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Bel post.. passano gli anni, il corpo invecchia ma lo... Inviato da: Persa_nella_Rete il 06/11/2013 alle 09:22 Inviato da: kfcol il 19/06/2012 alle 19:13 Inviato da: williams30 il 19/06/2012 alle 18:27 Inviato da: grazia.pv il 24/05/2012 alle 20:24 Inviato da: antonio.rosato il 24/05/2012 alle 19:02 Chi puņ scrivere sul blog
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RIASSUMENDO.....
Post n°259 pubblicato il 14 Gennaio 2011 da kfcol
LA legge "Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza" E' STATA TRANQUILLAMENTE FIRMATA DAL CUSTODE DELLA NOSTRA COSTITUZIONE : IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NAPOLITANO. La legge salva il presidente del Consiglio e i ministri dai processi per 18 mesi, in attesa di un annunciato "lodo Alfano costituzionale". Il provvedimento dispone che se il premier e i rappresentanti dell'esecutivo sono chiamati a comparire in un processo, costituisce legittimo impedimento "l'esercizio di una o più delle attribuzioni previste dalle leggi o dai regolamenti". In altre parole sono prevalenti gli impegni politici rispetto a quelli giudiziari. PER I LEGALI DI B. : IL GIUDICE NON PUO' SINDACARE SUGLI IMPEGNI DEL PREMIER. I PROCESSI A CARICO DEL PREMIER : MILLS CORRUZIONE MEDIASET FRODE FISCALE Secondo l'accusa Berlusconi ed i suoi sodali avrebbero gonfiato i prezzi dell'acquisto dei diritti televisivi per film e programmi al fine di costituire dei fondi neri, evadendo le imposte. MEDIATRADE- APPOPRIAZIONE INDEBITA FRODE FISCALE Il premier accusato (nella compravendita Mediaset di diritti tv) di aver concorso nel 2002-2005 dalla plancia di Palazzo Chigi a svuotare di 34 milioni di euro la società quotata in Borsa di cui è azionista di maggioranza, e a frodare il fisco per 8 milioni di euro con effetti tributari sensibili ancora fino al settembre 2009. Lo ha riportato il "Corriere della Sera". COSA HA DECISO IERI LA CORTE COSTITUZIONALE : La Corte costituzionale, bocciando parzialmente la legge sul legittimo impedimento, cioè lo "scudo" che ha tenuto sospesi i processi a carico di Silvio Berlusconi, ha riaffermato il principio secondo cui spetta al giudice ordinario valutare caso per caso l'impegno indicato come "legittimo" dall'imputato per evitargli di comparire in aula. Viene così a cadere l'automatismo del rinvio dell'udienza di sei mesi in sei mesi. Secondo i giudici della consulta le norme della legge sul legittimo impedimento violano gli articoli 3 e 138 della Costituzione: il principio che fissa l'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e quello che stabilisce la necessità di una legge di revisione costituzionale per interventi di questo tipo. Con queste motivazioni la Corte ha smontato l'impianto della legge confermando implicitamente l'inutilità di un intervento legislativo sulla questione. TESI DI COMPROMESSO. MA LE SENTENZE SI RISPETTANO. NESSUNA ESCLUSA
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