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Energia locale, potere locale

Post n°11 pubblicato il 30 Gennaio 2008 da hunkapi.genova
 

Winona LaDuke, Executive Director dell'Honor the Earth, organizzazione Nativo Americana

Il vento non smette di soffiare sulla riserva dei Sicangu Lakota a Rosebud nel Sud Dakota. Questa riserva è uno dei posti nel paese che ha intrapreso progetti sull'energia alternativa. Questa Comunità, patria della gente di Cavallo Pazzo, non ha mai avuta vita facile, e da anni il loro sviluppo politico ed economico è in declino. I politici del sud Dakota hanno tagliato fuori le riserve, le grandi industrie corporative si sono approffittate della mancanza di regolamenti ambientali ed hanno provato ad entrare nella zona e l'isolamento geografico ha fatto si che la Comunità potrebbe transformarsi facilmente in preda economica delle grandi società.
Ecco perchè il progetto di una turbina del vento a 750-kilowatt della tribù di Rosebud situata dietro il piccolo casino ha un'importanza tribale notevole. Malgrado l'ostacolo dei notevoli adempimenti burocratici e l'assenza di grandi investimenti politici o finanziari, la Rosebud Tribal Utility Authority è nata. Avvocati tribali come Bob Gough, rappresentante legale per la gente di Rosebud e gli eredi di cavallo pazzo e Rogers tony, direttore della Rosebud Tribal Utility Authority, ha costituito un fondo per il progetto, saltato attraverso i regolamenti e trovando un mercato locale. Il progetto, che ha generato l'elettricità per gli ultimi tre anni, ora è il prototipo per un più grande progetto di 30 megawatt nella riserva. La realtà è che questa regione dell'America del Nord ha un potenziale di energia prodotta dal vento superiore a qualsiasi altra parte nel mondo. Ventitre tribù indiane hanno un potenziale di più di 300 gigawatts di energia prodotta dal vento, corrispondente alla metà dell'energia prodotta attualmente negli Stati Uniti. Quelle tribù vivono in alcune delle più povere contee nel paese, tuttavia le turbine del vento che stanno installando potrebbero alimentare l'America.
Le Comunità tribali hanno una tradizione spirituale e sociale di rispetto del natura, e la produzione di energia naturale è in armonia con i valori tradizionali.
Nella riserva di White Earth in northern Minnesota si stanno studiando una varietà di opzioni: piccoli impianti eolici, pannelli solari, e un più grande progetto commerciale di centrale eolica.
Quando si attuano dei cambiamenti radicali, bisogna fare sempre un passo alla volta. Ma le popolazioni autoctone hanno nelle loro memoria l'esperienza di uno sviluppo energetico che gli ha avvelenato l'acqua e l'aria.

 
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