condomini! Forse un po' debole il finale, un po' deludente. Nell'insieme si potrebbe definire una piacevole lettura da ombrellone
"Quando aspetto l'autobus sotto la pensilina e vedo scorrere davanti ai miei occhi un ininterrotto nastro di macchine, quasi tutte con una sola persona a bordo, mi chiedo perché non posso aprire la portiera, salire e fare un tratto di strada con chi va nella mia stessa direzione. Un perenne autostop per tutti, comodo e funzionale. Perché non si fa? Quanti incontri mancati, forse persino qualche amore, e almeno ci si farebbe compagnia. Come al solito, in questo mondo complicato, è difficile accettare le cose semplici. E poi lo strano sono io."
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Post n°282 pubblicato il 03 Luglio 2021 da ixtlann
"E con quale obiettivo, in quale direzione, mi chiederai? Ora ti rispondo... Tutti abbiamo dei sogni. Anche in mezzo allo spazio oscuro, continuiamo a funzionare così, nella speranza e nel sogno... È il nostro destino di animali dotati di coscienza... Che ci piaccia o no... Prima della vita, ma soprattutto dopo, che lo vogliamo o no, avanziamo così, nel sogno... E in più, molto spesso siamo abitati dal sogno di un sogno..."
Un libro difficile da definire, da incasellare, da ascrivere ad un genere, si potrebbe definirlo distopico, e sicuramente la realtà che ci propone va ben oltre ogni paura, qualcuno lo ha definito ucronico, perché altera la storia che ci racconta, l'autore lo appartenere al post-esotismo, io direi sicuramente surreale forse delirante, terribile e allo stesso tempo affascinante, certo non un romanzo da leggere per rilassarsi.
"Continuavano ad avanzare, ma quando si stendevano in terra per passare la notte, si chiedevano se non fossero già morti. Se lo chiedevano sul serio. Non avevano elementi per riuscire a darsi una risposta."
Ci troviamo in una Russia, o per meglio dire nella Seconda Unione Sovietica post-apocalittica, in un epoca indefinita, una immensa terra desolata, devastata dalle esplosioni nucleari, in cui la vita non sembra più è più quella che conosciamo, le regole che la governano non sono più quelle che dovrebbero governarla, la natura non sembra è più quella di una volta e addirittura il tempo non è più quello che conoscevamo.
"Soldati e detenuti barcollano, e all'improvviso non sanno più se sono esausti, stregati, malati, o già deceduti. [...]. Alcuni di loro, malgrado il decesso, continuavano a stazionare in servizio attivo attorno ai contenitori, alle pompe e alle turbine, senza più lamentarsi per le atroci scottature, ma finendo per intralciare gli sforzi dei vivi."
La condizione di vita e di morte, non è più definibile, il confine fra le due è infatti ormai più che sottile, è indefinibile; solo le piante prosperano inghiottendo tutto quello che trovano sul loro cammino, è impossibile tener traccia di tutte 'nuove' le specie nate dopo il disastro.
"Vassilissa Marachvili aveva vagato per qualche giorno con un gruppo di partigiani, poi la resistenza si era dispersa, poi si era spenta. Allora, insieme a due compagni di sventura - Kronauer e Iliuchenko -, era riuscita a evitare gli sbarramenti innalzati dai vincitori ed era entrata nei territori vuoti. Una ridicola recinzione ne vietava l'accesso. Lei l'aveva superata senza un brivido. Non sarebbe mai più tornata dall'altra parte. Era un'avventura senza ritorno, e loro, tutti e tre, lo sapevano. Si erano ficcati in quella situazione lucidamente, consapevoli di fare propria in tal modo la disperazione dell'Orbisa, di sprofondare insieme alla città nell'incubo finale."
I tre soldati in fin di vita, avvelenati dalle radiazioni, affamati e assetati si sono si avventurano nella steppa contaminata, dominata ormai da una natura pericolosa e mutante. Vassilissa jn fin di vita ha bisogno di bere, così Kronauer, si allontana dal gruppo in cerca di acqua.
"Certo, la radioattività l'aveva resa appena iridescente al buio, ma soprattutto aveva bloccato nelle sue carni il processo di invecchiamento e, stando a ciò che Nonna Udgul avvertiva nel profondo, l'aveva bloccato per sempre. Tali fenomeni non presentavano però soltanto dei vantaggi e, nello specifico, l'avevano segnalata all'attenzione delle autorità che le avevano chiesto numerose volte, e non senza irritazione, per quale motivo non si decideva a morire. Il Partito non riusciva ad accettare che lei rifiutasse di raggiungere i compagni di bonifica nella tomba. Si era dunque discusso di una nota di biasimo nei suoi confronti che, pur archiviata come assurda e addirittura odiosa, figurava ormai nel suo fascicolo e lo macchiava"
Il suo vagare lo porterà infine ad approdare in un "centro abitato", Terminus Radioso. Questo piccolissimo centro è il regno di due personaggi assolutamente fuori da ogni schema e da ogni logica, Nonna Udgul, vecchia eroina del partito, resa immortale dalle radiazioni, per cui non si sa esattamente quanti anni possa avere, che presidia il sito in cui una pila atomica è sprofondata nel terreno e che alimenta l'intero villaggio, e Soloviei, uno sciamano dotato di strani poteri, come quello di riportare in vita le persone, di assumerne le sembianze, di leggerne i pensieri, e di trasformare la vita in sogno o forse in incubo, e il sogno in vita, e che vede nel soldato Kronauer una possibile minaccia all'equilibrio del villaggio, inoltre è il padre della tre ragazza che li vivono, a cui il padre è legato e che pensa possano essere insidiate dal nuovo arrivato.
"«E mi chiedi perché dovresti farmi del male?» riprese la figlia di Soloviei. «Beh, non vale neanche la pena di farmela, questa domanda. Tutti gli uomini cercano di fare del male alle donne. È la loro specialità». «La mia, no» si difese Kronauer. «È la loro ragion d'essere su questa terra» filosofeggiò la figlia di Soloviei. «Che lo vogliano o no, è quel che fanno. Dicono che è una cosa naturale. Non riescono a controllarsi. E come se non bastasse, lo chiamano amore»"
In questo, surreale, violento, visionario, il tempo perde i suoi ritmi e contorni, e come i confini che separano la vita dalla morte non so più facilmente percettibili.
Leggere questo romanzo è lasciarsi prendere dal delirio, scivolare sul surreale senza porsi troppe domande, o la dove volessimo porcele, chiederci se davvero o se quando trasformeremo il nostro pianeta in questo modo. Già perché questa distopia allucinante, ci distrae in tanti modi dall'assunto di partenza, abbiamo distrutto il mondo. Nonostante tutto, la scrittura coinvolge, la trama cattura, anche se non ha un procedimento sempre lineare, se si cerca la chiarezza, beh, si resterà confusi, ma se si ama il genere se le distopie ci affascinano e una scrittura visionaria ci coinvolge, allora è consigliatissimo!
"Adesso Schulhoff e Kronauer aspettavano la sera, o l'inverno. Ma né la sera né l'inverno sopraggiungevano. «T'ha cavato un occhio» disse Kronauer. «Ma chi?». «Il corvo» disse Kronauer. «Ah, era lui» fece Schulhoff. «Pensavo fossi tu». «Ah no» negò Kronauer. La sua voce era malferma. Non sapeva bene. Bofonchiò un altro diniego. «Tu o lui, poco importa» disse Schulhoff. «Al punto in cui siamo». «Mi seccherebbe se pensassi che sono stato io» disse Kronauer. «Non penso niente» disse Schulhoff. «Aspetto la fine». "
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Post n°281 pubblicato il 29 Giugno 2021 da ixtlann
"Cos'è la fortuna, se non il farsi trovare pronti con la trappola quando il coniglio balza fuori dalla tana?"
Amo leggere libri di culture diverse, forse per avere un maggiore confronto o forse solo per la curiosità di conoscere modi e pensieri lontano dai miei. E un po' come viaggiare in paesi esotici, molto è sorprendente, anche quando ti ricorda casa, forse proprio perché ti ricorda casa e non te lo saresti mai aspettato.
"le foglie e i fiori del dente di leone sono in grado di riempirti la pancia, la sua linfa cura le verruche, le sue radici calmano la febbre. Il tè di dente di leone ti rende vigile, mentre masticarne le radici può tenere ferma la mano di una persona nervosa. Si può persino usare il latte di dente di leone per distillare un inchiostro invisibile, che si rivela solo se miscelato con il succo del fungo chiamato "orecchio di pietra"."
E visto che tra i mie generi preferiti c'è anche il fantasy, quando mi sono imbattuto in questo romanzo fantasy scritto da un cinese, non ho potuto fare a meno di leggerlo. Mi è andata molto bene. Un romanzo spettacolare, del più classico dei sottogeneri, 'sword and sorcery' (spada e stregoneria), chiaramente adattato ad una cultura diversa dove piuttosto che streghe e maghi entrano in gioco divinità, umanizzate e attive, tali da ricordare l'universo mitologico greco.
"«L'amore di una madre è il filo più forte nell'arazzo della vita."
La storia è ambientata in un arcipelago, diviso in vari regni e dove dominano varie divinità. I regi sono stati riuniti sotto un unico imperatore, ormai vecchio e sul punto di morte. Intorno a lui vari complotti tesi dai sui stessi consiglieri che mirano ognuno al proprio interesse. Cosa che sembra fa adirare anche gli dei.
"Anziché regnare insieme ai migliori, l'imperatore aveva scelto di innalzare i vili, gli avari, gli sciocchi e gli infimi. In questo mondo nuovo, il vecchio, ordinato modo di vivere era andato smarrito."
Come per tutte le dittature, anche questa aveva creato un clima che certo non andava a genio al popolo, finora tenuto a bada dal saldfo pugno di ferro dell'imperatore. In questo clima conosciamo i nostri due eroi, Kuni Gar, un simpatico perditempo, e Mata Zyndu discendente di una famiglia nobile che ha subito la ferocia dell'imperatore e che ha giurato di vendicarsi. Sembrano l'uno l'opposto dell'altro, le loro strade incidentalmente si incrociano e la ribellione li unisce, diventano amici inseparabili, di più, fratelli, combattono insieme contro immensi eserciti, vascelli volanti, libri magici e divinità dalle forme mutevoli. Ma una volta battuto l'imperatore e arrivati ad avere il potere, Kuni e Mata si trovano a capeggiare fazioni rivali, con idee molto diverse su come si dovrebbe guidare il mondo, e su cosa sia la giustizia.
"Quando sono poveri e in affanno è facile per gli uomini essere amici fraterni, ma diventa molto più difficile quando le cose vanno bene. Un'amicizia non sarà mai forte quanto un legame di sangue."
In tutto ciò non manca la forte presenza dell'amore, che spesso determina scelte e posizioni che altrimenti non potremmo spiegare.
"Aveva sognato un uomo che indossava una tunica grigia di cotone, a tinta unita. «Cosa potete offrirmi?» gli aveva chiesto. «Stenti, solitudine, tristezza senza fine» aveva detto lui. Non poteva vedere il volto dell'uomo, ma le piaceva il suono della sua voce: gentile e seria, nascondeva la sottile traccia di una risata. «Non mi sembra un buon matrimonio» aveva detto lei. «I buoni matrimoni non finiscono nelle storie e nelle canzoni» aveva detto lui. «Per ogni momento di dolore che sopporteremo insieme, ci sarà una gioia due volte più grande. Canteranno ancora di noi tra mille anni.»"
I temi trattati sono innanzitutto quelli dell'onore e del potere, ma si parla anche del benessere comunitario. Di ciò che spinge ognuno a superare se stesso per realizzare il sogno di una vita migliore; della falsità della politica e di come il potere possa corrodere. Gli dei che non possono intervenire più di tanto sugli eventi ci riportano al racconto epico più che al fantasy, in un crescendo di avventure e colpi di scena. Insomma davvero un bel romanzo. La scrittura e coinvolgente, cattura e ti tiene li sulla pagina dimenticando tutto il resto. Per gli amanti del genere, da non perdere!
"«No, la lotteria è soltanto la copertura per qualcosa di migliore. Vedete, la gente non acquisterà direttamente il proprio biglietto della lotteria, ma lo avrà soltanto quando farà un acquisto, come una sorta di ricevuta. Per ogni moneta d'argento spesa, il venditore darà un biglietto della lotteria gratuitamente. Più soldi si spendono nei negozi, più biglietti si ottengono.» «E da dove prenderanno questi biglietti i venditori?» «Li compreranno da noi.»"
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Post n°280 pubblicato il 17 Giugno 2021 da ixtlann
"Avrei di gran lunga preferito passare la sera a parlare dei cambiamenti politici e culturali nei paesi dei miei amici europei più affini a me, o da sola nella mia casa nuova, a suonare il piano o a trafficare con certe mie creazioni scientifiche, frutto degli anni trascorsi a tavola con Fritz senza perdermi una sillaba mentre gli uomini parlavano di invenzioni. Invece eccomi qui ad ascoltare le dichiarazioni autocelebrative di Mayer su di me,"
Forse il nome di Hedy Lamarr a molti non dirà nulla, ai miei coetanei, rievocherà film in bianco e nero visti alla televisione e per quelli con una buona memoria fotografica, un volto bellissimo, dietro il quale non visto si cela una mente davvero straordinaria. Si, sicuramente una donna che non passava inosservata, e che tutti probabilmente relegano al ruolo di attrice tutto corpo e niente testa, stereotipo che ci accompagnerà chissà ancora per quanto. Immaginato ora la mia meraviglia quando anni or sono scoprii che tutto sommato se usavamo i cellulari in parte era anche merito di Hedy Lamarr all'anagrafe Hedwig Eva Maria Kiesler, nata nel 1914 in Austria.
"A volte, come rimedio per la solitudine, mi lasciavo andare al ritmo di vita forsennato degli americani, che si muovevano incessantemente, senza fermarsi a pensare, come se temessero che, rallentando, la realtà dei fatti li avrebbe assaliti come uno strato di ruggine;"
La notizia mi incuriosì molto e detti una rapida scorsa alla biografia di quest'attrice, ripromettendomi prima o poi di leggere un libro che ne parasse in modo più approfondito. E cosi, eccoci a parlare di " La diva geniale", uno dei diversi libri che credo siano stati dedicata a questa donna straordinaria, geniale. Non vi voglio certo qui raccontare la vita di questa diva, atipica e interessante, ma accennerò solo che studia ingegneria a Vienna, e quando ve in America partecipa alla lotta contro il nazismo in vari modi. Oltre a fare raccolte di fondi ideerà un sistema di guida per i siluri adottato dalla marina. Tutto questo diverrà noto solo agli inizi del XXI secolo!
"I giornali arrivavano da luoghi remoti, e se ne trovavano poche copie. In qualunque lingua fossero scritti, le prime pagine sanguinavano notizie orribili. L'Europa era in guerra."
La storia narrata in questa biografia a inizio a Vienna, negli anni Trenta, nella casa dei genitori della nostra protagonista, un'agiata famiglia ebrea. Sposata ad un mercante d'armi austriaco, ha la possibilità di trovarsi a incontri del marito con i vertici nazisti, e di ascoltarne segreti colloqui, che la sua mente analitica analizzerà e in seguito sfrutterà. Quando l'aria nel suo paese comincia a farsi pesante Hedy, intuisce che la sua posizione di ebrea non è sicura e che il marito non la proteggerà, decide quindi di scappare in America.
"«Quale Ariano Onorario, lei, naturalmente, sarà immune non soltanto dalle Leggi di Norimberga quando entreranno in vigore alla riunificazione di Germania e Austria, ma anche da qualunque mio futuro progetto di rimuovere definitivamente gli ebrei dalla società tedesca. Lo stesso varrà per sua moglie, che mi dicono essere ebrea a sua volta.» Sentendo Hitler etichettarmi come ebrea, cominciai a tremare in tutto il corpo."
La sua sfacciata bellezza, la sua grazia, la porta a diventare subito un'icona di bellezza, desiderata dai registi più in voga dal momento. Leggiamo quindi dei sui film, e dei suoi amori, ma anche dei suoi pensieri a ben altri problemi rivolti. Tra queste l'idea che poi segnerà in parte l successo della guerra navale da parte degli alleati, un sistema di trasmissione radio che, incredibilmente, si sarebbe rivelato la base per la tecnologia wireless.
"Gli spiegai con parole semplici i difetti dei siluri filoguidati e il mio desiderio di creare per gli Alleati un sistema di comandi radio per i siluri, preciso nella mira, che utilizzasse frequenze impossibili da disturbare."
Forse avrei preferito che si approfondisse di più questa parte della sua vita, anziché quella di diva, ma in ogni caso, un libro molto interessante, che ci rivela ancora una volta, quanto possano essere sbagliate le differenze che si basano sul genere, cosa che se oggi è ancora vera ma magri mascherata, ai tempi della seconda guerra mondiale era anche palese. Per chi ama le biografie, sicuramente da leggere, e se non questa, almeno una biografia di questa fantastica donna!!
"«Quando abbiamo suonato, ci siamo seguiti a vicenda, saltando da un motivo all'altro senza soluzione di continuità. Tu iniziavi il motivo e io ti venivo dietro. In un certo senso ti comportavi come il trasmettitore di un segnale - un sommergibilista o un marinaio - e io mi comportavo come un ricevitore, cioè come il siluro. E ho cominciato a pensare: cosa succederebbe se il sommergibilista o il marinaio e il siluro saltassero continuamente da una radiofrequenza all'altra, come noi saltavamo da un motivo all'altro? In quel modo per il nemico sarebbe praticamente impossibile disturbare la comunicazione tra trasmettitore e ricevitore, no? Penso che tu possa aiutarmi a costruire un apparecchio che faccia questo.»"
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SENECA
Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.
BERTRAND RUSSEL
Temere l'amore è temere la vita, e chi teme la vita è già morto per tre quarti
OSCAR WILDE
Regala la tua assenza a chi non dà valore alla tua presenza
SE TU AVESSI DORMITO?,
Se tu avessi dormito?,
E se, nel sonno, tu avessi sognato?
E se, nel sogno,
tu fossi entrato nel paradiso
e lì avessi colto uno strano, bellissimo fiore?
E se, al risveglio,
ti ritrovassi quel fiore in mano?
Samuel Taylor Coleridge
IL MOMENTO
Se ne va, se ne va, se ne va!
Se n'è andato!
E col momento,
se n'è andata l'eternità!
Juan Ramòn Jiménez
N.NUR-AD-DIN
Nasciamo senza portare nulla,
moriamo senza poter portare nulla,
ed in mezzo,
nell'eterno che si ricongiunge
nel breve battito delle ciglia,
litighiamo per possedere qualcosa.
IL RAGGIO VERDE
In particolari circostanze,
quando il sole scompare dietro l'orizzonte,
nel preciso momento in cui l'ultima luce diretta ci colpisce,
può da esso generarsi un raggio verde
che passando attraverso i nostri occhi,
ha la capacità di illuminare la nostra essenza,
permettendoci di dare uno sguardo
dentro di noi e
vedere chi siamo!
STRANO VAGARE NELLA NEBBIA
È strano vagare nella nebbia!
Solo è ogni cespuglio e pietra,
Nessun albero vede l'altro,
Ognuno è solo.
Pieno di amici era per me il mondo,
Quando la mia vita era ancora luminosa;
Adesso, che la nebbia cala,
Nessuno si vede più.
In verità, nessuno è saggio
Se non conosce il buio,
Che piano ed inesorabilmente
Da tutti lo separa.
Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è essere soli.
Nessuno uomo conosce l'altro,
Ognuno è solo.
H. Hesse
AMBROSE BIERCE
Riso: Convulsione interna che altera i lineamenti del viso ed è accompagnata da suoni inarticolati.
È infettivo e, seppure intermittente, incurabile.
OVIDIO
La Fama, che gode con le sue calunnie
a confondere vero e falso, e che dal nulla si dilata
per forza di menzogna







Inviato da: ixtlann
il 19/05/2021 alle 07:58
Inviato da: maresogno67
il 16/05/2021 alle 18:44
Inviato da: ixtlann
il 29/04/2021 alle 12:10
Inviato da: Mr.Loto
il 28/04/2021 alle 18:27
Inviato da: cassetta2
il 07/07/2020 alle 11:57