Ma lasciamo stare Eppia, che in fondo
è solo una privata cittadina.
Guarda la casa imperiale e coloro
che rivaleggiano coi numi; senti
Claudio cosa dovette sopportare!
Non appena sua moglie lo vedeva
addormentato, l'augusta puttana
indossava un mantello con cappuccio
e usciva, accompagnata da una sola
fantesca, preferendo un pagliericcio
da bordello al suo letto in Palatino.
Coi capelli nerissimi nascosti
da una parrucca bionda scompariva
nel lupanare tiepido, dai vecchi
cortinaggi, sino alla cameretta
tutta sua, vuota. Sotto il falso nome
di Licisca si distendeva nuda,
le mammelle velate da una rete
d'oro, e scopriva il ventre da cui tu,
generoso Britannico, sei nato.
Accoglieva i clienti con carezze
e moine, intascava il suo salario.
Poi, quando il tenutario congedava
le prostitute, se ne andava triste
e non potendo far altro era l'ultima
a chiudere la stanza. Ancora ardente
del prurito del sesso, stanca eppure
ancora insoddisfatta, rincasava
con gli occhi pesti, sudicia del fumo
della lucerna, e portava nel letto
imperiale il fetore del bordello.
Giovenale, Satira VI - Contro le donne

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