Fermata in corsia...

Ci sono momenti che vorresti assolutamente fermare.Con 1 ultimo sguardo bloccare 1 volto, 1 suono, 1 parola di ANONIMI intrecciati sulla tua strada PER CASO.Non ne conoscerai mai forse, l'età, la provenienza,i genitori, il numero civico ma il loro passaggio ha cambiato qualcosa nel nostro passo affrettato.Hanno richiesto 1 FERMATA, durata il consentito, nella nostra quotidiana CORSIA dove nessuno è sano e nessuno è malato ma tutti possono attrarre, col loro mondo, 1 sguardo distratto.1 sguardo da quel momento deciso a conservarne qui 1 traccia il meno labile possibile...CHIUNQUE passi di qui ha 2 OCCHI: lasciate la descrizione di 1 emozione raccolta laddove vi è stata donata, SENZA INVITO E PERMESSO...

 














 

 

IL SEGRETO DELLE PORTE DI CARTA...

Post n°14 pubblicato il 11 Maggio 2008 da occhipercaso


"DRìIIIIIIIN!"- (telefono), saluti, qualche domanda, risposte di routine e poi: "Comunque vorremmo che fossi tu".
Da esattamente 1 giorno so che sarò a breve madrina di 1 cucciolo umano di un mesetto scarso.

Mi preoccupa alquanto sapere che dovrò aiutarlo a cercare Dio: la mia bussola ha sempre seguito i venti più che il nord trinitario...
Ho iniziato subito a farmi UNA domanda. Su che?
IL REGALO.
Ebbene sì, il materialismo-pragmatismo ha sedotto anche le mie ossa. Cosa fare? Per cosa sborsare quei miei quattrini sempre stitici di solitudine ?
Una serie di immagini di solite gioiellerie varie (che inebetiscono i genitori ma che i piccini neanche squadreranno mai, giustamente ) ha flashato per 10 min la mia testa, peggio di 1 lava di autovetture in ritardo, a New York.
Poi mi son detta: "Mi hanno voluto come madrina? Non posso farla che essendo me stessa".
Sì, perchè al di là del ruolo ufficiale in chiesa, in 1 guizzo di responsabilità, ti chiedi che cosa puoi offrire a questa creatura che dovrai tener d'occhio, anche solo per vedere se sta ruzzolando giù dalle scale quando la coppia di coniugi procreatori non c'è...

Mi sono guardata intorno, addosso, dentro.
C'è 1 cosa per cui ringrazio Dio di essere venuta al mondo:
poter leggere.
Aprire quei sentieri di carta che, in dimensioni pittate a nero alfanumerico, sono i luoghi di libertà più segreti e traditori. Traditori perchè ti baciano con le loro vere ricchezze quando meno te lo aspetti. Più di quanto aspetti.

E così, il fanciullino che neanche sa dire ancora papino o mammà ha già 1 spesa ruspante di 200 euro in libri da parte della sua madrina. Libri pieni di figure, temi diversi, per ogni tempo e area geografica.

Quand'anche 1 uomo sarà costretto in 1 stanza, e non potrà fare nulla con le sue mani, cosa o chi potrà mai togliergli il pensiero?
Ho sempre creduto che il respiro più grande di 1 uomo sia la sua libertà che, prima di essere nelle cose,
è nel potersele cercare, progettare, immaginare da lontano...

 
 
 

Post N° 13

Post n°13 pubblicato il 25 Marzo 2008 da Bambina_nello_Spazio
 

I miei occhi hanno guardato anche questo..

23/03/08

Scempio

Amici per la pelle

Da quanto papà? Da quanto?
Sei penoso.
Non ti bastava essere alcolizzato marcio, ora anche la droga ci hai aggiunto.
Ma che cazzo ti suoni per chiedermi i soldi della dose.
Da quanto lo fai?
Da quanto tempo ti spari in vena quella falsa felicità?
Mi dici che dovrei capirti.
Che è anche colpa mia se sei ridotto così.
Capisci sto cazzo papà.
E poi non meriti nemmeno questo appellativo.
Sai cosa ti dico D.?
Che sono tutti affari tuoi se sei diventato così.
Non devi e non puoi scaricare addosso a me le tue colpe e le tue mancanze.
Io non intendo ascoltare, non intendo capire, non intendo comprendere e meno che meno intendo aiutarti.

Un giorno mi hai detto che ogni cosa che ti succede sono comunque cazzi tuoi perchè nessuno si interessa a te.
A quel tempo io ci provavo a darti una mano, cercavo disperatamente di compiacerti per avere un briciolo d'amore.
Beh adesso la musica è cambiata. Sono cazzi tuoi D. ? SI, TUTTI QUANTI FINO ALL'ULTIMO.
Non ne voglio sapere di te, della tua troia, del figlio bastardo, dell'alcol che ti sbevazzi alle 4 di mattina, della droga che ti inietti in vena e di tutto quello che ancora c'è.
NON ME NE FREGA UN CAVOLO DI NIENTE.
MI FAI PENA.
MI VERGOGNO DI AVERE IL TUO SANGUE IN CORPO.

Ora capisco cos'è quella sensazione di sporco che mi sento sempre addosso.
Sei tu dentro di me, mi hai donato l'unica cosa che possiedi: il vuoto.

                                                                       

P.S scoperta avvenuta alle 4 di mattina del giorno di Pasqua.
Ero leggermente nervosa quindi mi scuso per la volgarità di certi termini.

                                                       

 
 
 

PICCOLA piccola...

Post n°12 pubblicato il 20 Marzo 2008 da occhipercaso

...Così, a volte ti fanno sentire.
Ti svegli la mattina, ti vesti pensando che, alla fine dei conti, ciò che hai da rimproverarti non sarà mai pari alle tue azioni meritevoli e quindi ci hai fatto la pace con 1 discreto benessere...
...MA QUALCUNO FUORI è sempre pronto a puntare il dito per te. Trovi molte persone generose in questo.
Non se lo fanno dire 2 volte.

Ieri sono stata su 1 sedia molto scomoda.
Credevo fosse 1 chiacchierata piacevole, amichevole, da cui non mi sarei dovuta mettere in guardia.
E' in quelle circostanze indifese che i colpi scendono giù più profondi di quelli che da 1 estraneo accanito sai già parare.

"Sei fuori dalla realtà", "Attenta che perdi il treno", "Rimugini", "Quello su cui ti spendi alla fine trova spazio solo nelle conversazioni da salotto: fuori è diverso..."- e non continuo l'elenco di pseudosentenze gratuite.

TU, a cui non ho mai detto di essere in difficoltà  ( perchè difficoltà per ora non ne ho almeno sull'argomento in questione)...che giovamento trovi a volermi turbare?
Ti ho sempre stimato.

Ora ti guardo e sorrido di tenerezza.
Perchè siamo simili.

Tutto ciò che mi ponevi innanzi come 1 spauracchio, a pendere sul mio futuro, era il tuo scheletro, la tua angoscia. E l'hai rivissuta in ME, nel mio entusiasmo non rassegnato, che ancora lotta e crede nell'espressione dei propri desideri. Lo hai rivissuto  non dandomi consigli ma giudizi, parlando a tratti come a 1 persona brillante, a tratti come a  1 incompetente, 1 povera indifesa che non guarda al "fuori".
IO invece sono tranquilla, fiduciosa, convinta, piena di progetti concreti da realizzare e di altri già realizzati.

Tutto sommato ti ringrazio: TU che volevi passare per potente, nel momento in cui più hai giocato al forte, ti sei fatto conoscere.
Perchè quella stessa giovane inerme che mi volevi far sembrare eri TU.
A me dispiace che TU sia stato tanto solo quanto a ME hai fatto sentire il terribile peso di essere piccola piccola...
Bell' esempio di  "proiezione": pane psicologico digerito in mezzo a noi...
...mannaggia...

 
 
 

PROFUMO d'IMPOSSIBILE

Post n°11 pubblicato il 19 Febbraio 2008 da occhipercaso

Tua madre credo che stesse per impazzire.
Era in 1 angolo del ristorante dove si andava solo a posare i cappotti.
Gli occhi erano neri non di colore ma di sonno. Andato via da lei per chissà quante ore. Ma ce li aveva verdi. Come i tuoi.
La sorella del proprietario doveva essere.
Io non lo sapevo.Certo l'avrei dovuto capire da come sgusciava disinvolta in quei luoghi affollati.

Ti guardavo con 1 desiderio che solo Dio me lo poteva spiare.
Ma forse l'ha spifferato.
"La vuoi tenere in braccio per favore?"- mi ha detto sparato.

Tu, piccolina di 4 mesi, appena lavata da capo a piedi perchè (da 4 giorni che non ti liberavi) ti eri vestita di umanissima cacca, ti sei fidata di me.
Illuminata, ti ho preso come 1 sigillo animato. Dopo pochi secondi ti ho respirato e tu l'hai fatto con me. Ti è piaciuto.
E così, come io in 1 sec ho amato te, tu ti sei appoggiata alla mia spalla.Senza dubbi.
Ti sei dimenticata della tua mamma. Ti sei strofinata al mio collo ripetutamente, come 1 gatta che si scava il riposo.

Tutti gli invitati passavano. Non sapevano che ero fidanzata. Figuriamoci mamma.
"Ma è successo qualcosa?"- mi guardavano indispettiti di non essere stati messi al corrente...??? 
Li ho fissati ridendo: dovevamo fare naturale coppia a prima vista.
E tu, piccola, non ti sei mossa, perfino sorridevi sul mio collo.
Hai grattato più volte il naso sulla mia collana etnica oro.Ho temuto tanto che te lo graffiassi. Lo premevi e odorava anche quello.

Mia madre è venuta: lei sapeva il giusto da molto, prima ancora di incontrarti al ristorante e... sorrideva. Sapeva anche la verità: cosa mi fa andare in 1 altro mondo, per un po', per quanto dura.
La tua mamma godeva per la sua schiena libera.
Se n'è andata per 1 po'.
Gli estranei cercavano un mio marito, tuo papà a questo punto.
Ma non avevano capito niente. 

Anche io non ho capito niente.Quel tuo profumo d'impossibile...

 
 
 

Post N° 10

Post n°10 pubblicato il 30 Gennaio 2008 da Bambina_nello_Spazio
 

I miei occhi hanno guardato anche questo..

28/01/08

28 Gennaio

Daddy's girl

Oggi è il tuo compleanno papà. Hai organizzato una festa per quella che chiami famiglia dimenticandoti dell'altra famiglia che esiste ma che tu continui a non guardare. A non prendere in considerazione.

Mi hai chiesto di venire a casa *vostra* per festeggiare *insieme* con te, lei e il bambino. Vedi che non capisci? Mi dici che vuoi recuperare il rapporto, che vuoi provare a fare il padre e che ti dispiace. Me lo ripeti sempre ma non provi mai a farlo.

Non potevamo stare solo io e te almeno oggi? Un passeggiata, una cioccolata al bar e tante chiacchiere. Non potevi farlo? Evidentemente no.

La tua scelta l'hai fatta. Vuoi stare con loro. Io no però. Non sono tenuta a starci. Non ho doversi verso *quella gente*, verso degli *estranei*.

Ho passato anni a supplicare un pò del tuo amore, un pò di rispetto, uno sguardo. Eppure tu hai continuato ad ignorarmi cercandomi solo quando c'erano i debiti da pagare, quando dovevi sfogarti offendendomi, quando per dare ragione a *quella tizia* hai osato dirmi che non ero tua figlia.

Cielo che stupida sono stata. E questo post è la dimostrazione. Io ancora vorrei che tu mi dicessi che mi vuoi bene almeno un pochino, che sono nel tuo cuore, anche nello spazio più piccolo che esiste mi va bene lo stesso.

Brucia dentro di me la voglia di farteli questi auguri con il sorriso e un abbraccio, brucia dentro il bisogno di te.

Ma tu non ci sei mai stato prima e continui a non esserci ora.

[..auguri papà. oggi non ti chiamerò perchè non ti meriti niente..]

   

Della serie '' l'amara realtà ci sbatte contro sempre quando sia già a terra..''

                                   

 
 
 
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