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Assemblea Nazionale Fiom
Post n°106 pubblicato il 30 Ottobre 2009 da stefano6680
| Epifani, vicenda metalmeccanici segna punto più basso rapporto con CISL e UIL | | All’assemblea delegati FIOM a Bologna, il leader CGIL afferma “non si può chiudere un contratto senza la categoria più rappresentativa”. Annunciate iniziative: il 6 novembre FIOM manifesta a Bergamo in contemporanea con l’assemblea dei delegati di FIM e UILM. Contro l’accordo separato in programma mobilitazione con quattro ore di sciopero dal 9 al 13 novembre | 30/10/2009 La modalità con cui si è arrivati alla firma dell’accordo separato tra Federmeccanica e FIM e UILM per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, e la convocazione congiunta delle assemblee dei delegati delle due categorie insieme ai segretari generali di CISL e UIL, rappresenta “il punto più basso” nei rapporti tra le organizzazioni sindacali. E’ il Segretario Generale della CGIL, Guglielmo Epifani, a dirlo durante l’assemblea nazionale delle delegate e dei delegati della FIOM ‘Democrazia per il contratto’ che si è svolta oggi a Bolgona. “Sicuramente questa vicenda dei metalmeccanici - ha detto il leader della CGIL - è uno dei punti più bassi da decenni a questa parte, perché poi avviene al di fuori di regole condivise. E' un punto molto delicato e lo sciopero della FIOM è fatto per riconquistare un contratto, per avere una procedura democratica e non è contro gli altri”. Quanto all’assemblea che FIM e UILM terranno a Bergamo il prossimo 6 novembre, la partecipazione dei segretari generali di CISL e UIL, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, apre un problema nel rapporto tra organizzazioni sindacali. “Non era mai accaduto - ha sottolineato Epifani - che di fronte a un accordo separato si facesse una riunione di delegati congiunta alla presenza degli altri due segretari generali. E' la prima volta che questo avviene”. Motivi per cui, secondo il leader sindacale, “FIOM e CGIL devono tenere una linea di unità quando gli altri fanno una cosa che non avevano mai fatto”. Epifani, davanti a circa 5.000 delegati della categoria dei metalmeccanici della CGIL, ha poi ribadito di condividere le iniziative di protesta messe in campo dalla FIOM contro la firma dell'accordo separato - tra cui una manifestazione che si terrà a Bergamo, sempre il 6 novembre, in contemporanea con l’assemblea di FIM e UILM, e l’avvio di una settimana di mobilitazione dal 9 al 13 novembre - e ha sollevato, un problema di “democrazia” sostenendo che “l'opinione dei lavoratori è più importante quando hai firme separate e opinioni diverse, chi rappresenta i meno non può decidere per i più”, per questo “un accordo o è democratico o non è un accordo”. “L'indignazione vera - ha scandito Epifani - è che noi non possiamo tollerare che in un settore fondamentale del lavoro, come quello dei metalmeccanici, avvenga ancora una volta dopo 4 anni, che le conclusioni di un contratto si facciano senza la forza più rappresentativa del lavoro metalmeccanico. Dobbiamo metterci nelle condizioni in cui senza la FIOM non possa concludersi un contratto nazionale del lavoro”. Proprio al tema della democrazia nei luoghi di lavoro, Epifani ha proposto di dedicare il 2010, nell’anno del suo 40° anniversario, allo Statuto dei Lavoratori. | |
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