
So già che attraverserò di nuovo
I confini del tempo, ma questa
Volta non per cercarti oppure
Per ritrovarti, soprattutto per
Dimenticare,
Ricordi l’azzurro delle giornate
Di primavera, che imprimeva
L’eco delle nostre ombre
Nell’assolato fulcro dei
Pomeriggi,
Ricordi il sale di motivazioni
Più intense, ragazzi con
La speranza dentro al cuore
Che nella pioggia di mattinate
Costrette
Tracciavano i solchi della
Propria vita con il sorriso
Dipinto fra i capelli, ricordi
Il peso dei nostri corpi,
Animato
Da un desiderio cullato
Da millenni uniformi
Nella loro pallida rincorsa,
Bastava il fiato di un sogno
Intenso
Per divorare chilometri
Di sogni zampillanti come
Sorgenti scaturite limpide
Dal colore di serate svagate,
Rilassate,
Una preghiera per quello
Che è stato, non ti chiedo
Altro, l’onestà di aprire
Il tuo cuore alle voragini
Illimitate
Di cuori vergini per scrollare
La sabbia dalla clessidra
E immaginarci come eravamo,
Accarezzare ancora
Una volta
Quella passione che oltrepassava
Le cinture dell’adeguatezza,
Bruciava, come le stelle
Perse dalle barche confuse
Superstiti
Di orizzonti meno limitati,
Sondate dalle resine
Di aprili rigenerati,
Di occhi vulnerabili, devoti,
Sognanti,
Di motivazioni intatte,
Che conservano il coraggio
Di temprarsi oltre le linee
Più consuete, usuali,
Sfruttate,
E bruciare l’alba fino
Alla sua fine, i venti
Leggeri, l’eco delle stagioni,
L’abbrivio dell’età, il suo
Sole
Inviato da: jeffb0
il 21/05/2008 alle 17:49
Inviato da: paolaaa_86
il 21/05/2008 alle 15:42
Inviato da: jeffb0
il 20/05/2008 alle 12:01
Inviato da: fatamorgana1976
il 20/05/2008 alle 11:34
Inviato da: jeffb0
il 17/03/2008 alle 16:45