
Quest'anno il premio politico dell'anno viene assegnato a Riccardo Villari, presidente della Commissione di vigilanza Rai.
Motivazione:
Villari è l'esempio più rappresentativo dell'attitudine del politico italiano che appena gli si dà una sedia o posto di potere, dal proprio fondoschiena si propagano delle estroflessioni a mò di tentacoli di piovra che ne impediscono il distacco, nonostante i ripetuti tentativi da destra e da sinistra, da parte anche di alte cariche istituzionali, di fargli lasciare la presa.
Commento:
Ma la colpa non è di Villari, in fin dei conti lui fa solo quello che i politici italiani sono più bravi a fare, cioè promettere mari e monti per farsi eleggere, ed una volta eletti farsi i c.... propri fregandosene degli elettori che rappresentano, anzi dicendo che è quello che vogliono loro!
E di chi è la colpa allora? degli elettori?
Lo sarebbe stata se la legge elettorale permettesse di scrivere il nome di Villari sulla scheda elettorale, ma non essendo così, la colpa stà solo in chi ha messo il suo nome nella lista del partito.
Pertanto i dirigenti del PD non possono che prendere una bella bottiglia, possibilmente piena, ed imitare Tafazzi per aver avuto la brillante idea di candidare un napoletano che ha iniziato a fare politica nei Cristiani Democratici Uniti di Rocco Buttiglione e poi convinto da Mastella trasferirsi nell'UDEUR, nominandolo segretario regionale del partito.
Riccardo Villari... un vero democristiano!
"I buoni padri democristiani mi hanno insegnato ad avere il massimo rispetto delle istituzioni e a garantirne la funzionalità: io sono a posto con la mia coscienza, in pace con me stesso"
W il rinnovamento!
Medita PD... medita!
Inviato da: diletta.castelli
il 11/10/2016 alle 17:03
Inviato da: ochhidigatta
il 06/01/2016 alle 19:07
Inviato da: ochhidigatta
il 28/01/2013 alle 19:53
Inviato da: ochhidigatta
il 11/01/2013 alle 17:43
Inviato da: JAMIRO1
il 22/02/2012 alle 19:17