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Creato da attoruncolo il 05/08/2005
recitare senza fingere
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Appuntamenti
dal 25 Novembre al 4 Dicembre
ore 21.oo , domenica alle 17,oo
al Teatro Nuovo Colosseo di Roma
Condominio
Occidentale
liberamente tratto dal romanzo omonimo di Paola Musa
soggetto e sceneggiatura di Paola Musa e Tiziana Sensi
musiche originali di Dario Rosciglione
regia di Tiziana Sensi e Angelo Libri
Roma: una compagnia di attori non vedenti, ipovedenti e normodotati porta in scena Condominio Occidentale, uno spettacolo sulle nuove povertà, in occasione dell’anno europeo dedicato alla lotta a questa minaccia sociale. Un progetto polivalente e versatile, per vedere il nostro tempo con occhi diversi.
Lo spettacolo vanta il sostegno di Teatro Senza Barriere, un’iniziativa nata al Cinema, che rende lo spettacolo accessibile anche a non vedenti (dotati di una cuffia a onde radio) e non udenti (grazie ad un sistema di didascalie).
Info e prenotazioni:
tel. 340.66 47 077
condominio.occidentale@gmail.com
Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha destinato l'Alta Medaglia, quale suo premio di rappresentanza, allo spettacolo “Condominio Occidentale”
Evento facebook:
https://www.facebook.com/groups/304987809526176/members/#!/event.php?eid=186932568058698
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upocritès
Prof. Paolino.- …... Ah, così si dice! (Sillabando) : Non-lo-so!- Ve l'insegno io:-Commediante, in greco, si dice: upocritès - E perché upocritès?
(A Belli): A lei: che cosa fanno i commedianti?
Belli.- Mah... rècitano, mi pare.
Prof. Paolino.- Le pare? Non è sicuro? E perché rècitano, si chiamano ipocriti? Le pare giusto chiamare ipocrita uno che recita per professione?
Se recita, fa il suo dovere! Non può chiamarlo ipocrita!-Chi chiama così lei, invece, cioè con questo nome che i greci davano ai commedianti?
Giglio.- (come se tutt'a un tratto gli si facesse lume)
Ah, uno che finge, signor professore!
Prof. Paolino.- Ecco.
Uno che finge, come un commediante appunto, che finge una parte, poniamo il re, mentre è un povero straccione; o un’altra parte qualsiasi.
Che c’è di male in questo?
Niente. Dovere! Professione!-
Quand’è il male, invece?
Quando non si è più così ipocriti per dovere, per professione sulla scena; ma per gusto, per tornaconto, per malvagità, per abitudine, nella vita-o anche per civiltà-sicuro!
Perché civile, esser civile vuol dire proprio questo:
-dentro, neri come corvi; fuori bianchi come colombi; in corpo fiele; in bocca miele.
O quando si entra qua e si dice:
-Buon giorno, signor professore,
invece di:
-Vada al diavolo, signor professore!
PIRANDELLO
L’uomo,la bestia e la virtù (Atto I, Sc.III)
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Inviato da: cassetta2
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