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Piccolo manuale per giornali ed operatori umanitari su Haiti

Post n°1472 pubblicato il 24 Gennaio 2010 da kudablog
 

Preparo queste linee perchè in questi giorni tutti cercano di parlare di Haiti, ma gli errori sono tanti e grossolani, a volte anche tra gli operatori umanitari.

Il giorno del terremoto un quotidiano on-line parlava di Haiti come stato hawaino sbagliando di circa 8.500 km. Naturalmente Haiti è uno stato caraibico. Ma questo ci può stare, nella fretta di dare la notizia. Nei giorni successivi qualcuno osservava:

il paradiso incontaminato e selvaggio di Haiti popolato da donne e uomini bellissimi, quel luogo meraviglioso riportatoci anche da Paul Gauguin, è stato raso al suolo.

Ecco, quel paradiso, quello di Gauguin, è rimasto al suo posto, a Tahiti, a 9.300 km di distanza da Haiti. Mentre Gauguin era in Polinesia, Haiti respinse il tentativo di invasione USA nella parte nordest del paese (1891), l'attacco di due navi da guerra tedesche (1897) e l'inizio di una guerra civile (1892). Diciamo che non era un posto incontaminato eccetera eccetera.

Ma il colpo al cuore più grande me l'ha dato Limes, la rivista geopolitica di Repubblica, colei cioè che si propone di dare delle visioni approfondite delle dinamiche storiche che portano agli accadimenti moderni. Sorvolando sull'attualità, facilmente suscettibile di opinioni personali, vi propongo l'analisi di questo passaggio:

Né bisogna dimenticare i 2 milioni di haitiani che vivono nella Repubblica Dominicana, solo 70.000 dei quali legali. Ma con i dominicani la situazione è spesso a rischio di rottura anche per le eredità di un passato difficile. Nell'800 più volte gli haitiani tentarono di annettersi la Repubblica Dominicana: tra 1801 e 1809, tra 1822 e 1844, e nel 1856. E sempre si segnalarono come feroci massacratori. Al contrario nel 1937 fu l'esercito dominicano a massacrare 35.000 clandestini haitiani nella Repubblica Dominicana.

  1. In primo luogo sulle stime di haitiani presenti in Repubblica Dominicana ci sono varie scuole di pensiero, le stime vanno da 300.000 a un milione. La cifra citata da Maurizio Stefanini è assolutamente sproporzionata perché indicherebbe che il 22% della popolazione dominicana sarebbe haitiana. Uno su quattro. Chiunque sia stato in quella terra sa che non è così. Senza citare organizzazioni non governative bastava andare sul sito dell'Organizzazione degli Stati Americani per leggere che le cifre sono 500.000/700.000 persone.
  2. Si legge: "più volte gli haitiani tentarono di annettersi la Repubblica Dominicana: tra 1801 e 1809". Allora, nel 1801 non esistevano né Haiti né la Repubblica Dominicana. Ricostruiamo la storia: Toussaint era un ex schiavo haitiano che dal 1791 al 1794 aveva lottato per la Spagna contro la Francia. Si unì poi alla Francia diventando un generale dell'esercito francese e combattendo contro spagnoli e britannici. Divenne il commissario unico dell'isola nel 1798, ma rimanendo ancora fedele alla Francia. Nel 1801 invase la colonia spagnola di Santo Domingo proclamando l'abolizione della schiavitù e l'annessione alla Francia (cosa che era stata sancita dal Trattato di Basilea del 1795 ma mai applicata). Nel 1802 Napoleone mandò una spedizione militare per contenere le ambizioni di Toussaint che occupò la parte occidentale dell'isola (attuale Repubblica Dominicana) fino al 1808 e reintrodusse la schiavitù. Haiti dichiarò l'indipendenza dalla Francia nel 1804.
  3. L'articolo continua: "sempre si segnalarono come feroci massacratori". Questo è quello che la propaganda dominicana dice dall'epoca del dittatore Trujillo. Ma le cose sono andate un po' diversamente. Nel 1822 i dominicani, dominati da una Spagna disinteressata all'isola, non opposero alcuna resistenza all'occupazione haitiana e consegnarono le chiavi della città al presidente Boyer. Questi implementò subito una riforma agraria, portò i Codici Napoleonici che erano la massima espressione legislativa del tempo e saranno presi come base per la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Durante il suo governo si stabilì la divisione politica ed amministrativa in Dipartimenti e Province e venne introdotto il concetto di rappresentanza democratica dei cittadini. Si avviò un'offensiva consistente contro il predominio economico della società latifondista, con l'emanazione di un Codice Agrario che aveva come proposito la ripartizione di terreni e portò a colpire i grandi proprietari terrieri e la Chiesa Cattolica.
  4. Continua il nostro "Al contrario nel 1937 fu l'esercito dominicano a massacrare 35.000 clandestini haitiani". Nel 1937 in Repubblica Dominicana il potere era in mano al dittatore Trujillo da sette anni. Questi era salito al potere dopo un golpe appoggiato dagli USA (che avevano occupato la Repubblica Dominicana dal 1905 al 1924) ma aveva grossi problemi di appoggio nell'opinione pubblica. Così assoldò diversi uomini nei villaggi della zona di frontiera ed ordinò che tra il 28 settembre e l'8 ottobre venissero uccisi quanti più haitiani possibili. L'ordine era chiara doveva essere colpiti all'arma bianca e da persone non militari per poter far passare i fatti come una rivolta del popolo (e non dover render conto al governo haitiano). Le stime più attendibili parlano di 15.000 persone uccise. Fra i morti, la maggior parte erano persone nate in Repubblica Dominicana da genitori neri. Non si parla mai di immigrati clandestini poiché sia Haiti (1934) che la Repubblica Dominicana (1924) era stati fino a pochi anni prima sotto il controllo USA e la frontiera era molto labile e non controllabile.

Come è possibile compiere tanti errori ed imprecisioni storiche in così poche righe?

Veniamo ora agli aiuti umanitari. Oggi un operatore della Croce Rossa Italiana mostrava ad un TG il campo dove "cuochi italiani cucineranno pasta per i terremotati". Chiunque sia stato ad Haiti sa che la pasta non viene mangiata. Al mercato binazionale che si tiene a Dajabon due volte alla settimana si trovano i grandi pacchi di pasta di aiuti umanitari che vengono spediti ad Haiti da anni, ancora sigillati, che gli haitiani vendono per comprare il riso e altri alimenti. Ad Haiti la pasta si mangia solo a colazione e quasi cruda. Perché andare a cucinare pasta a chi non la mangia?sarebbe come se in Abruzzo fossero venuti ottimi cuochi cinesi a servire soia e tofu ai terremotati. E poi, perché cuochi italiani? Haiti è un paese povero ma ci sono persone con capacità e competenza, ci sono, o c'erano, grandi alberghi e cuochi che sono in grado per cucinare per tanta gente. Nello stesso servizio si intervistavano gli haitiani pagati un dollaro al giorno per scaricare i camion degli aiuti, mentre i cuochi che partono dall'Italia hanno stipendi di 4.000 o 5.000 euro al mese, per la trasferta. Ecco allora che la macchina degli aiuti serve per smaltire la nostra sovrapproduzione alimentare e per sostenere la nostra economia.

Questa è la ragione per cui mi sto spendendo per dare risorse a quelle organizzazioni che hanno messo a dirigere i punti di assistenza persone haitiane e che non hanno speso un euro in voli intercontinentali (maggiori notizie qui).

Infine, un appunto a chi ha dato la notizia dei disordini di oggi in questo modo:

I Caschi blu dell'Onu hanno sparato colpi d'avvertimento e lanciato gas lacrimogeni per riportare la calma ad Haiti durante una distribuzione di aiuti degenerata in assalto.

Allora, anche qui proviamo a contestualizzare un po'. Si sta parlando di un tempio mormone della zona residenziale di Petion Ville all'interno del quale sono accolti un 400 senzatetto, per lo più benestanti, in 14 tende. La porta d'ingresso è stata oscurata con un pezzo di plastica per evitare che da fuori si possa vedere la situazione all'interno. Qui vi sono acqua e viveri, mentre le persone accampate intorno non hanno ancora ricevuto aiuti dal giorno del terremoto. I Caschi Blu hanno scelto di rifornire questo campo, facendo passare un convoglio scortato da tre blindati a lato di una mezza dozzina di accampamenti spontanei mai riforniti. Non si conoscono le ragioni della scelte. In questa situazione qualcuno ha alzato la voce reclamando aiuti, poi gli spari e i gas lacrimogeni.

 
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