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Post N° 278

Post n°278 pubblicato il 14 Dicembre 2008 da gc.5frondi

Omicidi sul lavoro, anche nel 2008 sono più di mille


di Marco Bazzoni *


su Liberazione del 14/12/2008



Compagni, 182 lavoratori
morti nel solo settore dell'edilizia, e siamo solo all'11 dicembre…
Mille lavoratori dall'inizio dell'anno ad oggi… E molto probabilmente
ci attesteremo ai livelli dell'anno scorso. L'Inail ha diffuso i dati
"definitivi" per il 2007, e i morti sul lavoro sono stati 1.207… E'
tutto un leggere, ascoltare dichiarazioni di politici e non che si
disperano per i lavoratori morti sul lavoro, ma poi, viene fatto poco o
nulla per fermare queste stragi… Tutte le volte che leggo di un morto
sul lavoro, molti giornalisti, politici, e sindacalisti non hanno
ancora perso il brutto vizio di chiamarle "morti bianche". Perché lo
fate? Perché le chiamate così? Non mi stancherò mai di ripeterlo, è un
insulto alle vittime del lavoro e ai loro familiari. Non c'è nulla di
bianco in una morte sul lavoro. Una morte sul lavoro non ha nulla di
candido, non è dovuta alla fatalità, ci sono dei responsabili, punto e
basta! Chiamatele omicidi sul lavoro, come le chiamavano negli anni
sessanta… Apprezzo molto l'appello del segretario generale della Cgil
Guglielmo Epifani, che ha detto molto chiaramente queste parole: «Il
governo si appresta a cambiare, e la Confindustria è d'accordo, il
testo unico in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Chiedo, prego
il governo di non farlo. Non è degno di un Paese civile». Però mi
aspetto dalla Cgil, oltre che un appello, una mobilitazione nazionale,
cioè sciopero generale e manifestazione nazionale a Roma, per dire
"basta!" a tutti questi infortuni e morti sul lavoro, per dire "No"
alla deregulation del Testo unico per la sicurezza sul lavoro.


* operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

 
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