| « .Silenzio.Silenzio.Silenzio. | In sospeso e in attesa di te » |
Anna e Carlo
Post n°4 pubblicato il 03 Aprile 2008 da vienivia_conme
Lei si chiama Anna. Lui Carlo. Anna è innamorata di Carlo da tanti anni. Carlo lo sa ma a parole le dice di non volere la stessa cosa che vuole lei. A parole. Perché i fatti sono diversi. Le carezze e gli abbracci dicono qualcosa di diverso. Il feeling tra due persone è questione di pelle, di odori, di vibrazioni. Certo le parole non contano. Anna ha sofferto tanto per Carlo, e continua a soffrire, non capendo il suo comportamento, attaccandosi a ogni suo gesto con fermezza e allo stesso tempo con fragilità. Anna è insicura. Anna sta male e vorrebbe capire. Anna vorrebbe buttarsi e rischiare. Ma a troppa paura di cadere. Il burrone è troppo alto. Visti insieme sembrano una coppia. Giocano. Si punzecchiano. Litigano come solo due innamorati fanno. Carlo se ne approfitta. Ma non in modo fisico. In modo subdolo. Gioca con i sentimenti. Tira i fili come se avesse in mano una marionetta. Carlo è convinto di essere nel giusto. Carlo a parole è stato chiaro, ne è sicuro. Anna è mia amica. E io sono l’amica che l’ha spinta a rischiare. A buttarsi, a provare il tutto per tutto, convinta che questa volta sarebbe andata bene. Carlo era diverso, troppo diverso dal solito. Erano troppo vicini, troppo carini per non crederci. Io le ho tappato gli occhi quando lei vedeva la realtà, io l’ho sgridata perché lui faceva gesti che lei non capiva, le ho dato la colpa di non aver sfruttato determinate occasioni che lui le ha messo su un piatto d’argento. Prendete un’amica alla quale volete molto bene. Un’amica che soffre per un ragazzo che a parole non la vuole ma che dimostra tutto il contrario con i fatti. Prendete una serata carina, tutti insieme. Anna e Carlo vicini, complici, attaccati da questo feeling inspiegabile, come deve essere nelle storie d’amore. Aggiungete Carlo che mi dice che lui non vuole nulla da Anna, che non è interessato a lei, che sì c’è feeling, ma niente di più. Prendete un’amica alla quale volete molto bene. Un’amica che soffre per un ragazzo che non la vuole e voi lo sapete, è giusto dirle tutto, spezzarle il cuore e poi aiutarla a raccogliere i pezzi? Quelle parole mi sono costate tanto. Sentire la voce spezzarsi dall’altro capo del telefono. “E non è il male, né la botta, ma putroppo è il livido…” Sperando di mettere la parola .fine. |



Inviato da: TemptationSAllAround
il 13/02/2009 alle 12:34
Inviato da: vienivia_conme
il 12/02/2009 alle 01:48
Inviato da: vienivia_conme
il 12/02/2009 alle 01:46
Inviato da: vienivia_conme
il 12/02/2009 alle 01:45
Inviato da: fenice.lunatica
il 10/02/2009 alle 20:40