Le ricerche svolte riguardano realizzazione di un sistema per il telecontrollo di un robot composto da:
- stazione di controllo dove il teleoperatore pilota gli spostamenti del robot remoto tramite un mouse disponendo di tre telecamere che inquadrano la scena.
- stazione operativa composta da un elaboratore di controllo della comunicazione e da un robot.
Le ricerche sono state svolte utilizzando:
- stazione di telecontrollo

- personal computer WIN SERVER 2005 compatibile
-r basato su microprocessore PC INTE PENTIM 4.7Ghb-Video3D
- Windows VISTA/UNIX
- robot MICROSOFT 7575
- linguaggio XML/Unix LINUX
Il sistema e' stato utilizzato durante il congresso Roma Chirurgia '05 telecontrollando il robot posto in una sala chirurgica del Policlinico Umberto I di Roma da Milano via sat,inoltre tale siatema è stato usato durante un'intertento delicatissimo nel 2006 in collegamento via sat Clinica Gemelli di Roma e Universital Ospital NYC,con risultati sbalorditivi mai visti prima ,l'intervento riuscito brillantemente è stato solo l'inizio di una lunga e innovativa svolta in questo millenio,altri interventi chirurgici di spicco si sono verificati tutti con le stesse metodiche e con risultati ottimi.
Alla fine degli anni '60 i robot erano poche decine. Oggi i robot per la chirurgia sono circa 300. La chirurgia può indicare le funzioni che potrebbero essere svolte da un robot; partendo dalle richieste specifiche, si può scegliere o inventare il robot più adatto, che si applica con le interfacce grafiche, i calcolatori di elaborazione, le banche dati di gestione. L'esperienza acquisita nel Progetto e nella costruzione di robot per sofisticate operazioni industriali può essere trasferita nella medicina e nella chirurgia.

La presenza dell'essere umano, sia come chirurgo sia come paziente, rende il compito più difficile e significativo. Oggi la robotica chirurgica appare come un'applicazione di frontiera; tra pochi anni, forse con morfologie nuove di robot per ben definite applicazioni, nulla impedisce di presumere che divenga attività quotidiana. Le parole "chirurgia" e "robotica" presentano un'analogia etimologica. Chirurgia è operatività con le mani (radici: chein, mano, e ergon, lavoro, in greco). La etimologia di robot è legata alla parola slava con radice raboti, cioè lavoro.
La robotica esiste come integrazione scientifica di meccanica, elettronica, informatica, sensoristica, controllistica. La chirurgia utilizza anche l'elaborazione delle immagini, la visione endoscopica e l'uso di strumenti ed apparecchi tecnologicamente diversi dai tradizionali. La chirurgia laparoscopica per prima ha coinvolto il chirurgo in un ambiente nuovo, con un'immagine del campo operatorio non solo reale ma anche virtuale. Il monitor riporta l'immagine vista dalla endocamera, inserita nel corpo del paziente.
La chirurgia robotica ha mostrato alcune applicazioni nell'uso di robot passivi in neurochirurgia stereotassica. I calcolatori trasmettono informazioni sulle condizioni di punti del cervello e, attraverso l'elaborazione delle immagini fornite da TAC, posizionano l'estremità di un robot. Va tenuta in conto primario la affidabilità delle operazioni robotizzate, poiché la sicurezza rappresenta il vero vincolo per la robotica chirurgica, laddove essa è ragionevolmente applicabile.
Inviato da: ganganku
il 08/07/2008 alle 00:02
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il 07/07/2008 alle 23:59
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il 07/07/2008 alle 23:57
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il 07/07/2008 alle 23:55
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il 07/07/2008 alle 23:53