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« Messaggio #16FILEMONE E BAUCI »

PANDORA

Post n°17 pubblicato il 11 Dicembre 2007 da deadlock999
Foto di deadlock999

Dunque... Prometeo era uno dei Titani (figli di Gea e Urano, praticamente uno zio di Zeus e suo oppositore) che si era rifugiato sulla terra. Gli piaceva modellare con la creta delle statue con le sembianze degli Dei. Un giorno Atena le vide e con il suo soffio divino le animò, così nacquero gli uomini. Prometeo orgoglioso giurò di proteggere quegli esseri indifesi insegnandogli le arti , a difendersi e a progredire. Quando Zeus si affacciò dall’Olimpo e li vide si incollerì con Prometeo e decise di costringere gli uomini a vivere al buio nelle caverne. Prometeo impietosito decise di rubare una scintilla del fuoco divino dalle fucine del fabbro celeste Efesto e la regalò agli uomini che uscirono dalle caverne e impararono a fondere i metalli, costruire navi, attrezzi ecc.. Anche questa volta quel rompiballe di Zeus si affacciò e vide brillare il fuoco tra gli uomini e stavolta si incavolò veramente, fece incatenare Prometeo infliggendogli una tortura eterna e poi fece plasmare una donna bellissima, gli diede vita e chiese ad ogni divinità di regalargli qualcosa, Afrodite grazia e armonia, Ermete chiacchiere, curiosità e astuzia ecc…La chiamò Pandora cioè “dono di tutti” e fu la prima donna al mondo, la mandò tra gli uomini con un vaso sigillato perché era un male che assomigliava a un bene, presso la casa del fratello di Prometeo che se ne innamorò subito e volle tenerla con se. Lei gli disse che Zeus gli aveva dato il vaso come dono di nozze, ma suo marito gli disse di non aprirlo mai perché Prometeo gli aveva detto di non accettare mai regali da Zeus. Fino ad allora gli uomini vivevano una vita felice senza preoccupazioni, fatica, malattie, guerra, miseria, ma un giorno Pandora, che era veramente curiosa, non riuscì a trattenersi dal guardare nel vaso e quando sollevò il coperchio uscirono tutti i mali del mondo: vecchiaia, fame, tormenti, affanni, malattie… chiuse subito il coperchio ma ormai il danno era fatto e lei cominciò a disperarsi, nel frattempo dal vaso si udiva qualcuno bussare e una vocina che chiedeva di farla uscire. Pandora esitava ma quando riaprì il coperchio ne uscì una creatura bellissima con ali di arcobaleno che si sedette sul bordo del vaso e disse che Zeus l’aveva messa sul fondo del vaso per pietà e che finchè lei sarà con gli uomini  essi sopravviveranno a tutti i mali e che le sue ali erano fatte di lacrime e sorrisi come l’arcobaleno che sta tra pioggia e sole, che era pronta a volar via ma chiunque l’avrebbe ritrovata in fondo al suo cuore… Pandora e suo marito stupiti le chiesero chi fosse e lei rispose: “il mio nome è Speranza”.

 
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