
Duro l’intervento di Alfano alla Camera. “Sui principi non ci si astiene”: è Il ministro della Giustizia a riprendere le parole di Silvio Berlusconi, intransigente sull’esito di quest’oggi, la sfiducia di oggi, concludendo il suo intervento alla Camera poco prima della chiamata a votare la mozione di sfiducia su Giacomo Caliendo, il sottosegretario coinvolto nell’inchiesta sulla cosiddetta loggia P3. Quanto all’inchiesta, appunto, senza alcuna sorpresa si tratterebbe, secondo il ministro, di una “costruzione dei pm e della sinistra”, in fede alla linea tracciata dal premier in questi giorni.
Il discorso di Alfano è sì duro, ma improntato nelle intenzioni ad alti richiami al garantismo. I toni si fanno aspri, comunque, nell’avvertire chi invece invoca le dimissioni di Caliendo come atto dovuto in presenza dell”iscrizione nel registro degli indagati. “E’ una posizione pericolosa e che rischia in futuro di ritorcersi anche contro chi oggi la sostiene – ha infatti ammonito Angelino Alfano - Deve invece valere il principio che per tutti i cittadini italiani, anche i membri del governo, debba valere la presunzione di innocenza“.
Immodificabile, dunque, secondo il ministro, la linea garantista del governo e di tutta la maggioranza, riferendosi a chi cerca, quest’oggi, d’approntare a mezzi che definisce “tatticismi” – molto presumibilmente messaggio ai finiani, intenzionati all’astensione – che faranno “curriculum”: il voto, questo il messaggio, è esame ineludibile. Dentro o fuori.


Inviato da: Persa_nella_Rete
il 06/11/2013 alle 09:22
Inviato da: kfcol
il 19/06/2012 alle 19:13
Inviato da: williams30
il 19/06/2012 alle 18:27
Inviato da: grazia.pv
il 24/05/2012 alle 20:24
Inviato da: antonio.rosato
il 24/05/2012 alle 19:02