ROMA (Reuters) - Oltre tre milioni di persone hanno partecipato oggi all'elezione dei dirigenti nazionali e regionali del Partito democratico, incoronando segretario il sindaco di Roma Walter Veltroni. Lo rilevano i primi dati provvisori e lo hanno detto i promotori del Pd, aggiungendo che alcuni seggi sono rimasti aperti fino alle 21,30 -- un'ora e mezza dopo l'orario stabilito per la chiusura -- a causa della grande affluenza.
Dopo le proiezioni, che attestavano anche l'affluenza ai seggi fra i 3,2 e i 3,4 milioni di votanti, attorno alla mezzanotte i primi dati provvisori davano Veltroni al 75,7%, seguito dal ministro della Famiglia Rosy Bindi al 13,9 e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta all'10,2%. Si tratta dei dati relativi alle prime 2.400 sezioni scrutinate su 11.204.
Oltre all'affermazione di Veltroni, scontata ma andata oltre le previsioni se verranno confermate le proiezioni, il dato più significativo è stato quello dell'affluenza al voto, che ha fatto dire al presidente del Consiglio Romano Prodi che "il governo esce rafforzato".
Il vincitore stesso delle primarie Veltroni, ha detto poi davanti alle telecamere: "Stasera confermiamo il pieno sostegno al governo che sta guidando il paese e che questo paese sta trasformando".
A proposito dell'affluenza, Prodi aveva dichiarato: "E' la risposta che speravo. Non sono 100.000 voti in più o in meno che contano, ma è la conferma della costruzione, finalmente, di un grande partito riformista". Aggiungendo poi, vista la partecipazione, che "non possiamo parlare di separazione fra i partiti e la società civile, perlomeno di separazione fra il Partito democratico e i suoi sostenitori".
Sulla stessa lunghezza d'onda Enrico Letta, che dopo aver fatto gli auguri a Veltroni ha detto: "Abbiamo dato una lezione all'antipolitica nel modo più democratico e partecipativo possibile... il governo Prodi da domani è più forte".
Analoga soddisfazione per l'affluenza al voto ha espresso Rosy Bindi che ha anche fatto gli auguri a Veltroni, dicendo che "d'altra parte lo avrei votato se non mi fossi candidata: sono sicura che sarà un buon segretario".
Qualche ora prima, alla domanda se farà la numero due di Veltroni, il ministro Bindi ha risposto: "Chi si candida per il primo posto, poi non fa mai il secondo".Commenti critici, e dubbi sulla reale affluenza al voto sono arrivati da diversi esponenti del centrodestra sulle diverse televisioni nazionali. La proclamazione ufficiale del segretario è fissata per il 27 ottobre.Per le primarie sono stati aperti oltre 11mila seggi, grazie a una rete di circa 70mila volontari. Oggi si è votato anche per eleggere i componenti delle assemblee regionali del Pd, che analogamente a quanto avviene a livello nazionale eleggeranno a loro volta i segretari regionali del partito.Il numero dei componenti delle assemblee varia da ragione a regione, in funzione sia del numero degli abitanti sia dei voti presi dall'Ulivo alle elezioni 2006. Complessivamente, gli eletti saranno 4.800 (il doppio dei componenti dell'Assemblea nazionale). In Emilia Romagna, per esempio, sono 430, in Lombardia 720, in Campania 438 e in Valle d'Aosta 8. Le assemblee dovranno essere insediate entro il 13 novembre, cioè entro 30 giorni dal voto. La carica di componente di un'assemblea regionale è incompatibile con quella nazionale. Come per la carica di segretario nazionale, anche i responsabili regionali del Pd vengono proclamati eletti all'apertura della prima seduta dell'assemblea se la lista o le liste che li sostengono raccolgono la maggioranza assoluta dei componenti. Altrimenti, il leader viene scelto con un ballottaggio a scrutinio segreto tra i due candidati collegati al maggior numero di componenti.
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il 29/12/2007 alle 14:56
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