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DioAma

DIO HA TANTO AMATO IL MONDO DA DARE IL SUO UNIGENITO FIGLIO, AFFINCHE' CHIUNQUE CREDE IN LUI NON PERISCA MA ABBIA LA VITA ETERNA. (Giov.3,16)

 

 

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L'amore nell'unità della Fede

Post n°8 pubblicato il 23 Ottobre 2005 da dioama
 
Tag: VERITA'

Dice Paolo in 1 Tim.3,14: " voglio che tu sappia come comportarti nella casa di Dio, che è la Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità."

Alcuni singoli o gruppi sostengono di essere loro la colonna e il sostegno della verità ma non intendono riconoscersi nella legittima autorità della Chiesa appropriandosi perfino della parola "Cattolica" col pretesto che significa "universale" e che include tutti senza alcuna distinzione.

Rifiutano un organo vitale del Corpo di Cristo, costituito da pastori, dottori, evangelisti ben determinati e pensano di farne pienamente parte, pur senza riconoscere le persone ad essa preposte.

Se tutti rivendicano di essere "nati di nuovo" ma appartengono a denominazioni differenti, si determina la inevitabile confusione che di fatto esiste tra le diverse confessioni .

Si ricordi anche che Apollo, pur essendo molto ben disposto e preparato non aveva una accurata conoscenza della fede. Dice Atti 18,24 . Priscilla e Aquila lo ascoltarono, poi lo presero con sé e gli esposero con maggiore accuratezza la via di Dio.

Se Apollo avesse rifiutato le spiegazioni avute ma si fosse intestardito con le sue convinzioni, avremmo avuto una scissione di un "nato di nuovo" fuori dall’unica vera Chiesa. In quel caso non avvenne ma avvenne purtroppo già con Imeneo e Fileto come afferma Paolo (2Tim.2,17).

Vediamo quali sono le ragioni per ritenere che la casa di Dio, la Chiesa del Dio vivente, di cui egli parla, sia la Chiesa Cattolica, intesa come realtà storicamente e sociologicamente identificabile, e non astratta, vaga, senza credenziali per poter interpretare, insegnare, amministrare i doni di Dio e trasmettere fedelmente la Parola.

Per identificare senza fraintendimenti la Chiesa Cattolica aggiungo il termine "romana" , per semplice specificazione anche se tale termine è usato generalmente con un certo disprezzo dai non cattolici.

1) La continuità storica di questa Chiesa.

Paolo ripete a più riprese l’importanza di custodire il deposito, affidandolo a persone fidate e ben individuabili, dicendosi anche certo che il Signore l’avrebbe custodito Egli stesso col suo potere "FINO A QUEL GIORNO"

1TIM. 6,20 O TIMOTEO, CUSTODISCI IL DEPOSITO.

2 TIM.1,14 CUSTODISCI IL BUON DEPOSITO PER MEZZO DELLO SPIRITO SANTO.

2TIM.2.1 LE COSE CHE HAI UDITO DA ME…TRASMETTILE A PERSONE FIDATE CHE SIANO IN GRADO DI AMMESTRARE ANCHE GLI ALTRI.

2TIM.3.4 TU RIMANI SALDO IN QUELLO CHE HAI IMPARATO SAPENDO DA CHI L’HAI APPRESO.

2 TIM.1,12 …SONO CONVINTO CHE (IL SIGNORE) HA IL POTERE DI CUSTODIRE IL DEPOSITO FINO A QUEL GIORNO.

Se ad un certo punto della sua storia, la Chiesa avesse smesso di custodire e trasmettere il vero ed unico deposito della Fede, ci troveremmo di fronte a varie contraddizioni bibliche. In primo luogo non si sarebbe avverata la predizione di Cristo:"le porte degli inferi non prevarranno mai contro di essa". Inoltre se si fosse interrotta la continuità di trasmissione del deposito, Cristo non sarebbe in grado di custodirlo, mentre Paolo afferma la sua certezza nel potere di Cristo a tale riguardo.

Vi è anche da considerare che una apostasia generalizzata, profetizzata da Paolo a proposito del ritorno di Cristo in 2 Tess.2, 3, avverrà alla fine dei tempi e non prima (anche se nella storia vi sono stati casi di apostasia). In ogni caso tale apostasia riguarderà l’allontanamento massiccio dei fedeli dalla verità custodita dalla Chiesa e non la modifica del deposito destinato a rimanere integro fino alla fine. (L’allontanamento dalla Chiesa cattolica da parte di molti ai nostri giorni, soprattutto per quanto riguarda la pratica di vita, dovrebbe far molto riflettere, anche come ulteriore elemento che si tratta della vera Chiesa).

2) La successione apostolica ricevuta per mezzo della imposizione delle mani, dai tempi apostolici fino ai nostri giorni, sia per designare l’"amministratore preposto alla Casa del Signore", fino al Suo ritorno"(Luca 12,41ss), sia per designare i vescovi posti per pascere il suo gregge, i quali amministrano in comunione con l’amministratore posto a capo o che ne fanno le veci in caso di sede temporaneamente vacante.

Dice infatti 1 Tim 4,14: Non trascurare il dono spirituale che è in te e che ti è stato conferito, per indicazioni di profeti, con l'imposizione delle mani da parte del collegio dei presbiteri. 15Abbi premura di queste cose, dèdicati ad esse interamente perché tutti vedano il tuo progresso. 16Vigila su te stesso e sul tuo insegnamento e sii perseverante: così facendo salverai te stesso e coloro che ti ascoltano.

  1. I prodigi e i segni
  2. Gesù infatti aveva indicato i segni che avrebbero accompagnato i credenti. (Marco 16,17 -vedi anche 1 Cor.12 )

  3. Gli innumerevoli frutti conseguenti alla Fede operante per mezzo della carità, che hanno contraddistinto i vari secoli cristiani. Sono stati frutti di grande valore che hanno portato evangelizzazione in tutto il mondo conosciuto, molte conversioni, salvaguardia della dottrina, costituzione di ordini religiosi dediti alla cura dei corpi e delle anime, alla copiatura a mano della Bibbia, alla cura dei poveri, degli analfabeti, dei reietti della società, alla costituzione di scuole, di ospedali, di luoghi di assistenza per ogni tipo di bisogni, delle varie Caritas e delle numerosissime associazioni cattoliche organizzate ed operanti oggi per rendere concreta la carità. (Per una minima documentazione vedasi
  4. che si sono perpetuati in tanti santi e sante in tutti i vari secoli trascorsi.

5) L’unità dottrinale, non contraddittoria con tutte le chiarificazioni opportune a seconda delle varie eresie mosse contro di essa, per dissipare i dubbi e confermare i fratelli nell’unica fede (LUCA 22,32 IO HO PREGATO PER TE, CHE NON VENGA MENO LA TUA FEDE, E TU UNA VOLTA RAVVEDUTO CONFERMA I TUOI FRATELLI) (Ef.4,5 "un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo").

  1. La presenza di lupi rapaci in seno alla Chiesa.
  2. Paradossalmente, mentre per molti questo sarebbe un elemento per esprimere un giudizio solo negativo, se ben analizzato è invece un motivo in più per ritenere che la Chiesa Cattolica, la quale ammette di avere al suo interno tali lupi, è l’unica vera.

    Dice infatti Paolo in Atti 20, 29: Io so che dopo la mia partenza entreranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge; 30 perfino di mezzo a voi sorgeranno alcuni a insegnare dottrine perverse per attirare discepoli dietro di sé.

  3. 1Gv.2,19 dice: Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; ma doveva rendersi manifesto che non tutti sono dei nostri.
  4. Storicamente sono le altre confessioni che si sono staccate da quella cattolica e non viceversa.

  5. La Chiesa Cattolica sa esaminare tutto e trattenere ciò che vale. Nell’unica fede cattolica si riconoscono tante espressioni diverse, di metodi di evangelizzazione o di insegnamento, di carismi, di forme artistiche, di liturgia, di modi diversi per venire incontro ai bisogni degli uomini: che vengono valorizzati e ricondotti all’unità della fede. Unità che non significa uniformità ma partecipazione allo stesso Corpo di Cristo, ciascuno con la propria peculiare funzione.
  6. Il riconoscimento dei libri ispirati, che formano sia il VT che il NT è avvenuto nell’ambito della Chiesa Cattolica, sulla base della custodia e della trasmissione costante e gelosa che avveniva nelle maggiori chiese. Non è logico accordare alla Chiesa il credito sui libri del NT che essa ha ritenuto ispirati, e non accordarle invece il credito sulla interpretazione che viene invece lasciato alla mercè di chiunque, in base al principio del libero esame che provoca scissioni a catena.

10) La Rivelazione è completa ma non tutto è ancora stato esplicitato o pienamente compreso. Ecco perché è necessario che sul fondamento già posto, e accanto al quale non può esserne posto un altro, la Chiesa continua a costruire con oro, argento e pietre preziose di approfondimento, di ulteriore conoscenza della Parola, con l’aiuto del Signore che suscita in essa maestri e dottori. La Parola non è statica e non può rimanere crocifissa, ma è sempre viva e vivificante. Pertanto le verità di fede che si trovano nelle Scritture non vengono mai messe da parte, ma sempre meglio comprese, enucleate e fedelmente esposte soprattutto dai vescovi che hanno un carisma sicuro di verità.

Siccome le altre confessioni religiose non hanno tutti questi elementi di riconoscimento, considerati simultaneamente tutti insieme, (qualcuno può anche essere posseduto ) è da ritenere che non possiedono la pienezza: potrebbero essere forse come "altre pecore" che il Signore deve condurre ugualmente e che comunque possono avere parti importanti di verità, pur non avendo tutta la ricchezza del deposito accumulato fino ad oggi dalla Chiesa Cattolica con l’aiuto dello Spirito Santo che la guida alla verità tutta intera.

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 Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio,

tu sei il Messia inviato dal Padre,

tu sei l'Eterna vivente Parola

fatto uomo come noi.

Tu sei la via, sei la verità,

tu sei la vita e la risurrezione,

chi crede in te, anche se muore

vivrà in eterno.

Tu sei il buon Pastore che offre la sua vita

tu sei il mite Agnello di Dio,

Tu sei il Maestro e sei il Signore

ma anche nostro Servitor.

Tu sei il chicco di grano caduto

su questa terra per poter morire

e produrre una nuova spiga matura,

Tu sei il Risorto.

 

Tu sei il Pane vivo disceso dal cielo

che sazia la fame di ogni credente,

tu sei la vite che porta il buon frutto

per la nostra sete.

Tu sei la luce che illumina l’uomo

tu sei l'amico e sei il fratello

Tu sei il fuoco che scalda i cuori

Tu sei l'Amore.

Tu sei la sorgente dell'acqua viva

Tu sei la Roccia che mai non vacilla

Tu sei il Signore dei signori

Tu sei il Re dei re.

Tu sei il Principio Tu sei la Fine

sei il Primo e l'Ultimo, l'Alfa e l'Omega,

Tu sei il Giudice Misericordioso,

Tu sei il Salvatore.

Tu sei il Vittorioso Leone di Giuda

Tu sei lo Sposo che la Sposa attende

tu sei Colui che è e che viene:

Tu sei il Signore Gesù !.

 

In cambio del tuo povero cuore Gesu' ti dona il Suo che è un fuoco di Amore eterno

 

Croce di Gesù Cristo
Aspro germoglio
del giardino dell’agonia,
albero senza rami
in cui tutto porta frutto,
croce di Gesù Cristo,
tu affondi le radici
nella roccia
e la roccia diventa
suolo fecondo
capace di accogliere il seme.

Segno di alleanza
dello Spirito e del sangue,
polo del mondo,
asse del tempo,
segnale di un passaggio
e di un superamento,
croce di Gesù Cristo,
sei il memoriale
del nostro futuro.

Croce levata in alto,
braccia spalancate,
croce su cui è scritto
il comandamento nuovo,
tu tracci la via
di Dio nell’uomo.
Mostrando il prezzo
dell’uomo in Dio,
croce di Gesù Cristo,
tu cancelli
il debito dei giorni antichi
e ci rendi
debitori dell’amore.

Segno d’infamia
e segno di gloria,
tu dichiari che il Signore
è il servo.
Firma di Dio
al termine della sua storia,
tu ci chiami
a vivere oggi
nella morte di un Altro
divenuto nostro,
croce di Gesù Cristo.

(Preghiera cistercense)

 

IL TUO VOLTO SIGNORE IO CERCO

DOVE ANDREMO NOI SIGNORE?

TU SOLO HAI PAROLE DI VITA.

 

AMA

Spiegazione del simbolo:

AMA VERTICALMENTE DIO,

ORIZZONTALMENTE IL PROSSIMO

A= ASSIDUITA', AFFABILITA'

A= AMICIZIA, AFFETTO

LE A DAI QUATTRO ANGOLI

HANNO LA PUNTA SEMPRE

RIVOLTE VERSO L'ALTO, DIO.

AL CENTRO DELLA CROCE

FORMATA DALLE A, SI TROVA

UNA M CHE INDICA MARIA,

NEL CUORE DELL'AMORE.

I QUATTRO BRACCI DELLA

CROCE,  SONO CIRCONDATI

DALLE ALI DELLA COLOMBA

SIMBOLO DELLO SPIRITO,

INSCRITTO NEL

CERCHIO DELL'INFINITO

AMORE DEL PADRE,

IN UN GRANDE ABBRACCIO

TRINITARIO

 
 
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