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Una regina della musica: Nina Simone
Post n°9 pubblicato il 28 Settembre 2009 da MYSoundofsilence
L'altro giorno mi trovavo a passare da casa dei miei genitori ed entrando sentii un canzone bellissima, allora curiosa, chiesi a mio padre chi fosse a cantare. Era Nina Simone e il titolo della canzone è, “Don't let me be misunderstood”. Poi mio padre mi spiegò che, da giovane, conosceva solo la versione cantata dagli Animals, un gruppo rock molto famoso negli anni '70, e all'epoca pensava che fosse un pezzo loro. Invece no, la loro era solo una cover, l'originale era di Nina Simone e lo aveva inciso con la Philips nel 1964. Adesso, mentre leggete il resto del post, vi prego di ascoltare la versione degli Animals....
Ora, io già avevo sentito nominare Nina Simone, ma mai avevo ascoltato qualcosa di suo; principalmente perché la ritenevo una cantante Jazz, insomma una alla Ella Fitzgerald; anche quest'ultima grandissima cantante, anzi direi la regina del Jazz. Io però sono cresciuta in una casa dove si ascoltava solo Rock e R&B e il Jazz era un genere musicale a me sconosciuto; oggi come oggi, riesco ad apprezzarlo abbastanza, ma in tutta sincerità, non è che mi faccia tanto impazzire. Adesso ascoltate la versione originale: è un brano di una eccezionale bellezza e sublimemente interpretato e notate la differenza dal primo...
Converrete con me che la Simone fu una grandissima cantante, ed inoltre una sopraffina pianista. Pensate che all'età di sette anni già suonava il piano e l'organo ed inoltre cantava con le sue sorelle nel coro della sua parrocchia. I suoi genitori, visto il suo precoce talento e grazie al contributo finanziario di tutta la Comunità di colore, la mandarono a New York a studiare musica al rinomato colleggio femminile Juilliard, un Santa Cecilia versione newyorkese. Studi che abbandonò all'età di 21 anni, in seguito al rifiuto della domanda, per motivi razziali, per una borsa di studio alla “ Curtis School of Music in Philadelphia”. Si trasferì poi a Atlantic City, dove per necessità accettò di suonare in un locale che si chiamava “Midtown Bar and Grill”. La prima sera suonò pezzi classici e gospel senza mai aprire bocca, la notte seguente il proprietario le chiese di cantarci sopra qualcosa o di cercarsi un altro lavoro. E così iniziò , con titubanza, la sua carriera di cantante di Jazz e Blues che la portò, dopo quattro anni, a incidere il suo primo album, che con un milione di copie vendute fu un successo fenomenale. Fu, fin dall'inizio. una paladina contro la segregazione razziale e divenne amica di Malcolm X e di Martin Luther King ; due de suoi pezzi ( 8 Lp incisi in quattro anni) divennero inni della lotta per i diritti civili. All'apice della sua carriera, alla fine degli anni '60, lascio gli Stati uniti per protesta contro la CIA e l' FBI per non essersi mai seriamente preoccupate del problema razziale. Continuò a cantare girovagando per tutto il mondo; ha avuto una vita abbastanza movimentata e turbolenta, con due matrimoni e una figlia. L'ultima sua dimora fu a Aix-en – Provence, in Francia, dove morì nel 2003 all'età di settanta anni.
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