Creato da dioama il 21/10/2005 |
DioAma
DIO HA TANTO AMATO IL MONDO DA DARE IL SUO UNIGENITO FIGLIO, AFFINCHE' CHIUNQUE CREDE IN LUI NON PERISCA MA ABBIA LA VITA ETERNA. (Giov.3,16)
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L'amore nell'unità della FedeDice Paolo in 1 Tim.3,14: " voglio che tu sappia come comportarti nella casa di Dio, che è la Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità." Alcuni singoli o gruppi sostengono di essere loro la colonna e il sostegno della verità ma non intendono riconoscersi nella legittima autorità della Chiesa appropriandosi perfino della parola "Cattolica" col pretesto che significa "universale" e che include tutti senza alcuna distinzione. Rifiutano un organo vitale del Corpo di Cristo, costituito da pastori, dottori, evangelisti ben determinati e pensano di farne pienamente parte, pur senza riconoscere le persone ad essa preposte. Se tutti rivendicano di essere "nati di nuovo" ma appartengono a denominazioni differenti, si determina la inevitabile confusione che di fatto esiste tra le diverse confessioni . Si ricordi anche che Apollo, pur essendo molto ben disposto e preparato non aveva una accurata conoscenza della fede. Dice Atti 18,24 . Priscilla e Aquila lo ascoltarono, poi lo presero con sé e gli esposero con maggiore accuratezza la via di Dio. Se Apollo avesse rifiutato le spiegazioni avute ma si fosse intestardito con le sue convinzioni, avremmo avuto una scissione di un "nato di nuovo" fuori dall’unica vera Chiesa. In quel caso non avvenne ma avvenne purtroppo già con Imeneo e Fileto come afferma Paolo (2Tim.2,17). Vediamo quali sono le ragioni per ritenere che la casa di Dio, la Chiesa del Dio vivente, di cui egli parla, sia la Chiesa Cattolica, intesa come realtà storicamente e sociologicamente identificabile, e non astratta, vaga, senza credenziali per poter interpretare, insegnare, amministrare i doni di Dio e trasmettere fedelmente la Parola. Per identificare senza fraintendimenti la Chiesa Cattolica aggiungo il termine "romana" , per semplice specificazione anche se tale termine è usato generalmente con un certo disprezzo dai non cattolici. 1) La continuità storica di questa Chiesa. Paolo ripete a più riprese l’importanza di custodire il deposito, affidandolo a persone fidate e ben individuabili, dicendosi anche certo che il Signore l’avrebbe custodito Egli stesso col suo potere "FINO A QUEL GIORNO" 1TIM. 6,20 O TIMOTEO, CUSTODISCI IL DEPOSITO. 2 TIM.1,14 CUSTODISCI IL BUON DEPOSITO PER MEZZO DELLO SPIRITO SANTO. 2TIM.2.1 LE COSE CHE HAI UDITO DA ME…TRASMETTILE A PERSONE FIDATE CHE SIANO IN GRADO DI AMMESTRARE ANCHE GLI ALTRI. 2TIM.3.4 TU RIMANI SALDO IN QUELLO CHE HAI IMPARATO SAPENDO DA CHI L’HAI APPRESO. 2 TIM.1,12 …SONO CONVINTO CHE (IL SIGNORE) HA IL POTERE DI CUSTODIRE IL DEPOSITO FINO A QUEL GIORNO. Se ad un certo punto della sua storia, la Chiesa avesse smesso di custodire e trasmettere il vero ed unico deposito della Fede, ci troveremmo di fronte a varie contraddizioni bibliche. In primo luogo non si sarebbe avverata la predizione di Cristo:"le porte degli inferi non prevarranno mai contro di essa". Inoltre se si fosse interrotta la continuità di trasmissione del deposito, Cristo non sarebbe in grado di custodirlo, mentre Paolo afferma la sua certezza nel potere di Cristo a tale riguardo. Vi è anche da considerare che una apostasia generalizzata, profetizzata da Paolo a proposito del ritorno di Cristo in 2 Tess.2, 3, avverrà alla fine dei tempi e non prima (anche se nella storia vi sono stati casi di apostasia). In ogni caso tale apostasia riguarderà l’allontanamento massiccio dei fedeli dalla verità custodita dalla Chiesa e non la modifica del deposito destinato a rimanere integro fino alla fine. (L’allontanamento dalla Chiesa cattolica da parte di molti ai nostri giorni, soprattutto per quanto riguarda la pratica di vita, dovrebbe far molto riflettere, anche come ulteriore elemento che si tratta della vera Chiesa). 2) La successione apostolica ricevuta per mezzo della imposizione delle mani, dai tempi apostolici fino ai nostri giorni, sia per designare l’"amministratore preposto alla Casa del Signore", fino al Suo ritorno"(Luca 12,41ss), sia per designare i vescovi posti per pascere il suo gregge, i quali amministrano in comunione con l’amministratore posto a capo o che ne fanno le veci in caso di sede temporaneamente vacante. Dice infatti 1 Tim 4,14: Non trascurare il dono spirituale che è in te e che ti è stato conferito, per indicazioni di profeti, con l'imposizione delle mani da parte del collegio dei presbiteri. 15Abbi premura di queste cose, dèdicati ad esse interamente perché tutti vedano il tuo progresso. 16Vigila su te stesso e sul tuo insegnamento e sii perseverante: così facendo salverai te stesso e coloro che ti ascoltano. Gesù infatti aveva indicato i segni che avrebbero accompagnato i credenti. (Marco 16,17 -vedi anche 1 Cor.12 ) 5) L’unità dottrinale, non contraddittoria con tutte le chiarificazioni opportune a seconda delle varie eresie mosse contro di essa, per dissipare i dubbi e confermare i fratelli nell’unica fede (LUCA 22,32 IO HO PREGATO PER TE, CHE NON VENGA MENO LA TUA FEDE, E TU UNA VOLTA RAVVEDUTO CONFERMA I TUOI FRATELLI) (Ef.4,5 "un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo"). Paradossalmente, mentre per molti questo sarebbe un elemento per esprimere un giudizio solo negativo, se ben analizzato è invece un motivo in più per ritenere che la Chiesa Cattolica, la quale ammette di avere al suo interno tali lupi, è l’unica vera. Dice infatti Paolo in Atti 20, 29: Io so che dopo la mia partenza entreranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge; 30 perfino di mezzo a voi sorgeranno alcuni a insegnare dottrine perverse per attirare discepoli dietro di sé. Storicamente sono le altre confessioni che si sono staccate da quella cattolica e non viceversa. 10) La Rivelazione è completa ma non tutto è ancora stato esplicitato o pienamente compreso. Ecco perché è necessario che sul fondamento già posto, e accanto al quale non può esserne posto un altro, la Chiesa continua a costruire con oro, argento e pietre preziose di approfondimento, di ulteriore conoscenza della Parola, con l’aiuto del Signore che suscita in essa maestri e dottori. La Parola non è statica e non può rimanere crocifissa, ma è sempre viva e vivificante. Pertanto le verità di fede che si trovano nelle Scritture non vengono mai messe da parte, ma sempre meglio comprese, enucleate e fedelmente esposte soprattutto dai vescovi che hanno un carisma sicuro di verità. Siccome le altre confessioni religiose non hanno tutti questi elementi di riconoscimento, considerati simultaneamente tutti insieme, (qualcuno può anche essere posseduto ) è da ritenere che non possiedono la pienezza: potrebbero essere forse come "altre pecore" che il Signore deve condurre ugualmente e che comunque possono avere parti importanti di verità, pur non avendo tutta la ricchezza del deposito accumulato fino ad oggi dalla Chiesa Cattolica con l’aiuto dello Spirito Santo che la guida alla verità tutta intera. |
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"Ma voi chi dite che IO SIA ?
TU SEI
Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio,
tu sei il Messia inviato dal Padre,
tu sei l'Eterna vivente Parola
fatto uomo come noi.
Tu sei la via, sei la verità,
tu sei la vita e la risurrezione,
chi crede in te, anche se muore
vivrà in eterno.
Tu sei il buon Pastore che offre la sua vita
tu sei il mite Agnello di Dio,
Tu sei il Maestro e sei il Signore
ma anche nostro Servitor.
Tu sei il chicco di grano caduto
su questa terra per poter morire
e produrre una nuova spiga matura,
Tu sei il Risorto.
Tu sei il Pane vivo disceso dal cielo
che sazia la fame di ogni credente,
tu sei la vite che porta il buon frutto
per la nostra sete.
Tu sei la luce che illumina l’uomo
tu sei l'amico e sei il fratello
Tu sei il fuoco che scalda i cuori
Tu sei l'Amore.
Tu sei la sorgente dell'acqua viva
Tu sei la Roccia che mai non vacilla
Tu sei il Signore dei signori
Tu sei il Re dei re.
Tu sei il Principio Tu sei la Fine
sei il Primo e l'Ultimo, l'Alfa e l'Omega,
Tu sei il Giudice Misericordioso,
Tu sei il Salvatore.
Tu sei il Vittorioso Leone di Giuda
Tu sei lo Sposo che la Sposa attende
tu sei Colui che è e che viene:
Tu sei il Signore Gesù !.

Croce di Gesù Cristo
Aspro germoglio
del giardino dell’agonia,
albero senza rami
in cui tutto porta frutto,
croce di Gesù Cristo,
tu affondi le radici
nella roccia
e la roccia diventa
suolo fecondo
capace di accogliere il seme.
Segno di alleanza
dello Spirito e del sangue,
polo del mondo,
asse del tempo,
segnale di un passaggio
e di un superamento,
croce di Gesù Cristo,
sei il memoriale
del nostro futuro.
Croce levata in alto,
braccia spalancate,
croce su cui è scritto
il comandamento nuovo,
tu tracci la via
di Dio nell’uomo.
Mostrando il prezzo
dell’uomo in Dio,
croce di Gesù Cristo,
tu cancelli
il debito dei giorni antichi
e ci rendi
debitori dell’amore.
Segno d’infamia
e segno di gloria,
tu dichiari che il Signore
è il servo.
Firma di Dio
al termine della sua storia,
tu ci chiami
a vivere oggi
nella morte di un Altro
divenuto nostro,
croce di Gesù Cristo.
(Preghiera cistercense)

DOVE ANDREMO NOI SIGNORE?
TU SOLO HAI PAROLE DI VITA.

Spiegazione del simbolo:
AMA VERTICALMENTE DIO,
ORIZZONTALMENTE IL PROSSIMO
A= ASSIDUITA', AFFABILITA'
A= AMICIZIA, AFFETTO
LE A DAI QUATTRO ANGOLI
HANNO LA PUNTA SEMPRE
RIVOLTE VERSO L'ALTO, DIO.
AL CENTRO DELLA CROCE
FORMATA DALLE A, SI TROVA
UNA M CHE INDICA MARIA,
NEL CUORE DELL'AMORE.
I QUATTRO BRACCI DELLA
CROCE, SONO CIRCONDATI
DALLE ALI DELLA COLOMBA
SIMBOLO DELLO SPIRITO,
INSCRITTO NEL
CERCHIO DELL'INFINITO
AMORE DEL PADRE,
IN UN GRANDE ABBRACCIO
TRINITARIO


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il 13/11/2009 alle 21:38
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