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Thanksgiving

Post n°59 pubblicato il 30 Gennaio 2008 da hunkapi.genova
 

Per ricercare le origini del Thanksgiving Day bisogna tornare indietro fino ai tempi dei Pilgrim Fathers. Nel 1620 una nave inglese, la Mayflower, con un centinaio di profughi religiosi a bordo, attraversò l'Atlantico per stabilirsi nel Nuovo Mondo. Si trattava di un gruppo di separatisti che aveva cominciato a mettere in discussione alcuni punti del credo della Chiesa Anglicana e voleva scindersi da essa. Queste persone, che la storia ricorda come Pilgrim Fathers (Padri Pellegrini), si stabilirono nei pressi dell'attuale stato del Massachussets, dove approdarono il 16 dicembre 1620. Il primo inverno fu piuttosto duro per loro: erano arrivati troppo tardi per coltivare molte colture, e senza del cibo fresco metà della colonia morì di fame o per malattie.
La leggenda narra che la primavera seguente i nativi del luogo, forse indiani Irochesi, insegnarono loro come cacciare, pescare, coltivare mais, cibo a loro sconosciuto, e tante altre colture adatte a quella terra ignota. Nell'autunno del 1621 i pellegrini ebbero generosi raccolti di mais, orzo, fagioli e zucche. Inoltre avevano imparato, sempre dagli indiani, come cucinare mirtilli e diversi tipi di verdure. A questo punto i coloni avevano molto per cui ringraziare, per cui organizzarono una festa e invitarono ad unirsi a loro gli indigeni, i quali portarono cervi da arrostire e tacchini. Negli anni seguenti questi primi coloni continuarono a celebrare il raccolto autunnale con una festa del ringraziamento.
La vera storia, però, è un po' diversa: gli indiani nativi erano già stati decimati dagli inglesi in una spedizione che ebbe luogo nel 1614, e solo un certo Squanto, indiano della tribù dei Pawtuxet, era sopravvissuto. Proprio Squanto era il responsabile di una coltura di mais di 20 acri, grazie alla quale i coloni poterono sfamarsi. Egli stesso, che a causa della schiavitù aveva imparato la lingua dei coloni, insegnò loro come coltivare mais, cacciare e pescare e li aiutò a negoziare la pace con la tribù Wampanoag, guidata dal capo Massasoit. Per celebrare la loro buona sorte, il capo dei coloni, William Bradford, organizzò una festa di tre giorni dopo il raccolto del 1621. Squanto e gli indiani non furono nemmeno invitati, ad eccezione del capo Massasoit, ma fu lui, con grande disappunto dei coloni, che si presentò con un centinaio dei suoi. Non ci sono testimonianze che furono serviti tacchino, salsa di mirtilli e zucche o che furono recitate preghiere e i coloni non si riferirono mai a questa festa come al ringraziamento.

 
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