Creato da Gaussmat il 08/09/2009
Alla scoperta dell'icona di Pompei

 

"Temete e onorate, lodate e benedite, 

ringraziate il Signore, 

Dio onnipotente nella Trinità e nell'Unità, 

Padre e Figlio e Spirito Santo,

creatore di tutte le cose"

 

 

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ASCOLTANDO IL PAPA

«I mezzi della comunicazione sociale, per le potenzialità educative di cui dispongono, hanno una speciale responsabilità nel promuovere il rispetto per la famiglia, nell’illustrarne le attese e i diritti, nel metterne in evidenza la bellezza» (Benedetto XVI).

 

 

Dalla "Supplica alla Madonna di Pompei"

"O Rosario benedetto di Maria; Catena dolce che ci rannodi a Dio; Vincolo di amore che ci unisci agli Angeli; Torre di salvezza negli assalti d'inferno; Porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell'ora di agonia; a te l'ultimo bacio della vita che si spegne. E l'ultimo accento delle smorte labbra sarà il nome vostro soave, Regina del Rosario della Valle di Pompei, o Madre nostra cara, o unico Rifugio dei peccatori, o sovrana Consolatrice dei mesti. Siate ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Così sia".

 

 

I miei link preferiti

- Santuario di Pompei
- www.radiomaria.it
- Maranatha
- totus
 

 

Un fiore respira, dentro una cortina di fumo, dentro una bolla di sogni, dentro un cuore, il vento piega la foglia, dolce cadde la pioggia, un altro giorno contando i passi, e Dio sorride da un libro ancora chiuso. J.M.

 

CARI AMICI VISITATE ANCHE I BLOGS L'antisatana e A sua immagine.

 

 

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In attesa del Natale - L'icona della Natività di Andrej Rublev

Post n°41 pubblicato il 03 Dicembre 2009 da Gaussmat

 
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Commenti al Post:
Gaussmat
Gaussmat il 03/12/09 alle 10:18 via WEB
Carissima Laura, a te la parola per la descrizione di questa stupenda icona. Un abbraccio. Salvatore.
(Rispondi)
 
dolcevita48
dolcevita48 il 04/12/09 alle 11:02 via WEB
Prepariamoci a questo Natale, pregando che in ognuno di noi possa nascere Gesù Bambino..... Un abbraccio Lucia
(Rispondi)
 
basilissalaura
basilissalaura il 06/12/09 alle 17:08 via WEB
CARO SALVATORE, QUESTA ICONA RISALE AL XV SECOLO, ALL'INCIRCA NEL 1420, E FU REALIZZATA DA UN ARTISTA RUSSO E CIò è BEN EVIDENTE DAL FATTO CHE ALL' INTERNO LA GROTTA CI SONO IL BUE E UN CAVALLO, POICHè L' ASINO NON ERA CONOSCIUTO IN RUSSIA... L' ICONA è CHIARAMENTE DI ORIGINE ORIENTALE SIA PERCHè SUL FONDO COMPAIONO LETTERE IN GRECO SIA PERCHè PER CERTI ASPETTI RICHIAMA I VANGELI APOCRIFI (CHE ERANO APPUNTO VANGELI DIFFUSI IN ORIENTE)E A TESTIMONIARE CIò E' LA FIGURA DI SAN GIUSEPPE IN BASSO A SINISTRA RAPPRESENTATO PENSOSO CON ACCANTO UN VECCHIO PASTORE, INFATTI I VANGELI APOCRIFI PONGONO MOLTA ATTENZIONE ALLA FIGURA DI SAN GIUSEPPE NELL' ATTO DI MEDITARE IL MISTERO DELLA NASCITA DI GESù DA MARIA. QUI SAN GIUSEPPE INCARNA LA FIGURA DELL' UMANITà CHE E' IN GENERALE DUBBIOSA! A RECARGLI TALI DUBBI è PROPRIO QUEL VECCHIO PASTORE ACCANTO A LUI CHE VIENE INTERPRETATO COME LA FIGURA DEL DIAVOLO CHE LO TENTA A CREDERE CHE GESù NON è IL FIGLIO DI DIO!
(Rispondi)
 
basilissalaura
basilissalaura il 06/12/09 alle 17:19 via WEB
SUL LATO OPPOSTO A SAN GIUSEPPE CI SONO DUE DONNE NELL' ATTO DI CURARE GESù IN UNA VASCA CHE ASSUME UNA FORMA BATTESIMALE, APPUNTO ALTRO TEMA DI QUESTA ICONA NON è SOLO LA NATIVITà MA PREANNUNCIA IL BATTESIMO DI CRISTO. AL CENTRO DELLA SCENA E' RAPPRESENTATA IN PROPORSIONI MAGGIORI MARIA DISTESA E AVVOLTA IN UN MANTO ROSSO ACCESO (TALE COLORE SIMBOLEGGIA IL SANGUE , VITA) A FORMA DI MANDORLA (SIMBOLO DI GRAZIA , DI GLORIA)E CON LO SGUARDO NON VERSO GESù MA VERSO I PASTORI ALLA SUA DESTRA CHE SIMBOLEGGIANO L' UMANITà! IL SUO E' UNO SGUARDO TRISTE PERCHè SARà PROPRIO L' UMANITA' A PORTARE ALLA MORTE IL FIGLIO E A NON CAPIRE IL VERO MISTERO DELLA SUA NASCITA NEL MONDO. OVVIAMENTE GESù NON POTEVA RIMANERE SCOPERTO DI SGUARDI, A LUI INFATTI SI RIVOLGONO TRE ANGELI CHE LO ASSISTONO E A LUI E' RIVOLTO QUELLA LUCE POSTO VERTICALMENTE LA SUA TESTA CHE DAL CIELO SI DIVIDE IN TRE RAGGI (SIMBOLO DELLA TRINITA').
(Rispondi)
 
basilissalaura
basilissalaura il 06/12/09 alle 17:35 via WEB
NOTATE BENE LA FIGURA DI GESù, EGLI NON E' RAPPRESENTATO CON LE SEMBIANZE TIPICHE DI UN BAMBINO MA SEMBRANO LE PREOPORSIONI DI UN ADULTO IN SCALA MINORE, AVVOLTO DALLE BENDE COME SE FOSSE SEPOLTO E GIA'MORTO, PIù CHE RAPPRESENTARE IL MOMENTO DELLA NASCITA...QUESTO PERCHè L' ARTISTA HA VOLUTO RAPPRESENTARE UN' ALTRO TEMA CIOE' PREANNUNCIARE LA MORTE DI GESù NEL MONDO (E QUINDI L' ALTRA FESTIVITà CRISTIANA : PASQUA). LA GROTTA è BUIA PERCHè RINVIA ALLA NASCITA I GESù NEL NOSTRO MONDO, UN MONDO PIENO DI PECCATI, E DOVE GESù è VENUTO PER RISOLLEVARCI DAL PECCATO E RIDARE NUOVA VITA E NUOVA LUCE. A QUESTO SIGNIFICATO RINVIA ANCHE IL RESTO DEL PAESAGGIO CIRCOSTANTE : UNA MONTAGNA CHE SEMBRA ARIDA, DESERTA E DOVE GESù PORTERA' NUOVA VITA PER FARCI GERMOGLIARE!! ALL' UMANITà DUBBIOSA INCARNATA DA SAN GIUSEPPE SI OPPONE IN ALTO, VERTICALMENTE A SAN GIUSEPPE, LA SCENA DEI RE MAGI CHE INCARNANO INVECE L' UMANITA' CHE SI METTE IN CAMMINO VERSO DIO, ESSI SONO IL VERO ESEMPIO DA IMITARE POICHè COME DICE UN DETTO COMUNE "CHI CERCA TROVA "!! METTIAMOCI ANCHE NOI IN CAMMINO ALLA RICERCA DI DIO E DI GESù !!! ALLA DESTRA DEI MAGI CI SONO ALTRI TRE ANGELI , DUE GUARDANO IL CIELO E UNO L' UMANITA' E CIò è STATO INTERPRETATO COME RINVIO NUOVAMENTE ALLA TRINITA' (DUE RIVOLTI VERSO PADRE E SPIRITO SANTO, E L' ALTRO GUARDA IL MONDO DOVE NASCERà GESù)
(Rispondi)
 
basilissalaura
basilissalaura il 06/12/09 alle 17:53 via WEB
DAL PUNTO DI VISTA DELL' IMPOSTAZIONE DELL' INTERA IMMAGINE E' PIUTTOSTO COMPLESSA E APPARE A PRIMA VISTA COME DISORDINATA !! IN REALTà LA SCENA E' DIVISA IN TRE FASCE : QUELLA IN BASSO DOVE C' è SAN GIUSEPPE, IL PASTORE-DIAVOLO, LE DUE DONNE ; QUELLA MEDIANA C' è MARIA , GESù, GLI ANGELI E I PASTORI; QUELLA IN ALTO I MAGI, ALTRI TRE ANGELI E LA LUCE DIVINA. MA NELLO STESSO TEMPO TUTTE LE FIGURE SONO POSTE A RAGGIERA VERSO LA FIGURA CENTRALE DI MARIA E A CUI RINVIANO ANCHE LE VARIE PARTI DEL PAESAGGIO ROCCIOSO CHE OLTRE AD AVERE UN ANDAMENTO A RAGGIERA HANNO ANCHE UN ANDAMENTO ASCENDENTE VERSO L' ALTO DOVE CI SONO I TRE RAGGI DELLA DIVINITA' !!TALE ASCENSIONE SI VEDE ANCHE DAL FATTO CHE DALL' UMANITA DUBBIOSA DI SAN GIUSEPPE DOBBIAMO SALIRE E CRESCERE SPIRITUALEMETE PER DIVENTARE QUELL' UMANITA' GIUSTA DEI MAGI!!! E NON SOLO IL PAESAGGIO, MA ANCHE MOLTE FIGURE HANNO LO SGUARDO ASCENSIONALE RIVOLTO CIOè VERSO IL CIELO HA MOSTRARE MERAVIGLIA DI FRONTE ALL' ACCADUTO (ALTRO ELEMENTO CHE VIENE IN PARTICOLAR MODO ESALTATO NEI VANGELI APOCRIFI).E' UNA SCENA MOVIMENTATA E SICURAMENTE MAGGIORE E' LA NOSTRA CULTURA TEOLOGICA MAGGIORE è LA NOSTRA COMPRENSIONE DI UN' ICONA. INSOMMA I TEMI AFFRONTATI DALL' ARTISTA NON è SOLAMENTE LA NASCITA DI GESù, MA ANCHE LA PASQUA, MORTE, IL BATTESIMO, LE TENTAZIONI NEL MONDO E IL MISTERO DELL' INCARNAZIONE DI MARIA, MA ANCHE SECONDO IL MIO PARERE LA CRESCITA DELL' ANIMA DELL' UOMO CHE DEVE SALIRE SEMPRE PIù VERSO DIO ED IMITARE I MAGI QUESTA E' UN' ICONA COMPLETA DAL PUNTO DI VISTA TEMATICO E NON A CASO E' FAMOSA !! AUGURO A TUTTI UNA BUONA PREPARAZIONE AL NATALE! UN SALUTO A TUTTI DA LAURA^_^
(Rispondi)
 
basilissalaura
basilissalaura il 06/12/09 alle 19:44 via WEB
SONO RITORNATA DALLA MESSA SERALE E NON SO IL PERCHè MA MI SONO VENUTE IN MENTE ALTRE IDEE RIGUARDO A QUESTA ICONA . QUESTE IDEE SONO FRUTTO DI UNA MIA INTERPRETAZIONE PERSONALE E NON DI QUELLO CHE RITENGONO OGGI GLI STUDIOSI PIù EMINENTI: IO PENSO CHE IL PAESAGGIO ROCCIOSO E DESERTO QUASI RINVII ALLO STESSO TEMPO SIA LA VITA DELL' UOMO ARIDA E DESERTA A CAUSA DEL PECCATO MA ANCHE IL MOMENTO IN CUI GESù PASSò 40 GIORNI E 40 NOTTI NEL DESERTO TENTATO DAL DEMONIO E A FARMI PANSARE CIò NON E' SOLO IL PAESAGGIO COSì BRULLO E DESERTO MA ANCHE LA FIGURA DI SAN GIUSEPPE TENTATO DAL PASTORE-DIAVOLO, A MIO AVVISO PREANNUNCIA LE TENTAZIONI FATTE A GESù...GESù E' QUELLO SPIRAGLIO DI LUCE CHE VINCE IL PECCATO E LE TEENTAZIONI !!! NON FATEVI INGANNARE DAALLE COSE DI QUESTO MONDO MA SOLO GESù E' LA VIA, VERITà E VITA!!! SALUTI E ABBRACCI SALVATORE DA LAURETTA ^_^
(Rispondi)
 
Gaussmat
Gaussmat il 07/12/09 alle 08:55 via WEB
Grazie Laura per questa stupenda descrizione che ci aiuterà a meditare sul mistero del Natale. Salvatore.
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Gaussmat
Gaussmat il 09/12/09 alle 09:55 via WEB
L'icona della natività ci fa riflettere sulla misericordia di Dio: Dio "si ricorda della nostra miseria", si fa vicino a noi in Cristo, vero uomo e vero Dio, e ci soccorre con il suo perdono. Il perdono di Dio ci rinnova nel profondo. Sull'esempio di Dio, anche noi siamo chiamati ad essere misericordiosi con il prossimo. "Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia". Sono le parole di Gesù. Seguiamole.
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Preghiera di sant'Anselmo d'Aosta

“Dio, ti prego, voglio conoscerti, voglio amarti e poterti godere. E se in questa vita non sono capace di ciò in misura piena, possa almeno ogni giorno progredire fino a quando giunga alla pienezza” (Proslogion, cap.14).

 

Supplica alla Madonna di Pompei - 4 ottobre

 

DIO INNALZA GLI UMILI

«Dio innalza gli umili» (Lc 1,52).
Quando affermo che Dio non ascolta i ricchi, non pensate fratelli che non esaudisca coloro che possiedono denaro, domestici e possedimenti. Se sono nati in questo stato e «occupano» questo posto nelle società, si ricordino delle parole dell'Apostolo: Ai ricchi in questo mondo raccomanda di non essere orgogliosi (1Tm 6,17).
Coloro che non si lasciano vincere dall'orgoglio sono poveri davanti a Dio, che tende l'orecchio verso i poveri e i bisognosi. Sanno, infatti, che la loro speranza non è nell'oro o nell'argento, né in quelle cose in cui li vediamo sovrabbondare per un certo tempo. Basta che le ricchezze non causino la loro rovina e, se non giovano a nulla per la loro salvezza, almeno non ne costituiscano un ostacolo... Quando un uomo disprezza tutto ciò che alimenta il suo orgoglio, è un povero di Dio; e Dio inclina verso di lui l'orecchio, perché conosce il tormento del suo cuore.
Senza dubbio, fratelli, quel povero coperto di piaghe, che giaceva alla porta del ricco, fu portato dagli angeli nel seno di Abramo, lo leggiamo e lo crediamo. Il ricco, invece, che, vestito di porpora e di bisso, banchettava splendidamente ogni giorno, fu precipitato nei tormenti dell'inferno (cf. Lc 16,19-31). E' stata proprio la sua indigenza che ha meritato al povero di essere trasportato dagli angeli? E il ricco è stato abbandonato ai tormenti per colpa della sua opulenza? Dobbiamo riconoscerlo: in questo povero fu onorata l'umiltà, e nel ricco fu punito l'orgoglio.
Ecco la prova che non le ricchezze, ma l'orgoglio è causa di castigo al ricco. Senza dubbio il povero fu portato nel seno di Abramo, ma dello stesso Abramo la Scrittura dice che aveva molto oro e argento e che fu ricco su questa terra (cf. Gen 23,2). Se il ricco è precipitato nei tormenti, come mai Abramo ha potuto superare il povero per accoglierlo nel proprio seno? Abramo in mezzo alle ricchezze era povero, umile, rispettoso e obbediente a ogni ordine di Dio. Il suo disprezzo per le ricchezze era tale che, quando Dio glielo chiese, accettò di immolare il figlio a cui queste ricchezze erano destinate.
Imparate dunque a essere poveri e bisognosi, sia che possediate qualcosa in questo mondo, sia che non possediate nulla. Perché si trovano dei mendicanti pieni di orgoglio e dei ricchi che confessano i propri peccati. Dio resiste ai superbi, coperti di seta o di stracci, ma concede la sua grazia agli umili, che possiedano o no beni di questo mondo. Dio guarda nell'intimo, là egli pesa, esamina. La bilancia di Dio, tu non la vedi: è il tuo pensiero che vi si trova soppesato.
Il salmista pone sul piatto i suoi titoli a essere esaudito quando dice: Perché io sono povero e infelice (Sal 85,1). Cerca di essere tale: se non lo sei, non sarai esaudito. Rifiuta tutto ciò che attorno a te e in te porta alla presunzione. Non presumere che di Dio, non aver bisogno che di lui ed egli ti colmerà.

Agostino, Esposizioni sui salmi, 85,3

 
 

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