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1000 Genomes Project

Post n°8 pubblicato il 23 Gennaio 2008 da Jonnybee81
 

Dopo molti giorni ritorno a scrivere sul blog; quei pochi che mi seguono avranno notato che sn stato assente a lungo anche perchè non ho lasciato commenti neanche su altri blog. Ho avuto da fare, in primis ho dovuto risolvere i problemi di saluti che mi stanno scocciando nn poco (anche se pare che stiano finendo...dico pare), secondo sono indaffarato con il lavoro (presto su questo punto spero ci sia una svolta significativa) e allora diventa difficile trovare tempo per fare le cose che risultano poi essere quelle veramente piacevoli.

Arriviamo al dunque, stasera ho appreso una notizia che mi ha reso felice: è nato il "1000 Genomes Project", molti di voi mi potrebbero chiedere cosa sia...bene, è un progetto di analisi del DNA umano che interesserà 1000 persone (prese da parti diverse del globo, tra cui anche italiani). Dovete sapere che nelle persone il 99% del DNA (cioè il suo codice) è identico (se siamo neri, bianchi, cinesi, arabi non conta)...quindi, si è capito che le malattie e altre anomalie che noi essere imperfetti riportiamo, sono da includersi in quel 1% che quindi diventa importantissimo. E' chiaro subito quindi che se si riescono a isolare le "differenze di codice" (in quel 1%) delle singole persone, si può capire qual'è la parte di codice che è collegata alle malattie cardiovascolari ad esempio, o all'obesità ecc ecc..(isnomma tutte le malattie possibili)...questo è una grande progetto, xkè se si arriva al risultato sperato, si rusciranno a fare diagnosi ai pazienti molto piu accurati e ad esempio prevenire una malattia ad un paziente che è "fisiologicamente portato" potenzialmente a contrarla. Questo ovviamente è il primo passo, ma nulla toglie che in un futuro purtroppo molto lontanto (quindi a noi nn riguarda) si possa anche mettere mano a quel codice e modificarlo x eliminare la "predisposizione" verso una malattia...favoloso non credete?

 
 
 

Parlamento, quanto mi costi!

Post n°7 pubblicato il 12 Gennaio 2008 da Jonnybee81
 

Di recente, il nostro caro e amato Parlamento ha votato all'unanimità e senza astenuti (guarda caso!!) un aumento di stipendio per gli stessi parlamentari di circa € 1.135 al mese. Che bello, vero ragazzi? Ci sono famiglie che non riescono a campare fino a fine mese e questi si alzano lo stipendio come se non fosso già alto abbastanza! Che schifo...questa è gente che dev'essere arrestata e punita e noi gli permettiamo ancora di fare il comodo che vogliono. Ma è ancor più tragico se pensiamo che la mozione è stata camuffata ad hoc in modo da non risultare nei verbali ufficiali; insomma gente, una vera e propria manovra da delinquenti.

  • Ma lo sapete che lo stipendio "base" di un essere del genere che si fa definire parlamentare, ammonata a 9.980 €uro e che quasi tutti arrivano a prendere all'incirca 20.000 €uro?
  • Lo sapevate che lo stipendio di un "portaborse" (generalmente un familiare o amicone) ammonta a più di 4.000 €uro?
  • A questa gentaglia viene riconosciuto un buono affitto di quasi 3.000 €uro e hanno una indennittà di carica che varia da circa 350 a circa 6.500 €uro.
  • E ovviamenente parliamo di soldi al netto, quindi sono "esenti da qualsiasi tassa"

In più, questi baldi giovincelli percepiscono un sacco di cose gratis, tra cui:

  • Telefono cellulare
  • Tessera del cinema
  • Tessera del Teatro
  • Tessera autobus/metropolitana
  • Francobolli
  • Viaggi aerei nazionali
  • Circolazione su autostrade
  • Piscine e Palestre
  • Treni
  • Aereo di Stato
  • Ambasciate
  • Cliniche
  • Assicurazione infortuni
  • Assicurazione decesso
  • Auto Blu con autista
  • Ristorante
Per quanto riguarda i ristoranti, c'è da specificare che all'anno spendono più di 1.500.000 €uro per far ingrossare i loro bei pancioni sexy.
Inoltre, hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi di Parlamento, mentre obbligano invece gli onesti cittadini a 35 anni di contributi (questa è la situazione attuale, ma potrebbe peggiorare!)

IL MANTENIMENTO DELLA SOLA CAMERA DEI DEPUTATI COSTA A NOI CITTADINI LA BELLEZZA DI CIRCA 2.300 €URO AL MINUTO.

Svegliamoci...

 
 
 

Meningite, ma la vogliamo fermare?

Post n°6 pubblicato il 06 Gennaio 2008 da Jonnybee81
 

E' di ieri la notizia di un altro povero ragazzo 19enne morto nel milanese per la meningite. La sera prima era uscito con gli amici, ha trascorso la serata in un pub e poi è tornato a casa dando presumibilmente appuntamento ai suoi amici per il giorno dopo. Arrivato a casa ha accusato dolori alla testa e alla spalla, si è messo a letto e dopo poco si è sentito malissimo; la febbre è salita di colpo a oltre 39 e i genitori allarmati l'hanno portato al pronto soccorso. C'è stato poco da fare, è stata tentata la rianimazione ma dopo poco il ragazzo è deceduto!

Non ha avuto neanche il tempo di salutare la sua ragazza o i suoi amici...se n'è andato un altro ragazzo sfortunato per colpa, dico io, della negligenza degli organi che si occupano della sanità in Italia! Sento dire sempre che questa malattia è "sotto controllo", che il numero annuale di decessi è nella media e che quindi non bisogna preoccuparsi; ma possibile che nell'anno 2008 (Era della tecnologìa!) ancora dobbiamo far morire 1000-2000 persone all'anno per la meningite? Possibile che dobbiamo stare con la paura di conoscere persone in giro con il terrore che poi veniamo infettati da questo virus letale? Ma la cosa ancor più scandalosa è che ESISTE IL VACCINO!! Alt, so già che qualcuno mi risponderebbe "sì, ma ci sono vari tipi di meningiti, quindi non sarebbe sicuro al 100%" - Io dico, non importa se non è sicuro al 100%, ma che cavolo, in Inghilterra e nella Nuova Zelanda hanno dimostrato che la malattia (almeno nelle sue forme più sviluppate) è stata debellata al 98%...si gente, significa che praticamente il rischio di prenderla non c'è più! In Inghilterra e Nuova Zelanda, il vaccino viene somministrato a tutti i bambini entro i 3 anni (ma lo si potrebbe somministrare anche in altre età!) e i risultati si sono visti. Il vaccino in uso protegge dai ceppi A,C,Y,W, che sono i ceppi epidemici. La vaccinazione è utile nelle persone esposte al rischio. In alcuni casi estremi come nell'asplenia (mancanza della milza) da trauma o per malattia, esempio dopo un linfoma, il vaccino è assolutamente raccomandato; ma non dobbiamo guardare solo ai casi estremi perchè quel poveretto 19enne era un ragazzo normale come tutti noi che aveva una vita normale e che viveva normalmente come qualsiasi ragazzo...è andato a dormire e ha dovuto dire "addìo alla possibilità di vivere che gli aveva concesso Dio!" perchè nel nostro Stato (ma anche in altri) si fanno sempre calcoli e ragionamenti superficiali. Il numero dei casi è basso? Allora in proporzione non conviene adoperare il vaccino per tutti perchè ci sarebbe un esborso alto per lo Stato...MA CHI SE NE FREGA DICO IO, ma cavolo, la vogliamo eliminare o no questa "possibilità di morire" o no? Ho sentito dottori che dicevano che non lo si introduce a livello nazionale perchè non si sa effettivamente come il vaccino possa reagire a livello globale, cioè c'è la possibilità che in qualche soggetto possa portare degli effetti indesiderati anche gravi (tipo shock anafilattico). Alla domanda "quante possibilità ci sono che accada questo?" la risposta è stata "1 caso di shock anafilattico ogni 500 mila dosi somministrate". Ma allora , come ben potete vedere, il problema non sussiste, perchè significa veramente una cosa rarissima, molto ma molto più rara della possibilità di prendere la meningite; e qui aggiungo che ovviamente occorrerebbe approfondire gli studi sul vaccino e sulle persone che devono assumerlo per cercare di eliminare anche quel paziente isolato che potrebbe avere controindicazioni. Insomma, un lavoro mirato per dire definitivamente "addio" a questa malattia che confesso in questi giorni non mi sta facendo dormire sereno!
Vediamo in breve di cosa si tratta:
La meningite è una infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi). La malattia generalmente è di origine infettiva e può essere virale o batterica. La forma virale, detta anche meningite asettica, è quella più comune, solitamente non ha conseguenze gravi e si risolve nell'arco di una decina di giorni. Uno degli agenti più diffusi della meningite virale è un virus appartenente al gruppo degli enterovirus, gli stessi che danno influenza gastrica.
La forma batterica, invece, è più rara ma estremamente più seria e può avere conseguenze fatali. Gli agenti della meningite batterica sono diversi e il più temuto, Neisseria meningitidis detto meningococco, è stato identificato per la prima volta nel 1887, anche se la malattia fu descritta nel 1805 nel corso di una epidemia diffusa a Ginevra.
Solitamente, l'infezione batterica origina in un altro punto del corpo, da cui i batteri possono raggiungere le meningi attraverso il flusso sanguigno. La meningite può però anche svilupparsi da otiti o sinusiti o direttamente da un'infezione a livello cerebrale derivata da una frattura del cranio.
La meningite batterica può insorgere in modo improvviso, accompagnata da febbri molto alte, mal di testa acuto e vomito. L'infiammazione provoca un accumulo di cellule infiammatorie nel liquor cerebrospinale, quindi un aumento della pressione all'interno del canale spinale e della scatola cranica. La diagnosi si effettua con un'analisi del contenuto del liquor e con una coltura batterica. Un intervento tempestivo può costituire l'unica possibilità per salvare la persona malata. I primi sintomi della meningite possono facilmente essere confusi con quelli dell'influenza. Solitamente i sintomi peggiorano nell'arco di un paio di giorni, ma in qualche caso la decorrenza della malattia è estremamente rapida, con il rischio per il malato di subire un danno cerebrale o addirittura di morire.
La malattia si manifesta con: irrigidimento del collo, febbre alta, mal di testa acuto, vomito o nausea con mal di testa, senso di confusione, sonnolenza, convulsioni, fotosensibilità, inappetenza. Nei neonati alcuni di questi sintomi non sono molto evidenti. Invece, può esserci un pianto continuo, irritabilità e sonnolenza al di sopra della norma, e scarso appetito. A volte si nota l'ingrossamento della testa, soprattutto nei punti non ancora saldati completamente (le fontanelle), che può essere palpato facilmente. La malattia può avere complicazioni anche gravi. Se la terapia non viene attuata tempestivamente, il soggetto colpito da meningite può subire danni neurologici permanenti, come la perdita dell'udito, della vista, della capacità di comunicare, della capacità di apprendere, problemi comportamentali e danni cerebrali, fino alla paralisi. Tra le complicazioni di natura non neurologica possono esserci danni renali e alle ghiandole surrenali, con conseguenti squilibri ormonali.
Anche se dicono che tutto è sotto controllo, è fin troppo evidente che siamo di fronte ad un cambiamento della situazione epidemiologica nazionale, che rende necessaria una riflessione sulla opportunità di offrire su larga scala la vaccinazione contro il meningococco C (il virus più diffuso). Infatti, anche se l’incidenza resta inferiore a quanto osservato nelle nazioni che hanno introdotto la vaccinazione universale (l’esempio più calzante è forse quello dell’Olanda, che, in presenza di un’incidenza nel primo anno di vita sovrapponibile a quella italiana, ha deciso di posticipare la vaccinazione al secondo anno), la disponibilità di un vaccino efficace e sicuro, in grado di prevenire malattie che hanno un quadro clinico grave, è una risorsa di cui è importante tenere conto, ora più che mai. Bisogna introdurre il vaccino a livello globale; se prevenzione deve essere, perché aspettare che un microrganismo diventi talmente importante da “correre ai ripari”?

 
 
 

La Pillola RU-486, questa sconosciuta...

Post n°5 pubblicato il 05 Gennaio 2008 da Jonnybee81
 

L’aborto è una piaga sociale fin dalla notte dei tempi; anche nell’antichità le maternità indesiderate erano spesso oggetto di decisioni “estreme”, mai semplici da prendere. Tuttavia, solo nel Novecento si è affacciata, e poi diffusa, la tesi che lo Stato debba garantire alla donne che si ritrovano in questa situazione di poter decidere (da sole) se interrompere la propria gravidanza. Perchè si è arrivati a pensare questo? Beh per 3-4 ovvii e importanitssimi motivi; in primis il vietarlo non ne impedisce la pratica, la rende invece clandestina, costosa e pericolosa. Un secondo motivo a mio pare è legato alla c.d. "scelta consapevole della donna", cioè se non si vuole una gravidanza, non bisogna essere costretti per "colpa" magari di un preservativo che ha mal funzionato. Ci sono molti altri motivi ma non li elenco perchè l'argomento è molto delicato ed è anche giusto che per ogni motivo che giustificherebbe la legalità dell'aborto, ce ne sono altrettanti che giustificherebbero invece un eventuale divieto. Il discorso è sempre lo stesso: la vita della donna è più importante di quella del bambino? Il bambino può essere chiamato tale anche già dopo pochi giorni dal concepimento? Io credo personalmente che nn ha molto senso soffermarsi su questi quesiti perchè non avranno mai soluzione. Credo che il fattore principale da tenere in stretta considerazione sia il primo motivo legittimante che ho richiamato prima, cioè il fatto che pur vietandolo, non lo si impedirebbe comunque. Possiamo stare a sbattere la testa fino a quando vogliamo, ma purtroppo è una questione così particolare e di difficile soluzione che neanche i più grandi pensatori e esperti potrebbero mai dare una soluzione definitiva al problema...figuriamoci una povera ragazzina che per un errore, per un preservativo malfunzionante, o per uno stupro, si ritrova in una situazione che mai e poi mai avrebbe voluto vivere in quel preciso momento; volete che una famiglia povera (e oggi poveri lo siamo un pò tutti - tranne i politici) che non riesce neanche ad arrivare a fine mese, possa capire o perdere tempo a riflettere su cosa sia più importante se il feto o la donna? E' fin troppo scontato che pur istituendo un duro divieto, l'aborto e tutte le pratiche accessorie all'atto stesso verrebbero comunque sempre poste in essere illegalmente. Quindi se vogliamo, il problema si risolve da solo, perchè il quesito fondamentale non è più "chi è più importante, la donna o il feto?", ma bensì "cosa dobbiamo fare per impedire aborti illegali che metterebbero in pericolo due vite anzichè una perchè anche la donna rischerebbe di morire senza una struttura di sostegno adeguata?" Badate bene, non voglio far passare il messaggio che è "giusto" ammazzare una povera creatura che è in fase di formazione "nella pancia della mamma"; voglio solo dire che non possiamo non tenere conto che se lo si impedisce, non si risolverebbe nulla visto che il mondo è pieno di posti in cui macellai praticano illegalmente questa soppressione...quindi tanto vale tenerla sotto controllo, praticandola in istituti specializzati nei quali tutto viene svolto sotto stretta sorveglianza di medici preposti. Quando una cosa è legale, apre scenari che sono impossibili da considerare e ipotizzare se si ha solo il tempo di pensare a come "non farsi beccare" mentre si è in cerca di un macellaio pronto a toglierti con qualsiasi mezzo l'esserino vivente che si sta formando in te. In una situazione legale e ben definita, la donna ha il tempo di consultarsi con esperti, con persone care, ha il tempo e il modo di osservare le prime fasi evolutive del feto, quindi ha il tempo della "riflessione" che spesso porta a stravolgere la prima intenzione della donna di abortire. Ho fatto questo discorso quasi non attinente al titolo del post volontariamente, perchè consciamo tutti la volontà di certi cervelloni di voler stravolgere la legislazione in merito a questa materia andandola non a migliorare, ma a peggiorare da quello che si sente dire. Se una cosa la si vuole migliorare che ben venga, ma la base deve rimanere inalterata, cioè garantire la legalità e l'assistenza nell'aborto. Una cosa a mio parere ulteriomente scandalosa nel nostro paese è il non uso della pillola RU-486 (ed eccoci arrivati al titolo del post); la sostanza contenuta in essa è il mifepristone che non è un ormone, ma una sostanza che impedisce al progesterone (questo sì un ormone fondamentale) di svolgere il suo lavoro, occupandone i recettori nell’apparato genitale femminile. Il risultato è che la somministrazione del mifepristone dopo che è avvenuto il concepimento induce l’aborto. In pratica, sostituisce il bisturi attivando gli stessi meccanismi che causano l’aborto spontaneo. Peraltro, vista la sua azione, per questo farmaco è stato ipotizzato anche l’impiego nel trattamento del tumore della mammella, dell’endometriosi e della sindrome di Cushing, tutte malattie il cui andamento dipende proprio dall’azione degli ormoni sui tessuti interessati (mammella, utero…). Il mifepristone non funziona da solo come abortivo: viene infatti associato con un’altra sostanza, per la precisione una prostaglandina (il misoprostolo ma anche altre). Ovviamente, si assume sotto controllo medico, anche se non è necessario restare in ospedale ininterrottamente fino ad aborto avvenuto. Prima di procedere, però, è necessario determinare esattamente lo stadio della gravidanza (l’efficacia del farmaco è massima nelle primissime fasi) e controllare che non sia in atto una gravidanza extrauterina (può essere sufficiente un’ecografia). Negli USA, e in altri paesi europei questa pillola viene usata con esisti positivi, perchè, pur avendo (come ovvio che sia) controindicazioni, queste non sono più gravi delle controindicazione che potrebbero insorgere in seguito ad aborto praticato chirurgicamente. Perchè in Italia ci rifiutiamo di registrare il farmaco? Perchè in Italia ad oggi è riconosciuto alla donna di praticare l'aborto chirugico (invasivo) e le viene impedito invece di usare una "procedura" non invasiva quale può essere proprio il mifepristone? E' ovvio che siamo nella terra della Chiesa e questo incide non poco (fanno casino per la pillola del giorno dopo, figuriamoci per una pillola che avrebbe effetti dopo molti più giorni!), ma è altrettando chiaro che siamo in una contraddizione senza precendenti...perchè è legale riconoscere alla donna l'aborto tramite un metodo e invece è illegare riconoscere l'aborto con un metodo più "semplice" e meno traumatico? Non occorre neanche aggiungere (è sottointeso!!) che ci vorrebbe ovviamente un lavoro di preparazione prima dell'assunzione della pillola fatto di sostegno e informazione verso un soggetto (la donna presa dal panico) che ha bisogno di vivere questa fase delicata, nella maniera più tranquilla possibile. Occorre accertare, tramite colloqui preliminari con lo psicologo, la volontà incondizionata della donna di interrompere la gravidanza e solo da quel momento si passa allo step successivo "di preparazione" che precede l'assunzione vera e propria. Lo schema prevede la somministrazione di 600 mg di mifepristone e, due giorni dopo, la somministrazione della prostaglandina. Di norma, al massimo entro due settimane dalla somministrazione del secondo farmaco si produce l’aborto spontaneo, ma nel 75% dei casi l’aborto si verifica già entro 24 ore dall’assunzione della prostaglandina. Complessivamente, l’efficacia è del 95% circa, a patto che si agisca entro la settima settimana di gravidanza. Finora non ci sono state segnalazioni di incidenti gravi, ma deve comunque essere chiaro che abortire con la pillola comporta gli stessi effetti collaterali della procedura chirurgica: possibilità di emorragie, dolori addominali, disturbi gastrointestinali. Rispetto all’intervento, però, non c’è il rischio di lesioni all’utero e nemmeno i rischi legati a qualsiasi anestesia. Insomma, è un metodo "migliore" quindi bisogna registrarlo anche in Italia, per non dare la conferma al resto del mondo che siamo sempre e solo governati dalla Chiesa e da quei 4 cervelloni politici che sanno solo mangiare pizza e spaghetti!

 
 
 

Come vedere se qualcuno vi tiene BLOCCATI sul vostro Msn!!

Post n°4 pubblicato il 02 Gennaio 2008 da Jonnybee81
 

Vi piacerebbe sapere se un vostro contatto che ultimamente vedete non in linea vi ha bloccato sul suo msn? Ci sono molte guide a riguardo sul web e nella maggior parte dei casi esse non sono funzionanti. Ci sono anche delle pagine web in cui viene indicato di inserire l'email della persona che volete controllare se è in linea, ma oltre a non funzionare (praticamente ti da un risultato a caso) questi sono siti spia, cioè sono siti costituiti proprio per immagazinare più account possibili che successivamente verranno hackerati (cioè a questi viene estrapolata la password con metodi non legali ovviamente), oppure semplicemtne verranno utilizzati da persone furbe per farsi la propria pubblicità e quindi per lo spamming. Un metodo sicuro e funzionanante al 100% c'è e ora ve lo spiego passo passo:

1. Innanzitutto posizionatevi col mouse sul nome del contatto che vedete non in linea
2. Tasto dx del mouse e andate a guardare il suo profilo (visualizza --> profilo)




3. Dopo aver cliccato su "profilo" vi si aprira una pagina web identica a questa:



4. Come vedete già scritto nella immagine, dovete cliccare ora su "Visualizza dettagli profilo" e si aprirà un'altra schermata che sarà la più importante perchè da questa capiremo se siamo stati bloccati dal nostro contatto o no.

Eccovi la schermata come si presenterà se NON siamo stati bloccati:



Come potete ben vedere, ci sono due punti del profilo:

a) Aspetto Web
b) Aspetto Messenger che include le caratteristiche del contatto

L'elemento fondamentale è proprio "l'aspetto messenger" perchè se siamo stati bloccati, questo non sarà presente nella schermata; ecco infatti la pagina che comparirà se siamo stati bloccati:



Ora finalmente potrete sempre vedere se qualche vostro contatto vi blocca o se dice la verità quando afferma: "Scusa, ma sono giorni che il mio pc è fuori uso e non mi sono proprio collegato/a" :-) Un saluto a tutti coloro che passeranno dal mio BloG...alla prossima!!

P.S. Vi consiglio di cliccare sulle immagine (per espanderle) visto che in miniatura non si vedono molto bene!! Ciao a tutti!!

 
 
 
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