Creato da Gaussmat il 08/09/2009
Alla scoperta dell'icona di Pompei

 

"Temete e onorate, lodate e benedite, 

ringraziate il Signore, 

Dio onnipotente nella Trinità e nell'Unità, 

Padre e Figlio e Spirito Santo,

creatore di tutte le cose"

 

 

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ASCOLTANDO IL PAPA

«I mezzi della comunicazione sociale, per le potenzialità educative di cui dispongono, hanno una speciale responsabilità nel promuovere il rispetto per la famiglia, nell’illustrarne le attese e i diritti, nel metterne in evidenza la bellezza» (Benedetto XVI).

 

 

Dalla "Supplica alla Madonna di Pompei"

"O Rosario benedetto di Maria; Catena dolce che ci rannodi a Dio; Vincolo di amore che ci unisci agli Angeli; Torre di salvezza negli assalti d'inferno; Porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell'ora di agonia; a te l'ultimo bacio della vita che si spegne. E l'ultimo accento delle smorte labbra sarà il nome vostro soave, Regina del Rosario della Valle di Pompei, o Madre nostra cara, o unico Rifugio dei peccatori, o sovrana Consolatrice dei mesti. Siate ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Così sia".

 

 

I miei link preferiti

- Santuario di Pompei
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Un fiore respira, dentro una cortina di fumo, dentro una bolla di sogni, dentro un cuore, il vento piega la foglia, dolce cadde la pioggia, un altro giorno contando i passi, e Dio sorride da un libro ancora chiuso. J.M.

 

CARI AMICI VISITATE ANCHE I BLOGS L'antisatana e A sua immagine.

 

 

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La Madre della Tenerezza

Post n°39 pubblicato il 21 Novembre 2009 da Gaussmat

Madonna di Vladimir, XII secolo

 
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Commenti al Post:
Gaussmat
Gaussmat il 21/11/09 alle 09:17 via WEB
Aspettiamo il commento di Laura, esperta in icone bizantine.
(Rispondi)
 
basilissalaura
basilissalaura il 21/11/09 alle 21:50 via WEB
CIAO SALVATORE, TI RINGRAZIO DEL COMPLIMENTO, PENSO CHE SIA ESAGERATO PERCHè SONO APPENA DEL SECONDO ANNO...^_^ COMUNQUE QUESTA è LA FAMOMISSIMA ICONA DI VLADIMIR CHE RISALE ALLA METà DEL XII SECOLO E DONATA DAI BIZANTINI AI RUSSI DI KIEV, POI TRASFERITA A VLADIMIR E POI A MOSCA, DIVENENDO SIMBOLO DEL POPOLO RUSSO. LA CROMIA QUI UTILIZZATA è DI GRANDE RAFFINATEZZA DOVE COMPARE L'USO DELL'ORO( TIPICO DI TUTTE LE ICONE MA ANCHE DEI MOSAICI BIZANTINI)CHE SIMBOLEGGIA NON LA RAFFINATEZZA IN SE PER Sè COME PENSEREBBE L' OSSERVATORE COMUNE MA LA NATURA DIVINA DEI PERSONAGGI E LA REALTà SOVRANNATURALE, NON IL NOSTRO MONDO TERRESTRE, L'ALTRO COLORE CHE PREDOMINA è IL MARRONE IN GENERE USATO PER INDICARE LE COSE TERRESTRI MA ANCHE LA POVERTà, APPUNTO DIO CHE SI è FATTO CARNE ATTRAVERSO GESù NATO NEL NOSTRO MONDO TERRESTRE E SI è FATTO POVERO PER NOI, ALTRO COLORE è ANCHE IL BIANCO CHE INDICA PACE E ARMONIA, UTILIZZATO SOPRATTUTTO NELLA PARTE INFERIORE DELLA VESTE DI GESù ,E QUESTO RAPPRESENTA PER L' ARTISTIA UN' ASTUZIA E UNA SCELTA TECNICA PERCHè Lì QUEI RIFLESSI RIESCONO A CATTURARE L' ATTENZIONE DELLO SPETTATORE E AD INDIRIZZARE IL SUO SGUARDO VERSO LA MANO DESTRA DELLA VERGINE E CIò SEMBRA NON IMPORTANTE MA IL MESSAGGIO RISIEDE PROPRIO IN QUELLA MANO : PORRE LA NOSTRA ESISTENZA NELLE MANI DELLA VERGINE COSì COME FA GESù.
(Rispondi)
 
basilissalaura
basilissalaura il 21/11/09 alle 22:20 via WEB
TALE MESSAGGIO VA LETTA ALLA LUCE DEI TEMPI ATTUALI DEL MEDIOEVO, INFATTI LA RUSSIA VIVEVA UNA SITUAZIONE TRISTE DOVUTA AGLI ATTACCHI DEI TARTARI. "PERSONALMENTE" TALE ICONA, NOTA COME VERGINE DELLA TENEREZZA, SI DOVREBBE CHIAMARE ANCHE VERGINE DELLA SOFFERENZA, PER IL SUO SGUARDO TRISTE SIA PER LA SITUAZIONE DELLA RUSSIA SIA PER LA SORTE DI GESù NEL MONDO E CIò SI CAPISCE PERCHè L' ARTISTA HA USATO IL MARRONE SIMBOLO DELLA VITA TERRENA. ED è PROPRIO GRAZIE ALLE FEDE DEI RUSSI E AGLI EVENTI MIRACOLOSI DELLA VERGINE CHE IL PAESE SI SALVò E DA ALLORA TALE ICONA DIVENNE FAMOSA PER QUESTI MIRACOLI E DIVENDO SIMBOLO DEL POPOLO STESSO RUSSO.(CONTINUO SU UN'ALTRO MESSAGGIO)
(Rispondi)
 
basilissalaura
basilissalaura il 21/11/09 alle 22:39 via WEB
DAL PUNTO DI VISTA ICONOGRAFICO è DEL CLASSICO A MEZZO BUSTO COME LA MAGGIOR PARTE DELLE ICONE, E PIù HANNO LINEAMENTI ALLUNGATI (PER ESEMPIO IL NASO LUNGO E IL VOLTO MAGRO ED E ESILE) E SPIGOLOSI, RIGIDI ( NOTATE LE PIEGHE A "ZIG ZAG" DELLE VESTI ) PIù LE ICONE SONO DA DATARE TARDE E IN QUESTO CASO SI RICONOSCE CHE è DEL TARDO PERIODO BIZANTINO. UN' ALTRO ACCORGIMENTO PER RISALIRE ALLA DATAZIONE DI UN' ICONA è LA SUA GRANDEZZA, INFATTI QUELLE DEL PERIODO PROTOBIZANTINO SONO GRANDI MENTRE QUELLE TARDE SONO SPESSO DI PICCOLE DIMENSIONIE QUESTO PERCHè ESSE ENTRARONO POI A FAR PARTE DELLE MURE DOMESTICHE. INOLTRE LA SPROPORSIONALITà DELLE DUE FIGURE (SI NOTA LA TESTA DI GESù RISULTA PIù PICCOLA MENTRE LA PARTE INFERIORE DEL CORPO è PIù GRANDE) NON è DA INTENDERE COME UN' INCAPACITà DELL' ARTISTA COME APPARIREBBE A UN OSSERVATORE MODERNO, MA è UNA ESPLICITà VOLONTà DI RAPPRESENTARE IL MONDO SOVRANNATURALE (TRA L' ALTRO RIBADITA DAL FONDO ORO)L' IMMAGINE NON DEVE FAR AMMIRARE L' OSSERVATORE MA INVIARGLI UN MESSAGGIO !! QUESTA è UN' ARTE "COMUNICATIVA" E NON UN' ARTE INTESA COME "MIMESIS"(= IMITARE LA NTURA).
(Rispondi)
 
basilissalaura
basilissalaura il 21/11/09 alle 22:54 via WEB
INFATTI AVER RAPPRESENTATO LA PARTE INFERIORE DEL CORPO DI GESù NON è INCAPACITà MA HA LO SCOPO DI INDIRIZZARE IL NOSTRO SGUARDO VERSO LE MANI TENERE DI MARIA. ATTENZIONE NON UNA QUALUNQUE ICONA SI PUò DEFINIRE "BIZANTINA" POICHè SOLO QUELLE REALIZZATE DAL POPOLO DI COSTANTINOPOLI POSSONO DEFINIRSI COME TALE, TUTTE LE ALTRE ICONE PER CORRETTEZZA SI DOVREBBERO DEFINIRE "IMITAZIONE DELL'ICONA BIZANTINA", PER ESEMPIO NELLO STESSO PERIODO RISALGONO LE ICONE "ROMANE" E SE NON SBAGLIO ANCHE IL POPOLO ARABO LE REALIZZò NELLA STESSA EPOCA. PER CHI NON HA L' OCCHIO ALLENATO RICONOSCERE LA DIFFERENZA RISULTA DIFFICILE MA CI SONO DEI TRUCCHI : PER ESEMPIO QUELLE ROMANE ACCENTUANO DI PIù LA RAPPRESENTAZIONE FISICA SI DICE DARE IL "SENSO DELLA CARNE, DEL SANGUE", PUR NON TRASCURANDO LA SPIRITUALITà DEGLI SGUARDI, QUELLE BIZANTINE SONO MOLTO PIù RICCHE E PROFONDE NEI SENTIMENTI, PIù INTERIORIZZATE, E POI FATE CASO ALLE ISCRIZIONI SE COMPAIONO SUL FONDO PERCHè SEE SONO IN LINGUA GRECA ALLORA SONO BIZANTINE.
(Rispondi)
 
basilissalaura
basilissalaura il 21/11/09 alle 23:29 via WEB
ED ORA DALL' ICONA MI COLLEGO AD UN MIO COMMENTO PERSONALE : GESù ERA IL VERO MODELLO PER I BIZANTINI ED è LUI CHE QUI INDICA LA VERA E UNICA VIA PER SEGUIRLO : VERGINE MARIA ! NON RINNEGATELA ALTRIMENTI SARà ANCORA PIù TRISTE E ANCHE SOTTO QUESTA PROSPETTIVA VA LETTO LO SGUARDO SOFFERENTE DI MARIA, OLTRE CHE PER LA SORTE DEL FIGLIO E DELLA RUSSIA. SAPPIATE CHI CHI COME ME E SALVATORE AMA LE ICONE L' UNICO MODO PER SAPERLE INTERPRETARE è SAPER "LEGGERE" SIA LA CROMIA SIA LE "DIREZIONI" (SGUARDI, PIEGHE..) NULLA è FINE A SE STESSO MA TUTTO CONCORRE AL MESSAGGIO DA INVIARE ALLO SPETTATORE! O TENERA MADRE PREGA PER NOI, ALLA PROSSIMA ICONA SALVATORE ! T. V. B. LAURA
(Rispondi)
 
 
REBECCHINI
REBECCHINI il 23/11/09 alle 19:32 via WEB
Complimenti per la lettura/commento che ci hai offerto. Adolfo
(Rispondi)
 
m.furnaro
m.furnaro il 23/11/09 alle 19:19 via WEB
Madre della Tenerezza è proprio il nome giusto,si evince dallo sguardo indirizzato al bambino gesù
(Rispondi)
 
 
basilissalaura
basilissalaura il 10/12/09 alle 19:50 via WEB
VERAMENTE M.FURNARO TI PRECISO CHE LA VERGINE NON GUARDA IL BAMBINO MA GUARDA LO SPETTATORE !!! SU QUESTO NON CI VUOLE CULTURA MA BASTANO GLI OCCHI PER CAPIRE CHE LEI NON GUARDA IL FIGLIO ...
(Rispondi)
 
monika64_ds
monika64_ds il 24/11/09 alle 11:42 via WEB
grazie per il commento all´icona...io adoro queste immagini e mi interessa saperne di più...vi auguro una serena giornata..
(Rispondi)
 
rubino5020
rubino5020 il 24/11/09 alle 19:41 via WEB
Si, grazie a Laura, per la descrizione minuziosa e affettuosa che ci ha dato dell'immagine della Madre della Tenerezza, mi piace il pensiero che l'icona non si ammira tanto per la sua bellezza, ma per quanto riesce ad evocare in chi la guarda.Grazie Laura
(Rispondi)
 
 
basilissalaura
basilissalaura il 10/12/09 alle 19:51 via WEB
GRAZIE A TE RUBINO5020 DELLA TUA GENTILEZZA !!! SALUTI E ABBRACCI DA LAURETTA ^_^
(Rispondi)
 
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Preghiera di sant'Anselmo d'Aosta

“Dio, ti prego, voglio conoscerti, voglio amarti e poterti godere. E se in questa vita non sono capace di ciò in misura piena, possa almeno ogni giorno progredire fino a quando giunga alla pienezza” (Proslogion, cap.14).

 

Supplica alla Madonna di Pompei - 4 ottobre

 

DIO INNALZA GLI UMILI

«Dio innalza gli umili» (Lc 1,52).
Quando affermo che Dio non ascolta i ricchi, non pensate fratelli che non esaudisca coloro che possiedono denaro, domestici e possedimenti. Se sono nati in questo stato e «occupano» questo posto nelle società, si ricordino delle parole dell'Apostolo: Ai ricchi in questo mondo raccomanda di non essere orgogliosi (1Tm 6,17).
Coloro che non si lasciano vincere dall'orgoglio sono poveri davanti a Dio, che tende l'orecchio verso i poveri e i bisognosi. Sanno, infatti, che la loro speranza non è nell'oro o nell'argento, né in quelle cose in cui li vediamo sovrabbondare per un certo tempo. Basta che le ricchezze non causino la loro rovina e, se non giovano a nulla per la loro salvezza, almeno non ne costituiscano un ostacolo... Quando un uomo disprezza tutto ciò che alimenta il suo orgoglio, è un povero di Dio; e Dio inclina verso di lui l'orecchio, perché conosce il tormento del suo cuore.
Senza dubbio, fratelli, quel povero coperto di piaghe, che giaceva alla porta del ricco, fu portato dagli angeli nel seno di Abramo, lo leggiamo e lo crediamo. Il ricco, invece, che, vestito di porpora e di bisso, banchettava splendidamente ogni giorno, fu precipitato nei tormenti dell'inferno (cf. Lc 16,19-31). E' stata proprio la sua indigenza che ha meritato al povero di essere trasportato dagli angeli? E il ricco è stato abbandonato ai tormenti per colpa della sua opulenza? Dobbiamo riconoscerlo: in questo povero fu onorata l'umiltà, e nel ricco fu punito l'orgoglio.
Ecco la prova che non le ricchezze, ma l'orgoglio è causa di castigo al ricco. Senza dubbio il povero fu portato nel seno di Abramo, ma dello stesso Abramo la Scrittura dice che aveva molto oro e argento e che fu ricco su questa terra (cf. Gen 23,2). Se il ricco è precipitato nei tormenti, come mai Abramo ha potuto superare il povero per accoglierlo nel proprio seno? Abramo in mezzo alle ricchezze era povero, umile, rispettoso e obbediente a ogni ordine di Dio. Il suo disprezzo per le ricchezze era tale che, quando Dio glielo chiese, accettò di immolare il figlio a cui queste ricchezze erano destinate.
Imparate dunque a essere poveri e bisognosi, sia che possediate qualcosa in questo mondo, sia che non possediate nulla. Perché si trovano dei mendicanti pieni di orgoglio e dei ricchi che confessano i propri peccati. Dio resiste ai superbi, coperti di seta o di stracci, ma concede la sua grazia agli umili, che possiedano o no beni di questo mondo. Dio guarda nell'intimo, là egli pesa, esamina. La bilancia di Dio, tu non la vedi: è il tuo pensiero che vi si trova soppesato.
Il salmista pone sul piatto i suoi titoli a essere esaudito quando dice: Perché io sono povero e infelice (Sal 85,1). Cerca di essere tale: se non lo sei, non sarai esaudito. Rifiuta tutto ciò che attorno a te e in te porta alla presunzione. Non presumere che di Dio, non aver bisogno che di lui ed egli ti colmerà.

Agostino, Esposizioni sui salmi, 85,3

 
 

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