Buongiorno e innanzitutto, Buon Natale . Riprendiamo subito a parlare di Rock: chi non ricorda il pluridecorato film Forrest Gump? Nel 1995 fece man bassa di Premi Oscar , ne prese ben sei, su tredici “nomination”: miglior film, miglior regista, miglior attore protagonista (un superbo Tom Hanks), miglior sceneggiatura non originale, miglior montaggio, migliori effetti speciali. Per non parlare poi della colonna sonora, che raccoglieva la crema degli artisti del Pop e del Rock di quel quarto di secolo che va dalla metà degli anni '50 fino oltre gli inizi degli '80.
E proprio di uno di quei straordinari protagonisti di quel periodo musicale che voglio parlarvi; si tratta precisamente dei Buffalo Springfield. Ai più questo nome non susciterà nessun ricordo musicale, e ciò è molto probabile, perché come band folk-rock ebbero una storia veramente breve, dal '66 al '68. Ma se invece vi elenco, ad uno a uno, i nomi dei componenti del gruppo, come d'incanto, vi accorgerete di avere a che fare con gente che in vita loro ha saputo regalarvi più di un momento di felicità musicale. Non ci credete ? Bene, ora ve lo dimostrerò: questa band americana, fondatasi nei primi anni '60 a Los Angeles, era composta da : Neil Young (chitarra, armonica, pianoforte, voce ), Stephen Stills (chitarra, tastiere, voce) , Richie Furay (chitarra e voce) , Bruce Palmer (basso) e Dewey Martin (batteria e voce).
La cosa strana fu che il gruppo si sciolse, solo dopo due anni appena, proprio per dissapori e divergenze nati fra le due più forti personalità musicali del gruppo, Stills e Young. Ma come tutto ciò che è contrapposto in natura, rappresenta le due facce di una stessa medaglia, così anche nella musica alla fine è prevalsa questa teoria, e così due anni dopo ritroveremo, gli stessi Stills e Young a suonare insieme, in una delle più famose Rock Band di tutti i tempi: i CSN&Y.
Oggi vi proporrò proprio il brano dei Buffalo Springfield, tratto dalla colonna sonora diForrest Gump, il titolo della canzone è: For what it's worth . Il video che vedrete, oltre all'alto valore musicale ( è uno dei primi concerti ripresi dal vivo e a colori), è stupendo anche per la sua rappresentazione, come un quadro vivente, di quella gioventù che visse un vera e propria rivoluzione epocale. Buon visione...
Inviato da: MYSoundofsilence
il 28/02/2010 alle 11:11
Inviato da: vecchioleone1
il 26/02/2010 alle 17:14
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il 07/02/2010 alle 13:11
Inviato da: ossurerotte
il 03/02/2010 alle 19:19
Inviato da: MYSoundofsilence
il 21/01/2010 alle 19:41