Proprio oggi,
noi che viviamo nella Riserva di Pine Ridge,
stiamo in quella che la società 'bianca' ha definito
"area di sacrificio nazionale".
Questo significa che abbiamo tanti depositi d'uranio
sotto di noi e che la società 'bianca'
(NON noi)
ha bisogno di questo uranio
quale materiale per la produzione energetica.
Il modo più efficiente e più a buon mercato
per l'estrazione e il trattamento dell'uranio
è quello di abbandonare gli enormi quantitativi di scorie proprio vicino ai posti di lavoro.
Proprio qui dove viviamo.
Queste scorie sono radioattive
e renderanno l'intera regione inabitabile
per sempre.
Questo, per la società bianca,
è considerato un prezzo "accettabile"
da pagare
per lo sviluppo delle risorse energetiche.
La stessa cosa sta succedendo
nelle terre dei Navajo,
degli Hopi,
dei Cheyenne del Nord,
dei Crow
e in altre regioni.
Si calcola che oltre il 60 per cento dell'energia degli USA
si trovi sotto le terre delle Riserve Indiane,
dunque non si può certo parlare di un problema trascurabile.
Per gli Indiani americani
si tratta di una questione di sopravvivenza
nel senso più stretto del termine.
Stiamo resistendo
a coloro che ci vogliono trasformare
in un'area di 'sacrificio nazionale',
che ci vogliono trasformare
in un popolo di 'sacrificio nazionale'.
I costi di questo processo industriale
NON sono, per noi, accettabili.
Inviato da: Anonimo
il 23/03/2008 alle 11:04
Inviato da: P308
il 21/02/2008 alle 12:27
Inviato da: Anonimo
il 08/02/2008 alle 08:40
Inviato da: hunkapi_genova
il 31/01/2008 alle 00:58
Inviato da: Anonimo
il 30/01/2008 alle 21:59