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Piero Pelù -  In faccia

Post n°74 pubblicato il 11 Giugno 2006 da Ferito84

E' uscito l'attesissimo "In faccia". Dopo anni (ben 6!) di delusioni targate Piero Pelù per quanto riguarda le stampe ufficiali, dopo collaborazioni con altri artisti (tra i quali Maroccolo, Mina, Bennato, Bisca) quasi sempre riuscite (e qua si può tranquillamente notare come questi 6 anni siano stati incredibilmente incoerenti nella formazione solistica del Piero) il signor Pelù, ormai quarantaquattrenne, ci sforna un disco di onesto Rock... Per l'appunto In faccia. Con un nuovo gruppo, formato dall'ex Rock Galileo Saverio Lanza (nonchè ex factotum di Biagio Antonacci) alle chitarre, tastiere e cori, Paolino "Pol" Baglioni, già percussionista dallo scorso tour "Soggetti smarriti", alla batteria ed al basso dal rodatissimo Daniele "Barni" Bagni, compagno prima dei Litfiba e poi di Piero dai tempi di Spirito, nel 95.

 

Il disco si apre con il singolo Tribù, canzone d'impatto, adattissima come singolo ma poco amalgamata nel contesto dell'album, diciamo che sembra un pezzo scritto in un'altra session... Un bell'intro di batteria (che nel disco è suonata da Alfredo Golino in alternanza con Baglioni) apre la canzone, che francamente perde d'entusiasmo nel ritornello, di sicuro orecchiabile, ma, come detto, da buon apripista e nulla più.
Secondo pezzo è Velo, song che ai primi ascolti risultava troppo allegra, ricordando il Maggese di Cremonini, ma che poi entra dentro e si fa cantare... Bella chitarra acustica di Lanza a fare capo a tutto il pezzo con un irresistibile melodia di traino.
Si passa poi a Lentezza, canzone lenta e molto sentita nel cantato, con un ritornello trainante. D'altro stampo è la seguente Sorella notte, veloce e rockettara, che si apre con un bel riff di chitarra, e che dal vivo promette di fare scintille.
Fino a questo punto si è potuto parlare di belle canzoni, ma è con Fiorirà che Pelù ci regala, incredibilente, un capolavoro. Pezzo splendido, dedicato a tutti coloro che combattono o hanno combattuto la mafia, dai ragazzi di Locri a Peppino Impastato. Una canzone da pelle d'oca, con atmosfere morriconiane (un bellissimo fischio ad aprire sull'arpeggio di Lanza) e di una qualità che non si conosceva da più di 10 anni... A mio avviso il più bell'episodio del Pelù solista e non solo.
Si torna al rock con la title track, Segni'n faccia, altro pezzo che farà cantare e saltare dal vivo, dove si riscontra sempre di più l'ottimo Lanza e l'affiatamento del gruppo. Segue G.H.L.M., acronimo che sta per Grand Hotel La Muerte, il cui testo parla in maniera profonda e grave della pena di morte. Questa canzone era già stata fatta in acustico al concerto organizzato da Piero al concerto contro l'esecuzione capitale. Dr. Gion è una canzone veloce e rock dedicata al padre, in cui si riallaccia un rapporto difficile che già fu cantato ne La preda ventuno anni or sono. E' invece dedicata alla sua primogenita Istinto, pezzo lento ma con ritornello potente e signicativo, forse il testo meno riuscito dell'album ma comunque distante anni luce da ciò che El Diablo ci aveva propinato negli ultimi sei anni.
Si chiude il disco con Orso cristallo, ballad molto calda, da ascoltare nella penombra fumosa di una piccola stanza, che regala atmosfere di rilassamento, quasi fluttuanti nell'aria.

In conclusione, un gran bel disco, che giustamente per i funs è considerato come il primo disco da solista dopo sei anni di incomprensioni volute o non volute tra Piero e la sua casa discografica, nonchè con i suoi ammiratori e con il suo stesso passato.

L'album è uscito in versione normale e versione dual disc, che contiene un DVD con una live performance di Tribù, un video-cartone animato realizzato con i Bisca, Il tuo futuro, ed un'intervista a Piero con sprazzi di backstage nella gestazione del disco. In aggiunta, sempre nella versione dual, l'intero album a 24 bit (perlomeno dichiarati) ed in stereo 2.o enhanced.

Canzoni di breve durata, un disco corto, per l'appunto "In faccia" dell'ascoltatore. Saranno contenti i funs, saranno contenti gli ex - funs, che hanno preferito seguire l'ex band e saranno contenti i semplici curiosi fruitori di ROCK. Questa è la strada giusta, speriamo si continui così.


 
 
 
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Un blog di: Ferito84
Data di creazione: 30/01/2006
 
 

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