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Un blog creato da luce_riflessa il 23/03/2007

ORA D'ARIA

Sono un pazzo schizzato, un deviato cronico; rinnego dio e lo bestemmio a gran voce, sono un coprofago figlio di austera meretrice, sono il male che incede nelle vostre menti, sono il delirio vorace e purulento che divora i vostri sessi, morir vorrei per immergermi nel succo delle vostre vagine; sono cardine su porta infernale; sono un violento che uccide per una dose, un disagiato che fotte corpi morti; non amo nessuno e odio la vita compresa la donna che tutte le notti mi prende il cazzo fin giù in gola.

 
 

ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla pazzia, affamate nude isteriche, trascinarsi nelle strade all'alba, in cerca di droga rabbiosa

e si lasciarono scopare nel culo da santi motociclisti e srillarono di gioia

Allen Ginsberg

 

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« Messaggio #36fiori d'estate »

Dreamin'

Post n°37 pubblicato il 26 Giugno 2007 da luce_riflessa

vorticano le emozioni sfiorate dalle ciglia al sapor-mascara, nascono sulle ali d'oro dei pensieri e muoiono ai movimenti del tuo ventre-narciso...tremano le fiamme d'argento e forme d'estasi percorrono l'oro delle stoffe barocche, ombre chiaroscure nascondono le tue cosce con eccitato pudore mentre le tue labbra litigano per per qualche brandello di carne...fisso lo specchio che parla di noi, sorrido al tuo sguardo e stringo forte il tuo volto...serro i denti, rifisso il vetro...tutto sta diventando grigio...una cosa ha colore: la vedo scendere...quella lagrima d'ombretto-dorata...sfioro il freddo sudore sui tuoi seni...infine ti sorrido mentre osservo la tua agonia.

 
 
 
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Le uniche persone per me sono i matti.... quelli che non sbadigliano mai e non dicono mai un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come candele romane gialle e favolose, che esplodono come ragni tra le stelle.

Jack Kerouac

 
La guardò. Ma d'uno sguardo per cui guardare già è una parola troppo forte. Sguardo meraviglioso che è vedere senza chiedersi nulla, vedere e basta. Qualcosa come due cose che si toccano - gli occhi e l'immagine - uno sguardo che non prende ma riceve, nel silenzio più assoluto della mente, l'unico sguardo che davvero ci potrebbe salvare - vergine di qualsiasi domanda, ancora non sfregiato dal vizio del sapere - sola innocenza che potrebbe prevenire le ferite delle cose quando da fuori entrano nel cerchio del nostro sentire-vedere-sentire- perché sarebbe nulla di più che un meraviglioso stare davanti, noi e le cose, e negli occhi ricevere il mondo - ricevere - senza domande, perfino senza meraviglia - ricevere-solo-ricevere- negli occhi - il mondo. 
 
 
 
 

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