ORA D'ARIASono un pazzo schizzato, un deviato cronico; rinnego dio e lo bestemmio a gran voce, sono un coprofago figlio di austera meretrice, sono il male che incede nelle vostre menti, sono il delirio vorace e purulento che divora i vostri sessi, morir vorrei per immergermi nel succo delle vostre vagine; sono cardine su porta infernale; sono un violento che uccide per una dose, un disagiato che fotte corpi morti; non amo nessuno e odio la vita compresa la donna che tutte le notti mi prende il cazzo fin giù in gola. |
ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla pazzia, affamate nude isteriche, trascinarsi nelle strade all'alba, in cerca di droga rabbiosa
e si lasciarono scopare nel culo da santi motociclisti e srillarono di gioia
Allen Ginsberg
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oggi é il giorno di Sara e di nessun altro
Post n°35 pubblicato il 01 Giugno 2007 da luce_riflessa
leggevo storie di vita incantata, sfogliavo poesie di struggente amor divino, e guardandoti negli occhi riflettevo tutto il mio essere, vi specchiavo sorrisi e lacrime, vi vedevo il mondo che volevo possedere e il mare di passione in cui volevo immergermi... ed ora eccomi qua, mi escono solo parole da immaturo quindicenne, e non mi resta che piangere e alzare gli occhi verso lassù, nella speranza che Tu possa ascoltarmi amore mio, possa guardarmi e condurmi per mano attraverso una vita ormai amara, dai colori fiochi; spero che anche solo una delle parole che ti scrivo possa sfiorare le tue labbra, accarezzare i tuoi capelli e dirti ti amo per l'ultima volta. tra poco mi vedrai arrivare, a capo chino, lungo il viale alberato, insieme a me un bocciolo bianco rosa che ti faceva così tanto impazzire e che tanto aspettavi e cercavi tra le mie mani con due occhi blu da regina dei cieli. Lo poserò sul marmo freddo e piangerò come un bambino sfiorando quello che mi rimane di te...il ricordo color rossetto e un sorriso di zucchero che sempre è rimasto incastonato nel tuo volto, anche quando ti ho vista morire in questo giorno di un anno fa, anche quando ho sfiorato la tua fronte prima di svenire tra le lamiere, mi piace ricordarti con il sorriso. non c'è giorno che vivo senza avere il rimorso di non essere morto al tuo posto. guarda dove tramonta il sole e tra poco mi vedrai arrivare con quel bocciolo che è il tuo cuore.
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Le uniche persone per me sono i matti.... quelli che non sbadigliano mai e non dicono mai un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come candele romane gialle e favolose, che esplodono come ragni tra le stelle.
Jack Kerouac

Inviato da: marconardi.lecco
il 25/09/2008 alle 05:39
Inviato da: luce_riflessa
il 13/05/2008 alle 10:05
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il 13/05/2008 alle 00:49
Inviato da: simas
il 11/05/2008 alle 18:02
Inviato da: legolina83
il 31/03/2008 alle 13:36