Jhon quella sera era rientrato in albergo accompagnato da una signora e aveva chiesto di cenare in camera. Marta,la dolce e timida cameriera,stava per salire nella sua stanza con il carrello della cena,e intanto pensava a cosa avrebbe dovuto fare o dire. Quell'uomo,affascinante e ricco,la incuriosiva e nello stesso tempo la metteva in imbarazzo. Giunta alla porta fece un sospiro per nascondere l'emozione e busso'....ma si accorse che la porta si apri' al tocco delle sue mani;era socchiusa. Non sapeva se entrare o bussare una seconda volta...si fece coraggio ed entro',pensando che Jhon la stava aspettando.
Entro' ,le luci erano basse e non vedeva nessuno in salotto,mentre la porta della camera da letto era socchiusa; cosi' comincio' ad apparecchiare il tavolo rotondo che c'era in salotto,chiedendosi dove poteva essere il signor Jhon. Intanto dalla camera da letto si sentiva un sottofondo musicale con volume basso,e guardando verso quella stanza si accorse che a terra c'erano dei vestiti. La sua curiosita' era tanta,qundi in punta di piedi comincio' ad avvicinarsi a quella stanza. Si fermo' quando vide il corpo di una donna sdraiato sul letto,il suo viso era estasiato e con le mani stringeva le lenzuola mentre il suo corpo era agitato. Si avvicino' ancora di un passo e vide la testa del signor Jhon tra le gambe di quella donna. Marta fece
uno scatto come per arretrare,perche' temeva di essere vista e con il braccio
urto' quella porta che si apri' a meta'...Il suo cuore comincio' a battere forte e
chiuse gli occhi per la paura,sicura di essere stata scoperta. Ma non succedeva nulla; aprendo gli occhi si accorse che il signor Jhon ora aveva i capezzoli della donna tra le sue labbra e le mani tra le gambe. Marta guardava quasi con invidia quella donna e immaginava di essere al suo posto;il pensiero di lei accarezzata dal fascino di quell'uomo la eccitava e sentiva il suo respiro che ora si faceva sempre piu' pesante al ritmo dei loro movimenti...mentre la voglia le scoppiava tra le gambe,il calore le percorreva tutto il corpo e sentiva ora quelle mani su di lei,che desiderava in ogni angolo del suo corpo. Cominciava a non pensare piu' a nulla,ne' alla paura di essere scoperta ne' all'imbarazzo che quell'uomo le aveva sempre datp;ma era li',sulla porta di quella stanza e tutto intorno scompariva. La sua mano ora si insinuava sotto la gonna della sua divisa da cameriera e i suoi slip cominciavano a bagnarsi. Jhon ora si era draiato sul letto e quella donna era seduta sopra di lui e cominciava a muoversi con ritmo sempre piu' incalzante. Marta credeva di impazzire e non riusciva a staccarsi da quella porta...la voglia di abbandonarsi al piacere che la invadeva era tanta...pochi passi indietro e si lascio' cadere sul divano da cui si poteva vedere ancora quel corpo di donna che ansimava al ritmo del suo corpo e quelle mani di uomo che la tenevano stretta sui fianchi...Marta non resisteva piu'... si sfilo' le mutandine e comincio' ad accarezzarsi e giocava con la sua mano allo stesso ritmo di quei due corpi che danzavano all'unisono col suo piacere. A tratti li guardava e a tratti chiudeva gli occhi dal piacere e intanto il suo corpo si muoveva sulla sua mano e il suo respiro diventava incontenibile...una stretta,un piacere immenso stava per percorrererle il bacino,e quando senti' quella donna gemere piu' forte ,lei ebbe un intenso orgasmo.Non aveva mai immaginato di lasciarsi andare ad una fantasia tanto forte e di sentire sulla pelle il calore di mani distanti pochi passi da lei. Con gli occhi ancora socchiusi e le gambe ancor tremanti...rimase adagiata sul divano assaporando ancora quella sensazione. Ad un tratto senti' dei passi in quella stanza,e in lontananza scorrere l'acqua della doccia...apri' gli occhi e fu come un brusco risveglio ;cosi' spaventata tiro' il carrello e scappo'. Giunta nell'ascensore,comincio' a sentirsi sollevata, certa che nessuno l'aveva vista. Il giorno dopo,mentre sistemava una delle camere dell'albergo e intanto non poteva fare a meno di pensare alla sera precedente,dietro di lei senti' una voce:
-Scusi signorina,credo che queste siano sue.."
era il signor Jhon e in mano aveva le sue mutandine..
Marta si senti' sprofondare e qualsiasi parola stesse per balbettare,sarebbe
stata inutile...Jhon la guardava sorridendo...e disse:
-hanno un buon odore...- e allontanandosi aggiunse:-ah,spero si sia divertita. Marta rimase immobile pensando a quelle parole,lui non era arrabbiato...e annusando le sue mutandine ripenso' alla sera precedente;mentre la paura abbandonava il suo volto via via lasciando spazio ad un sorriso malizioso.
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il 12/10/2008 alle 17:32
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il 02/09/2008 alle 08:50
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il 02/09/2008 alle 08:43
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il 01/09/2008 alle 18:13