
Coincidenza vuole che le ultime due volte che sono andato al cinema abbia visto due film animati. Li chiamo così perchè la parola "cartoni animati" mi sembrerebbe un pò riduttiva.
Il primo, dal titolo "Ratatouille", mi ha sorpreso per i livelli di fedeltà alla realtà che la grafica animata ha raggiunto ultimamente. Una cura per il particolare quasi maniacale, una maestria nell'utilizzo della gamma di colori che ha raggiunto dei livelli incredibili, a tal punto che, alcune scene, non si capiva se fossero reali o disegnate.
La storia divertente di questo topo, con un dono che lo distingue dagli altri, che ricorda per certi versi "Il profumo" di Suskind, mi ha entusiasmato!
E poi...
io adoro Parigi!!!

Il secondo, dal titolo "La leggenda di Beowulf", mi incuriosiva per il fatto che era possibile vederlo tridimensionale con l'utilizzo di occhialini elettronici. Non i soliti occhialini verdi e rossi o con le lenti polarizzate, ma occhiali che con un sistema di controllo centralizzato ad infrarossi che sincronizza le lenti degli occhiali con le immagini del film animato digitale.
In generale, la visione in 3D si ottiene con la proiezione di un’immagine doppia: una per l’occhio sinistro e una per l’occhio destro, che sovrapposte creano la sensazione di profondità.
Con i metodi tradizionali questo si otteneva incrociando la luce di 2 proiettori. Il sistema attuale ne utilizza invece uno che, da solo, alterna le 2 immagini alla velocità di 144 fotogrammi al secondo (ovvero 6 volte più rapidamente rispetto ai comuni film) senza che il cervello ne percepisca la reale successione. Le immagini così ottenute sono più nitide e realistiche rispetto a qualsiasi altra soluzione 3D.
L'effetto tridimensionale è davvero sorprendente!
La storia di questo poema epico anglosassone, il più lungo mai scritto nella storia britannica, è avvincente ed è interpretata dalle versioni animate di attori come Anthony Hopkins, John Malkovich ed Angelina Jolie.
Imperdibile per chi ama il genere fantasy e/o saga medievale dell'eroe che combatte contro i mostri e i draghi alati.
Entrambi i film mostrano le nuove frontiere raggiunte dall'animazione digitale e fanno intravedere i prossimi sviluppi nel campo della tridimensionalità, che, chissà, forse presto potrà essere applicata anche a lungometraggi con attori in carne ed ossa.
L'unica cosa da non farsi è guardare gli altri spettatori...
si ha l'impressione di essere tutti a farci una lampada solare! 
Inviato da: diletta.castelli
il 11/10/2016 alle 17:03
Inviato da: ochhidigatta
il 06/01/2016 alle 19:07
Inviato da: ochhidigatta
il 28/01/2013 alle 19:53
Inviato da: ochhidigatta
il 11/01/2013 alle 17:43
Inviato da: JAMIRO1
il 22/02/2012 alle 19:17