LOSTIl secondo capitolo |
AREA PERSONALE
CHIEDIMI CHI SONO E RISPONDERO NESSUNO!
Piacere io sono Nessuno nei miei giorni pesi tu non mi vedevi. Non ero nella lista degli attesi. Vengo da una generazione di disillusi. Dal video lesi educati ad essere ambiziosi e poi scaricati a terra tipo pesi, di zavorra da una mongolfiera, ma ora è la mia era, uscito dall'anonimato con la sensazione di un evaso da galera. Una prigione di ignoranza a cui un tribunale occulto mi diede l'ergastolo, ma io riscrissi il mio capitolo. Edora mi conosci. J.Ax, quello degli Articolo.
Io sono Nessuno e rappresento tutti quei Nessuno che mi stanno intorno. Persi in una routine uguale giorno dopo giorno. Sconvolti sul limite estremo. Per tutti i Polifemo, che primo o poi ti accecheremo.
Tu giornalista, che ora mi insegui per lo scoop, ti ricordi ? Quando venni da te a parlarti, eri occupato troppo dal tuo pop. Trovasti solo il modo di screditarmi senza nemmeno prima ascoltarmi e tu musicista, che ora copi il mio sound. Quando prima dicevi che l'hip-hop non era musica. Adesso sembri un imitatore povero clown un pugile che sul mio ring va giù al primo secondo del primo round, mi fa venire il down. Il ricordo di zero possibilità offerte dopo il mio diploma. Vedevo gente fare strada grazie ad un amaro e un bagnoschiuma. Sono solo fatti miei. Ma io sono la prova che non ho fatto strada grazie alla mia faccia, tipo Raoul Bova. Vedevo attori prendere premi, grazie ai cognomi, attrici e vallette presentarci andare avanti a pompini. Io col cognome contadino e zero attitudine al pompino timbravo il cartellino e quale oro, aveva la merda in bocca il mio mattino e adesso che persino ho girato le strade di New York in limo. Chiedimi chi sono e ti risponderò: Nessuno...."
Articolo 31 - Nessuno (frammento)
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Ultimi Commenti
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BeviKubalibre il 10/01/07 alle 19:29 via WEB
Tento di informarti sulla prima stagione con un articolo che è presente su wikipedia.
1a Stagione:
Il volo Oceanic Air 815, durante il viaggio tra Sydney e Los Angeles precipita su un'isola tropicale in cui i quarantotto sopravvissuti cercano di risolvere numerosi problemi, soprattutto di sopravvivenza, ed a indagare i tanti misteri del luogo tra i quali la presenza di possibili altri abitanti ed il contenuto di una botola sepolta nel terreno ed altri eventi inspiegabili. Tra i sopravvissuti è il caso di segnalare - Jack, un medico che diventa quasi subito il leader del gruppo - Locke, un esperto di caccia che crea il motto del telefilm "Nulla accade per caso" - Kate, una criminale in cerca di redenzione - Sayid, un ex torturatore della milizia irachena - Sawyer, un truffatore - Claire, una ragazza madre che partorirà nell'isola - Hurley, un sovrappeso legato ai numeri (vedi apposita sezione) - Charlie, un musicista tossicodipendente - Jin e Sun, marito e moglie coreani in crisi matrimoniale - Michael e Walt, padre e figlio estranei tra loro a causa di un passato divorzio - Boone e Shannon, fratello e sorella - Danielle, una donna presente sull'isola prima del disastro aereo - Gli Altri, una misteriosa comunità presente sull'isola prima del disastro aereo Nella seconda stagione appaiono nuovi personaggi come Mr Eko, molto simile a Locke, la dura ex poliziotta Ana Lucia e la dolce Libby.
Fonte WIKIPEDIA.
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babilonia06 il 09/01/07 alle 03:23 via WEB
ho tenatno diverse volte di vederlo, ma ogni volta c'è sempre sato qualcosa che me l'ha impedito, vale la pena ? A grandi linee di cosa parla?
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BeviKubalibre il 08/01/07 alle 01:02 via WEB
Certo, la società dei media. Siamo nell'epoca dell'urlo. Chi ha la voce più alta ha ragione,si impone... si salvi chi può (non importa come). Besos
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arigiordano il 07/01/07 alle 16:29 via WEB
Intendi da parte della società dei media che si è andata formando? In questo caso credo che il problema sia che la gente ha sempre meno da esprimere e siamo sempre più atrofizzati... non c'è più una grande motivazione nel ragionare sulle cose se tutto ci viene servito già pronto.
IKn questo senso, per me, siamo soffocati.
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babilonia06 il 28/12/06 alle 04:20 via WEB
buone feste.
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babilonia06 il 21/12/06 alle 22:34 via WEB
Corriamo perchè viviamo la costante paura che gli altri ci superano tagliando per primi il traguardo della felicità .
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studente.romano il 06/12/06 alle 21:57 via WEB
Gli studenti occupano per difendere il loro diritto allo studio. Tu cosa ne pensi? partecipa al sondaggio sul mio blog!
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BeviKubalibre il 04/12/06 alle 21:39 via WEB
Quoto...NESSUNO !!!
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babilonia06 il 04/12/06 alle 02:57 via WEB
Semplicemente : VIVA LA LIBERTA' , non permettiamo a nessuno di togliercela.
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BeviKubalibre il 24/11/06 alle 16:41 via WEB
Certo, l'individualità è una via, ma chi ci crede più ormai. L'uomo si dice che sia egoista, ma ha necessità di vivere in gruppo. Non è un contro senso questo ? Il problema principale, a mio parere, si riflette nel fatto importante che l'equilibrio tra chi dà e chi riceve (senza dare) si sta giustamente deteriorando. Quelli che ricevono approfittano e quelli che danno si stancano,vengono mortificati e diffidano. Intendo con "dare" il fatto di costruire un qualcosa con azioni intraprendenti,leali e corrette nel rispetto degli altri. Siamo tornati alla nostra natura selvaggia. Credo di aver perso molto tempo dietro gli altri....come sostieni tu e ora di dare importanza alla mia individualità... prima del punto di non ritorno. Ma la cosa che più mi spaventa,in realtà, è il fatto seguente: Se tutti cominciassero a ragionare così un giorno...chi ci penserà più al prossimo... L'odio totale è alle porte...
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INFO
"DEDICATO A TUTTI I MOMENTI DI DEBOLEZZA"
“Non è il critico che conta,
né l’uomo che indica perché il forte cade,
o dove il realizzatore poteva fare meglio.
Il merito appartiene all’uomo che è nell’arena;
il cui viso è segnato dalla polvere e dal sudore;
l’uomo che sbaglia e può cadere ancora, perché non c’è conquista senza errore o debolezze,
ma che veramente cerca di realizzare;
che conosce il grande entusiasmo e la grande gioia;
che si adopera per una nobile causa,
che tutt’al più conosce alla fine il trionfo delle alte mete,
e che nel peggiore dei casi, se fallisce, cade almeno gloriosamente,
cosicché il suo posto non sarà mai vicino alle anime pavide e paurose che non conoscono né la vittoria né la sconfitta.”
(Theodore Roosvelt)
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