Il 3 novembre, presso il campus della Syracuse University si è tenuta la conferenza ''conflitto, colonizzazione e coesistenza: Haudenosaunee e stato di New York ''.
E' il quarto di una serie di congressi annuali promossi dal S.U. College of Law's Center for Indigenous Law, Governance and Citizenship. Porter è il direttore del centro.
Il Guswentah ha a lungo simboleggiato, dalla prospettiva degli Haudenosaunee, il modello adatto per una corretta conduzione dei rapporti con i coloni europei.
L'accordo, meglio conosciuto come 'two-row wampum' fu per la prima volta presentato dal capo degli Haudenosaunee ai funzionari coloniali olandesi intorno alla metà del 1600.
Secondo Robert Odawi Porter, Seneca, il Guswentah è un contratto che rappresentava un rispetto reciproco per il destino e l'indipendenza di ciascuna parte.
Lo storico Michael Oberg, professore alla State University of New York a Geneseo, ha esaminato le origini del trattato. Secondo Oberg, mentre le colonie precedenti del New Amsterdam e di New York avevano trattato le tribù indiane come nazioni sovrane, i nuovi hanno preso un'indirizzo differente. Nel 1784, il Gov. George Clinton si è raccomandato di trattare le tribù come dipendenti piuttosto che come nazioni. Di conseguenza funzionari di New York hanno ignorato i patti.
Un altro storico, Larry Hauptman professore al SUNY New Paltz, ha precisato che lo stato di New York ha sviluppato una rete di strade e di canali sul territorio illegalmente acquisito per portare in nuovi coloni e per sfruttare l'estrazione del sale dai depositi Iroquoia, il nome dato alle terre del Haudenosaunee.
Un gruppo di educatori indiani ha discusso la formazione come mezzo di assimilazione ed ha offerto esempi di iniziative educative intraprese dalle loro nazioni.
Lana Redeye, Seneca, ha segnalato che la sua nazione, frustrata per i rapporti con il distretto centrale dell'istituto scolastico di Salamanca, sta progettando di istituire una propria scuola.
Peter Carmen consulente legale per il OIN, afferma che la nazione è impegnata nelle trattative con i funzionari della città di Albany, ma che tali trattatve non progrediscono perchè Albany continua a rinviare alla contea ed ai funzionari comunali che sono intimoriti ed informati male da una minoranza di cittadini anti-Indiani. Secondo Carmen, Albany deve assumersi la responsabilità decisionale e non rinviare ai comuni che non possono risolvere il problema.
Joe Heath, consulente legale per la Onondaga Nation, dice che "New York deve smettere di riscrivere la storia e riconoscere i torti commessi, ammettendo che la campagna di Sullivan del 1779, che ha distrutto le patrie delle nazioni dei Seneca e dei Cayuga, era un crimine di guerra,di pulizia etnica e un genocidio".
Inviato da: Anonimo
il 23/03/2008 alle 11:04
Inviato da: P308
il 21/02/2008 alle 12:27
Inviato da: Anonimo
il 08/02/2008 alle 08:40
Inviato da: hunkapi_genova
il 31/01/2008 alle 00:58
Inviato da: Anonimo
il 30/01/2008 alle 21:59