
Colgo un fiore, mi ci specchio,
sul fiume lungo e sereno, corso che scorre,
che porta cause ed eventi a finir lontano, senza più senso alcuno,
fiume che curva, che culla l'orizzonte,
scorre nell'anima fredda, bagna nuovi arbusti, vecchie solite rocce,
passa accanto a tutte le parole, i sorrisi e le lacrime,
riflette la luna, riflette la notte nel fiore che colgo,
riflette il sole, riflette l'alba nel fiore che colgo,
riflette i miei occhi, riflette il mondo che m'avrai dato d'essere,
riflette i tuoi occhi, riflette la vita che m'avrai dato scorgere
grazie a quel fiore, dipinto di pensieri,
coi colori circolari, con i petali nuvole, con il gambo aria da disegnare d'istinto,
ritratto della dolcezza, volto di donna senza volto,
senza linee da accarezzare, fitto di possibilità,
delicato d'aspettative,di sorrisi e frasi da comporre,
colgo un fiore per te, spero tu l'abbia posato sul fiume,
dove son qui che t'aspetto,
passerà forse, sicurò lo vedrei, brillante di follia e vertigine,
migliore di come possa immaginarlo,
migliore di come possa immaginarti mai,
come un sogno etereo e lontano
Quando arriverai, potrei sembrarti assopito,
svegliami te ne prego, avrò molte cose da dirti,
molta beltà da descriverti, molta poesia da trasmetterti.
Quando arriverai, posa il fiore sulle mie gote,
mi sveglierò e presto capirò tutto,
diverremo senso e vita e smarriremo l'inutile peso del tempo,
quando arriverai, non temere l'acqua che sembra difendermi,
anch'essa ti conosce, anch'essa ha memoria dei miei pensieri,
ed il fiume è con noi, per noi, complice,
sereno ed inesorabile...