Creato da googlearth2 il 03/12/2010

Guarda e passa

Hic et nunc...nella condizione "senza forma". Prosit.

 

 

« LonelyImpetuosa... »

PRO-fumano i pensieri.

Post n°34 pubblicato il 20 Ottobre 2011 da googlearth2

Per pochi secondi o più, sono rimasta sospesa tra Te e Me...in silenzio.                                                             Mi hai chiesto..”Perché non parli?”. In quel momento parlavo....solo che non potevi sentirmi...vedermi...il mio silenzio parlava..i miei occhi, le mie labbra...il mio viso..il mio corpo..parlavano. Ma un telefono non può permetterti di sentirmi, guardarmi, se non nelle parole...Ero triste...e non per ciò che mi avevi appena detto e che ho compreso...ma per ciò che di me non ti era arrivato perché non sono stata capace  io a fartelo percepire.

A volte mi blocco nelle parole...e quello che vorrei esprimere resta incastonato dentro...e brucia...lasciando uscire dalla pelle, dagli occhi, da una smorfia, da un movimento... quel (pro)fumo di pensieri ..

E' successo...in quell'istante...ed in quell'istante mi sono chiesta quanto veloce sapessi volare, per raggiungermi e vedermi quando divento: Respiro. Quando il mio interno mi lascia muta e lascia che parte di ciò che ho dentro e vorrei esprimere ,  venga fuori diversamente...niente parole..perchè spesso quel che vorrei dire muore a spiegarlo con le parole. Poi qualche lacrima è venuta giù...Troppo sensibile in questo periodo? Si, lo ammetto...E non sono stata neanche abbastanza veloce da riuscire a cristallizzarmi sul nascere, mostrando solo due occhi lucidi...Battuta sul tempo. Uff.

E poi quando servono i fazzolettini non li trovo mai...e allora avrei voluto che, ad asciugare quella guancia bagnata, ci fossi stato Tu...un tuo movimento per tirarli su..quegli occhi...

Nei sogni c'è magia...Spesso c'è della magia in tutto ciò che non accade...

E allora forse per credere non è necessario vedere. Un po’ come guardare il cielo di notte. Sai che da qualche parte c’è il sole, eppure non lo vedi.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

"In ogni caos c'è un cosmo, in ogni disordine un ordine segreto." (CGJ)

 

Era una ragazza semplice, di quelle che sognano dietro ai libri e alle poesie, e se la vita è carogna non importa, una ragione buona per sorridere la trovi comunque. Era un tipo così. Ed era carina, questo bisogna dirlo. Non del genere vistoso, quelle che ti giri a guardarle. Più semplice. Ma aveva qualcosa che ti accalappiava, niente da dire, ce l'aveva. Come una specie di limpidezza, di trasparenza. Era quel tipo di donna che quando ce l'hai tra le braccia, sai che lei è lì, proprio tra le tue braccia e da nessuna altra parte. Non so se avete presente. Ma è una cosa rara. E bellissima, nel suo genere.(A.B.)

 

 

- Magari non era affatto la donna della sua vita. Probabilmente era solo una stupidella viziata e vagamente frigida, lo sa?- disse.

- No, non lo era - disse l'uomo. Poi disse che era sicuramente la donna della sua vita.

- E perchè?

- Perchè era cattiva. Era matta, cattiva, e tutta sbagliata. Era vera, se capisce cosa voglio dire. Era una strada piena di curve assurde, e correva in aperta campagna, senza preoccuparsi mai di tornare. Senza nemmeno sapere bene dove stava andando.

Fece una piccola pausa.

- Era una di quelle strade su cui ci si ammazza. -

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

 

Quando si ama qualcuno, si ha sempre il tempo per quella persona. E se quella non viene da noi, allora noi l’aspettiamo. In questo modo, aspettare diventa tanto imperativo quanto respirare. Ma a respirare impariamo proprio aspettando. L’attesa ci insegna a convivere con l’assenza, e noi finiamo per affezionarci a un sogno come se fosse vero. Allora, la vita si trasforma in una stazione ed è il vento ad annunciarci l’arrivo del treno, prima ancora del colpo d’occhio. L’amore nell’attesa ci insegna a vedere il futuro, a desiderarlo, a organizzare ogni cosa affinché sia possibile. E’ forse per questo che ho già imparato ad aspettare, rimettendo alla vita tutto quello che non so, o non posso scegliere. Perché è più facile aspettare che desistere. E’ più facile desiderare che dimenticare. E’ più facile sognare che darsi per vinti. E, per chi vive sognando, è molto più facile vivere. (M.R.P.)

 

ULTIME VISITE AL BLOG

NienteMappazzonesconosciuto400Sp3r1m3nt1am0NewFirstDayblankshineim.possiblegooglearth2Tastiera.TostapanePensieriSilenti01tiresia666il_parresiastawublocktizianamarcellinoxenix1
 
 

CHI PUŅ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore puņ pubblicare messaggi e commenti in questo Blog.
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

“Non c’è uomo […] che differisca più da un altro che da sé stesso nel corso del tempo”

 

La mia mente sentii fendersi come se il mio cervello si fosse spaccato.

Cercai di ricongiungere i due orli ma non riuscivo a farli combaciare.

Il pensiero anteriore al successivo tentavo in ogni modo di allacciare ma la sequenza era un groviglio muto, gomitoli sul pavimento sparsi.

(n.937 E.D.)

 

"La strana intimità di quelle due rotaie. La certezza di non incontrarsi mai. L'ostinazione con cui continuano a corrersi di fianco." A. B.

 

"La gente pensa che la cosa peggiore sia perdere una persona a cui si vuole bene. Beh, si sbaglia. La cosa peggiore è perdere sé stessi mentre si vuole troppo bene a qualcuno, dimenticarsi che anche noi siamo importanti. Per cambiare ci vuole coraggio…per buttare giù certezze e ricostruirne, cancellare abitudini e reinventarne ci vuole forza...ma quando inizi a guardarti allo specchio senza riconoscerti, forse il cambiamento è l'unica via d'uscita degna di considerazione. "

 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963