Creato da JAMIRO1 il 25/05/2006
Digito Ergo Sum
Pensieri alla rinfusa senza tante pretese...
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MADE IN CHINA
08/08/08 - 08:08
Stasera, alle 08:08 p.m. ora cinese, verrà accesa la torcia olimpica è inizieranno ufficialmente le Olimpiadi di Pechino 2008.
Secondo me è stupido chiedere a degli atleti che si allenano per anni e per i quali le olimpiadi sono il podio più ambito, e a volte l'ultima occasione per andarci, di boicottarle.
Soprattutto se questo invito arriva all'ultima ora da parte di un paio di politici nostrani che non hanno fatto mai nemmeno uno sciopero della fame per denunciare la violazione costante dei diritti civili da parte del governo cinese.
Non mi sembra, infatti, che venga chiesto a nessun imprenditore italiano di non investire in Cina, anzi, negli anni passati ci sono state folte delegazioni di imprenditori accompagnati da politici, per consolidare rapporti commerciali od avviarne di nuovi con i cinesi.
Tutta questa indignazione dell'ultima ora verso la Cina, mi puzza molto di ipocrisia.
Personalmente sono per la libertà di parola, di stampa, a favore dei diritti civili e per la libertà del Tibet dall'oppressione cinese.
Ma è anche vero che non stiamo parlando di un paese comune... basterebbe porsi una semplice domanda...
quanti sono i cinesi?
Non lo sa nessuno, nemmeno i cinesi stessi lo sanno, ma si stima siano intorno al miliardo e mezzo di individui.
Un miliardo e mezzo di persone!
Ecco... bisogna un attimo tener conto di tale numero...
un numero così elevato di persone mi porta a fare alcune riflessioni.
Ad esempio:
in teoria, solo facendo un paio di figli per ogni coppia, avremmo 3 miliardi di esseri umani solo in Cina (ovviamente non tutto il miliardo e mezzo di cinesi si trovano in età fertile, ma la maggior parte lavora nei campi dove solitamente c'è bisogno di mano d'opera come insegnano le nostre famiglie rurali con tanti figli)...
ma non solo!
Se poi ogni coppia avesse i soldi per regalare un motorino al proprio figlio,
potremmo dire addio all'ambiente del pianeta terra soffocato dall'inquinamento dei gas di scarico, oltre al fatto che non vi sarebbe benzina sufficiente per tutti.
Basti pensare che già oggi, nella Cina moderna, dove l'economia è in forte crescita, l'inquinamento di Pechino è di fronte ai nostri occhi con una quasi perenne cappa di smog, mentre il prezzo del petrolio viene influenzato da una sempre maggior richiesta energetica dell'industria cinese.
Chissà... forse è per questo che viene vietato alle coppie cinesi di avere più di un figlio?
E' giusto battersi contro la pena di morte e per la liberazione del Tibet, su questo non ci sono dubbi, e portare la Cina a rispettare i basilari diritti umani, ma è anche giusto tener conto che la situazione cinese non è paragonabile a quella dei paesi occidentali.
La Cina va aiutata ad avviarsi sulla strada dei diritti umani, non minacciata con pressioni più o meno verbali, del resto anche nella democratica Italia molti diritti civili sono tuttora inapplicati, basti pensare alle condizioni disumane in cui devono vivere i detenuti di alcune carceri italiane, denunciate da Amnesty International o alla libertà di stampa, che non ci vede di certo ai primi posti, anzi!
Mi auguro che le stesse democrazie che vedono la Cina come un grande mercato da sfruttare, per la manodopera a basso costo o per la possibilità di arricchirsi anche vendendo un solo prodotto ad un miliardo e piu' di possibili acquirenti, alla fine non debbano fare i conti con la loro stessa avidità facendo la fine del cane che si morde la sua stessa coda.
Infine sarà interessante vedere se, una volta spenti i riflettori olimpionici, chi continuerà a chiedere la libertà per il Tibet, saranno i soliti Radicali e le associazioni che da sempre l'hanno fatto senza essere ascoltate da quasi nessuno.
Mi auguro che le stesse democrazie che vedono la Cina come un grande mercato da sfruttare, per la manodopera a basso costo o per la possibilità di arricchirsi anche vendendo un solo prodotto ad un miliardo e piu' di possibili acquirenti, alla fine non debbano fare i conti con la loro stessa avidità facendo la fine del cane che si morde la sua stessa coda.
Infine sarà interessante vedere se, una volta spenti i riflettori olimpionici, chi continuerà a chiedere la libertà per il Tibet, saranno i soliti Radicali e le associazioni che da sempre l'hanno fatto senza essere ascoltate da quasi nessuno.
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il 11/10/2016 alle 17:03
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